| Generazione dati | Gestione Quadri | Stampe di controllo |
| Invio telematico | Esportazione dati | Importazione dati |
(acred471) |
MODELLO 770/2012 – TRIBUTO ‘3846’
Segnaliamo che, sul modello 770/2012, in corrispondenza del codice tributo 3846 è stata erroneamente riportata la nota ‘S’, corrispondente alla condizione di "addizionale relativa all’anno corrente". Il tributo 3846, riportato nel prospetto SV, rappresenta il saldo dell’addizionale comunale da 730 e, come tale, non richiede l’indicazione della nota ‘S’. Abbiamo quindi predisposto una modifica per risolvere il problema, senza che sia necessario intervenire sui singoli tributi interessati: col presente aggiornamento, sulle procedure di stampa, invio telematico ed esportazione del modello 770 (procedure ‘770 : Stampa e invio telematico’ / ‘770 : Esportazione dati’), viene automaticamente esclusa l’opzione ‘S’ in corrispondenza del tributo 3846, senza alcun intervento da parte dell’Utente. |
(acred469) |
IMPORTAZIONE 770 – SEGNALAZIONE
Sulla base delle segnalazioni pervenuteci, abbiamo effettuato una rettifica sulla procedura di importazione del modello 770: in alcuni casi, non veniva importata correttamente la data di nascita del percipiente, per quanto riguarda il quadro relativo ai redditi da lavoro autonomo. |
(acred468) |
MODELLO 770 / 2012 : STAMPA E INVIO TELEMATICO
E’ possibile produrre sia la stampa che il file telematico del modello 770/2012 Semplificato. Quando la dichiarazione risulta interamente compilata, occorre vistare il campo ‘Modello Definitivo’. Se il sostituto d’imposta deve presentare anche il modello 770 Ordinario, barrare la casella ‘Presenza 770 Ordinario’. La sezione ‘Trasmissione modello in due parti’ si riferisce all’invio separato dei dati relativi al lavoro dipendente e al lavoro autonomo. Tale sezione deve essere compilata nel caso in cui i dati relativi al lavoro autonomo vengano inviati da un altro soggetto, separatamente dai dati relativi al lavoro dipendente (in tale ipotesi, occorre selezionare ‘Solo certificazioni lavoro dipendente’ ed indicare il codice fiscale dell’intermediario che invia i dati relativi al lavoro autonomo). Per effettuare l’invio telematico delle dichiarazioni, è necessario compilare la sezione ‘Presentazione Telematica’. Ricordiamo che la finestra per la scelta dell’intermediario consente di inserire o modificare alcune informazioni relative agli intermediari stessi (casella ‘Gestione’ all’interno della finestra). I dati anagrafici completi dell’intermediario che effettua l’invio telematico ("fornitore") devono essere presenti anche nell’archivio Paghe, sul servizio ‘Ditta – Anagrafico’. Il campo ‘Invio telematico con dati non conformi’, presente nella sezione ‘Tipo di Dichiarazione’, permette di confermare l’invio di una dichiarazione che presenta errori non bloccanti (si tratta di incoerenze rispetto ai criteri di validità definiti nelle specifiche ministeriali, segnalate dal programma di controllo ministeriale con gravità ‘**’ oppure ‘***C’). Tramite la finestra ‘Gestione Quote’, può essere effettuato il calcolo delle somme spettanti per la gestione del modello 770, secondo le modalità definite sui servizi della Parcellazione. I campi relativi alla "vistatura" (‘Vistato per Telematico / Esportazione’) sono utilizzati dalle procedure di invio telematico e/o di esportazione dati, al fine di escludere le dichiarazioni già trattate in precedenza. Nel lancio delle suddette procedure è possibile selezionare le sole dichiarazioni non vistate; le dichiarazioni selezionate possono essere vistate (o meno) dalle stesse procedure, in modo tale da rimanere automaticamente escluse nei lanci successivi. I dati anagrafici del dichiarante vengono visualizzati leggendo la versione anagrafica (servizio Ditta – Azienda) valida alla data di scadenza del modello 770 (31/07/12). Il dichiarante, tuttavia, deve risultare già presente in archivio al 31/12/11. Ricordiamo che è prevista l’indicazione del Codice Carica e della Data Carica relativi al rappresentante legale. La procedura genera il file conforme alle specifiche ministeriali, da utilizzare per l’invio telematico della dichiarazione (‘770-telematico.txt’); viene prodotto anche un elenco dei sostituti trattati (‘770-ELENCO-TELEMATICO’). E’ necessario leggere la documentazione in linea (entrare nella procedura e cliccare su ‘Help’), sulla quale sono riportati alcuni esempi di lancio della procedura, oltre alla descrizione dettagliata delle stampe prodotte. Al lancio della procedura, se il soggetto che effettua l’invio ("fornitore") è un intermediario, occorre indicare ‘10’ nel campo ‘Tipo fornitore’ e compilare il campo ‘Codice fiscale fornitore’. In tal modo, vengono selezionati i soli modelli 770 ai quali è stato attribuito lo stesso intermediario (sezione ‘Presentazione Telematica’ del servizio ‘Frontespizio’ ). Facciamo presente che è possibile utilizzare la procedura di stampa ed invio telematico, a titolo di test, anche prima di aver inserito il codice fiscale dell’intermediario sulle dichiarazioni: in tal caso, sulla procedura non deve essere indicato il codice fiscale del fornitore (il file così generato non potrà essere utilizzato per effettuare l’invio effettivo). Ricordiamo che la procedura di stampa ed invio telematico esclude automaticamente i campi in cui sono presenti importi inferiori ad 1 Euro, evitando così le corrispondenti segnalazioni (non bloccanti) da parte del programma di controllo ministeriale. Per quanto riguarda i prospetti ST – SV, vengono esclusi interamente i tributi sui quali tutti gli importi risultano inferiori ad 1 Euro. Facciamo presente che alcune segnalazioni emesse dal programma di controllo potrebbero derivare dalla presenza di informazioni relative ad un importo minimo escluso (esempio: nella parte D, in corrispondenza di un’addizionale regionale o comunale inferiore ad 1 Euro, è comunque presente il codice regione o comune). La procedura di stampa ed invio telematico segnala la presenza di eventuali importi negativi, escludendo automaticamente i corrispondenti campi sia dal file telematico che dalla stampa del modello. Tuttavia, se l’importo negativo risulta presente in uno dei campi totalizzati sul prospetto SS (ritenute), è consigliabile azzerare il campo in questione sui servizi del 770, per evitare di produrre un effetto indesiderato sul prospetto SS. Sulla stampa del modello e sul file per l’invio telematico vengono riportati i dati anagrafici del dichiarante, leggendo la versione valida alla data di scadenza del 770 (31/07/12). Il dichiarante, tuttavia, deve risultare presente in archivio anche alla data del 31/12/11 (stesso criterio adottato per la gestione del dichiarante sul servizio ‘Frontespizio’). Per quanto riguarda la stampa del modello, è possibile indicare i nominativi dei firmatari negli spazi delle firme: a tal fine, occorre barrare le caselle previste sulla finestra ‘Opzioni firme su modello’. L’opzione relativa alla firma del dichiarante ha effetto su tutte le dichiarazioni stampate; le altre opzioni hanno effetto sulle sole dichiarazioni per le quali risultano compilati i corrispondenti codici fiscali (intermediario, incaricato del controllo contabile, responsabile visto di conformità). Ricordiamo che è disponibile un’opzione che consente di escludere, dal file telematico, l’indirizzo e-mail del sostituto (il dato è previsto nelle istruzioni ministeriali, tuttavia la sua assenza non risulta bloccante per l’invio). La procedura genera un file conforme alle specifiche ministeriali, che può essere utilizzato per trasferire i dati dei modelli 770 su altri software fiscali. Possono essere esportati tutti i dati del modello 770 Semplificato, oppure i soli prospetti ST – SV – SX per una successiva importazione sul software di gestione del modello 770 Ordinario. Sul file di esportazione, tutti gli importi risultano espressi in centesimi di Euro (in altri termini: corrispondono agli importi originari moltiplicati per 100). Ovviamente, sul file di esportazione sono inclusi anche gli importi inferiori ad 1 Euro. E’ necessario leggere la documentazione in linea (entrare sulla procedura e cliccare su ‘Help’), nella quale sono indicati anche degli esempi di lancio della procedura. Il file da esportare si trova nell’elenco delle stampe prodotte, con il nome ‘770-esportazione.txt’. E’ possibile importare i dati del modello 770 da altri software fiscali, tramite la procedura ‘Importazione dati mod. 770’. La procedura prevede l’importazione dei quadri relativi al lavoro dipendente e/o al lavoro autonomo, oltre ai corrispondenti prospetti delle ritenute e dei versamenti (ST – SV). Su questi ultimi prospetti, i tributi derivanti dall’importazione vanno ad aggiungersi a quelli eventualmente già presenti (inseriti manualmente o derivanti dalla procedura Paghe). L’importazione può essere effettuata utilizzando il file per l’invio telematico prodotto da un qualsiasi software fiscale. Sul file di importazione, gli importi possono essere indicati in unità di Euro, con troncamento delle cifre decimali (come richiesto per l’invio telematico della dichiarazione): in questo caso, selezionare l’opzione ‘S’ nel campo Importi Troncati, sulla procedura ‘Importazione dati mod. 770’. Occorre tenere presente che i dati importati non possono essere annullati in modo massivo: se si presentano dei problemi, occorre intervenire manualmente per eliminare o rettificare tutti i dati importati. In ogni caso, sui servizi del modello 770 vengono segnalati i dati derivanti da un’eventuale importazione (compare la sigla ‘Importato’). ATTENZIONE: Il file di importazione deve essere trasferito sul server in cui risiede la procedura Paghe. L’operazione di trasferimento del file e la successiva importazione devono essere effettuati dal menù Amministratore dello Studio –> menù Importazione dati Modello 770. Sul menù Importazione dati Modello 770, è disponibile il servizio Trasmissione file per importazione 770, da utilizzare per trasferire il file sul server della procedura Paghe (entrare nel servizio e cliccare prima su ‘Acquisire file dalle Risorse del Computer’ e poi su ‘Sfoglia’, quindi selezionare il file e confermare il trasferimento). Il file di importazione, una volta trasferito sul server in cui si trova la procedura Paghe, è visibile sul servizio di gestione delle stampe, con il nome ‘770-importazione.txt’. Occorre quindi lanciare la procedura ‘Importazione dati mod. 770’, secondo le modalità sopra descritte, per importare effettivamente i dati sui servizi del modello 770/2012. E’ possibile importare, nella parte D del modello 770/2012, i dati presenti sui files telematici relativi ai modelli 730-4/2011, forniti dall’Agenzia delle Entrate o direttamente dai CAF. La funzione di importazione dei dati presenti sui modelli 730-4 risulta particolarmente utile nei seguenti casi:
Precisiamo che la procedura di importazione del modello 730-4 può essere utilizzata anche per verificare la coerenza dei dati presenti nella parte D del modello 770, rispetto a quanto risulta dal file del 730-4. Per verificare e/o importare i dati presenti sul file del modello 730-4, è possibile utilizzare la nuova procedura ‘Importazione dati mod. 730-4 su 770 parte D’, disponibile sul menù Amministratore dello Studio –> menù Importazione dati Modello 730/4. Innanzitutto, occorre trasferire il file da importare sul server dove risiede la procedura Paghe: a tale scopo, utilizzare il servizio ‘Trasmissione file per importazione 730/4’. Se il file ‘730-importazione.txt’ risulta correttamente trasferito (ed è quindi visibile nell’elenco delle stampe), è possibile lanciare la procedura ‘Importazione dati mod. 730-4 su 770 parte D’. Tramite il campo Tipo importazione è possibile scegliere se si vuole effettuare soltanto una verifica, oppure se si intende importare effettivamente i dati. Sono disponibili le seguenti opzioni:
Precisiamo che la data di ricezione del modello 730-4 e gli estremi del soggetto che ha svolto l’assistenza fiscale vengono importati (sia con l’opzione ‘2’ che ‘3’) soltanto se non risultano già presenti nella parte D del modello 770. Tramite il campo Formato file di importazione, occorre indicare se il file del 730-4 è stato messo a disposizione da un CAF o dall’Agenzia delle Entrate. Precisiamo che, in entrambi i casi, il file deve essere conforme alle specifiche ministeriali relative al modello 730/2011: la verifica della conformità del file è a carico dell’Utente. Attenzione: Anche nel caso in cui si abbia necessità di importare effettivamente i dati nella parte D del modello 770, è comunque opportuno effettuare un primo lancio della procedura impostando l’opzione ‘1’ nel campo Tipo importazione (modalità "provvisoria" – effettua solo il controllo): in tal modo, si possono verificare preventivamente i dati che devono essere importati in archivio, tramite le stampe prodotte. Se i dati riportati sulle stampe risultano corretti, è possibile effettuare un secondo lancio della procedura, selezionando le opzioni ‘2’ o ‘3’ nel campo Tipo importazione. Occorre tenere presente che i dati importati non possono essere annullati in modo massivo: se si presentano dei problemi, occorre intervenire manualmente per eliminare o rettificare singolarmente i dati importati (in alternativa, se sussistono le condizioni, è possibile trasferire nuovamente la parte D dagli archivi Paghe). La procedura di importazione del modello 730-4 genera le seguenti stampe:
Segnaliamo che vengono generati anche i files ‘730-importazione-AGE.txt’ e/o ‘730-importazione-CAF.txt’ (visibili sulla gestione delle stampe), generati dalla procedura nella fase di importazione dei dati. Impegno presentazione telematica Ricordiamo che è possibile generare la stampa dell’impegno alla trasmissione telematica da parte dell’intermediario. E’ possibile aggiornare automaticamente le vecchie sigle delle province, nel caso in cui risultino presenti nell’anagrafico dei percipienti, utilizzando lo procedimento già adottato nell’anno precedente. E’ possibile controllare la presenza, nell’anagrafico dei percipienti, delle vecchie sigle delle province; inoltre, è possibile convertire le vecchie sigle nelle nuove, per tutte le province sopra elencate. A tale scopo, occorre utilizzare il programma ‘CN77PRAA’, presente nell’elenco dei programmi disponibili sulla procedura ‘770: Stampe di Controllo’. Il programma può essere lanciato in modalità ‘Provvisoria’ (‘P’) o ‘Definitiva’ (‘D’). |
(acred467) |
MODELLO 770 / 2012
E’ possibile gestire la dichiarazione Modello 770/2012 Semplificato (anno di competenza 2011), anche per quanto riguarda il quadro relativo ai redditi da lavoro dipendente (parti B / C / D) ed i prospetti riepilogativi dei versamenti e delle compensazioni (ST / SV / SX); inoltre, è possibile ottenere automaticamente il prospetto dei dati riassuntivi (SS). Ricordiamo che i servizi e le procedure per la gestione del modello 770/2012 si trovano sul ‘Menù Modello 770’. ATTENZIONE: Nel caso in cui la procedura ‘770 : Conversione da anno precedente’ non sia stata lanciata, occorrerà lanciarla adesso, PRIMA di utilizzare la procedura ‘770 : Generazione da archivi Paghe’. Per lanciare la procedura ‘770 : Conversione da anno precedente’ occorre seguire le istruzioni riportate nell’aggiornamento Acred464. Per generare i dati relativi ai redditi da lavoro dipendente (parti B / C / D) ed i corrispondenti prospetti riepilogativi dei versamenti e delle compensazioni (ST / SV / SX), deve essere effettuata la seguente operazione:
Ricordiamo che è possibile selezionare le ditte relative ad una singola zona. La procedura genera gli elenchi dei soggetti trattati sulle singole sezioni (‘lis770.Quadro.2011’), oltre alle eventuali segnalazioni o errori (‘err770.Quadro.2011’); dal momento che tali stampe non sono riproducibili, consigliamo di conservarle fino alla scadenza dell’invio telematico. Sulla procedura ‘Generazione da archivi Paghe’, per quanto riguarda le sezioni ‘IRPEF – INPS – Familiari’, è disponibile la finestra Opzioni Trattamento Dati. Su tale finestra, l’opzione relativa al punto 251 della parte B (detassazione D.L. 93/08), deve essere impostata secondo le stesse modalità adottate per la stampa del modello CUD (aggiornamento Acred457 del 17/02/12). Sulla stessa finestra, sono disponibili anche i campi ‘Codice Fiscale enti o casse’ e ‘Codice Sede per ricezione 730’: il funzionamento di tali campi è descritto ai successivi punti GESTIONE QUADRI - LAVORO DIPENDENTE e GENERAZIONE DATI IRPEF / INPS / FAMILIARI. Consigliamo di abilitare sempre tutte le sezioni relative ai redditi da lavoro dipendente, sullo stesso lancio della procedura. E’ comunque possibile abilitare soltanto una sezione (esempio: soltanto la sezione ‘INAIL’), a condizione che, per le stesse dichiarazioni, sia già stata trasferita la sezione ‘IRPEF – INPS – Familiari’. Ricordiamo che la procedura ‘Generazione da archivi Paghe’ può essere lanciata più volte: ogni volta vengono rigenerati i quadri abilitati, annullando, limitatamente agli stessi quadri, qualsiasi inserimento o variazione effettuati manualmente tramite i servizi del 770. Fanno eccezione, al suddetto criterio, soltanto gli eventuali tributi presenti sui prospetti ST – SV che risultano ‘Definitivi’ o ‘Importati’ (vedi successivi punti GESTIONE QUADRI – PROSPETTI ST / SV / SX e GENERAZIONE DATI - PROSPETTI ST / SV / SX). |
(acred467) |
MODELLO 770 / 2012 – GESTIONE QUADRI
Dopo aver eseguito l’operazione indicata al precedente punto MODELLO 770 / 2012, è possibile visualizzare ed eventualmente modificare i dati relativi ai redditi da lavoro dipendente ed i prospetti riepilogativi dei versamenti e delle compensazioni, attraverso il servizio ‘Gestione Modello 770/2012’. GESTIONE QUADRI – LAVORO DIPENDENTERicordiamo che i dati relativi ai redditi da lavoro dipendente sono suddivisi in diverse sezioni, accessibili tramite il menù situato nella parte sinistra dei servizi:
Sui servizi relativi al lavoro dipendente compare il richiamo alla finestra di selezione dei percipienti. Tale finestra funziona secondo le stesse modalità previste per il quadro relativo al lavoro autonomo (aggiornamento Acred464 del 23/04/12). Ricordiamo che, sulla finestra di selezione dei percipienti, sono evidenziati i soggetti per i quali è presente, in archivio, la sezione corrispondente al servizio sul quale si sta operando (cliccare su ‘Selezione quadro’ per selezionarla). I dati trasferiti dagli archivi Paghe sono riportati sul numero quadro ‘10’. Tale numero è convenzionale e viene attribuito al solo scopo di consentire l’inserimento manuale di ulteriori quadri sullo stesso percipiente, attribuendo ad essi una numerazione sia precedente che successiva (09 oppure 11). Nel caso in cui venga generato automaticamente più di un quadro per lo stesso percipiente, i quadri successivi al primo assumono una numerazione progressiva a partire da 11. Ricordiamo che, tramite la finestra per la selezione dei percipienti, è anche possibile inserire o modificare i dati anagrafici di ogni soggetto, cliccando sulla casella ‘Gestione anagrafico’. La procedura ‘Generazione da archivi Paghe’ aggiorna i dati anagrafici di tutti i soggetti effettivamente gestiti sulla procedura Paghe nel corso dell’anno 2011. Relativamente alla compilazione del Domicilio Fiscale, viene seguito lo stesso criterio adottato per la stampa del modello CUD (aggiornamento Acred457 del 17/02/12): vengono sempre compilati i campi del 770 relativi al domicilio al 1 gennaio 2011, riportando il comune di residenza presente sul servizio ‘Dipendente – Anagrafico’, rilevato dalla versione più recente rispetto alla data del 1/01/11. Nel caso in cui l’anagrafico sia stato inserito con decorrenza successiva al 1/01/11, il comune di residenza viene rilevato dalla versione cronologicamente più vicina a tale data; anche in questo caso, vengono comunque compilati i campi del 770 relativi al domicilio al 1 gennaio 2011. I campi relativi al domicilio fiscale al 31 dicembre 2011 e al 1 gennaio 2012 vengono compilati soltanto se, alle date in questione, risulta variato il comune di residenza rispetto a quello indicato al 1 gennaio 2011 (il confronto viene effettuato sulla base del codice Istat del comune). Il campo relativo alla Previdenza Complementare (punto 8 della parte A) viene rilevato direttamente dal modello CUD. Come negli anni precedenti, il campo Categorie Particolari (punto 10 della parte A) viene compilato con il codice ‘M’ (soci di cooperative) per i soggetti inquadrati nei contratti 070 / 083 / 087 (Cooperative Dpr 602/70 e Cooperative Sociali); fanno eccezione i soggetti ai quali risulta agganciato il codice situazione contributiva ‘30’ (dipendenti di cooperative). Negli altri casi previsti dalle istruzioni, è necessario compilare manualmente il campo Categorie Particolari. Il campo Codice Sede (punto 20 della parte A) deve essere gestito secondo lo stesso criterio adottato al momento della stampa del modello CUD (aggiornamento Acred457). Ricordiamo che, in generale, tale campo NON deve essere compilato. Se, per una singola azienda, si ha necessità di indicare un valore nel campo Codice Sede, è possibile utilizzare l’opzione prevista al lancio della procedura ‘Generazione da archivi Paghe’ (vedere successivo punto GENERAZIONE DATI IRPEF / INPS / FAMILIARI). Sulla finestra anagrafica del percipiente è gestito anche il Codice Fiscale dell’Ente o Cassa destinatario dei contributi per assistenza sanitaria integrativa (sono disponibili 2 campi, nell’eventualità che risulti presente un secondo ente sullo stesso percipiente). Il dato in questione viene riportato al punto 130 della parte B, nella fase di stampa o invio telematico, soltanto nel caso in cui risultino presenti i corrispondenti contributi, da riportare al punto 129. Il codice fiscale di un determinato ente può essere inserito manualmente sulla finestra anagrafica del percipiente. In alternativa, lo stesso codice fiscale può essere riportato automaticamente su tutti i dipendenti di una o più aziende, indicandolo nell’apposita opzione prevista al lancio della procedura ‘Generazione da archivi Paghe’ (vedere successivo punto GENERAZIONE DATI IRPEF / INPS / FAMILIARI). In quest’ultimo caso, il codice fiscale dell’ente viene attribuito a tutti i soggetti per i quali NON risulta già compilato il campo sul servizio anagrafico del percipiente (anche in questo caso, il dato verrà poi riportato al punto 130 della parte B soltanto nel caso in cui risultino presenti i contributi per assistenza sanitaria integrativa, riportati al punto 129). Relativamente al servizio ‘Parte B – IRPEF’, ricordiamo che è disponibile il campo ‘Soggetto Estinto’, da utilizzare nei casi in cui occorre indicare un sostituto d’imposta diverso dal dichiarante (operazioni societarie straordinarie e successioni). Se, nel campo ‘Soggetto Estinto’, viene inserito il codice ditta relativo ad un diverso sostituto d’imposta, nella fase di stampa o invio telematico si ottiene l’indicazione del corrispondente codice fiscale nel campo "Codice fiscale del sostituto d’imposta", presente nella parte alta del quadro relativo al lavoro dipendente. Sempre in merito al servizio ‘Parte B – IRPEF’, ricordiamo che alcune sezioni, per le quali sono previste più occorrenze all’interno dello stesso quadro, vengono gestite tramite delle apposite finestre. Le finestre in questione sono accessibili soltanto in corrispondenza del numero quadro ‘10’ e consentono di gestire le seguenti sezioni:
Il servizio ‘Riepiloghi – Prospetto SS’ permette di visualizzare i dati presenti nel quadro SS: si tratta del riepilogo delle ritenute operate dal sostituto, riportate nei quadri relativi ai redditi da lavoro dipendente e da lavoro autonomo. Quando si entra per la prima volta nel servizio, non viene visualizzato alcun dato: per ottenere i dati occorre utilizzare il pulsante ‘Aggiorna’ (se l’azienda ha un numero elevato di percipienti, è necessario attendere alcuni secondi). Precisiamo che NON è obbligatorio generare o aggiornare il riepilogo dei dati tramite il servizio: lanciando la procedura di stampa ed invio telematico (o anche di esportazione dati) si ottiene l’aggiornamento automatico del prospetto SS. Ricordiamo che, nel calcolo dei totali richiesti sul prospetto SS, si considerano gli importi presenti nei quadri dei percipienti comprensivi delle cifre decimali (non troncati). Nel caso in cui, per alcuni percipienti, sia stato indicato un sostituto d’imposta diverso dal dichiarante tramite il campo ‘Soggetto Estinto’, viene prodotto automaticamente anche il prospetto SS relativo a tale soggetto. Per la compilazione di tale prospetto vengono considerati anche gli importi presenti nella sezione relativa ai conguagli (campi da 211 a 220), nel caso in cui il codice fiscale indicato nel campo 206 corrisponda a quello del "soggetto estinto". Ricordiamo che i dati richiesti per la compilazione del rigo SS4, campi da 1 a 3 (rate addizionale regionale / comunale 2010 non trattenute nel 2011, rate acconto addizionale comunale 2011 non trattenute), possono essere inseriti o modificati sulla finestra ‘Dettaglio dati relativi ai Conguagli’, presente sul servizio ‘Parte B – Irpef’. I dati in questione vengono totalizzati sul rigo SS4 a condizione che nel punto 207 della parte B (causa), sia stato indicato manualmente il codice ‘8’. Sul servizio per la gestione dei ‘Versamenti’, suddiviso nelle sezioni ‘Erario ST/1’ – ‘Regioni ST/2’ – ‘Comuni SV’, i tributi risultano ordinati per periodo di competenza e codice tributo. Tramite il servizio ‘Riepiloghi – Prospetto SX’ sono gestiti i dati richiesti sul quadro SX, corrispondente al riepilogo dei crediti e delle compensazioni inerenti al sostituto d’imposta. Sui servizi relativi ai prospetti ST – SV – SX, sono disponibili i pulsanti per spostarsi sulla videata precedente o successiva (‘Indietro’ / ‘Avanti’), ed eventualmente all’inizio o alla fine dell’elenco (‘Inizio’ / ‘Fine’). Sui prospetti ST – SV, in corrispondenza di ogni versamento, è disponibile il campo ‘Tipo Tributo’, tramite il quale è possibile impostare la condizione di ‘Definitivo’ a livello di singolo tributo. Precisiamo che tale indicazione non è obbligatoria: impostare la condizione di ‘Definitivo’ su determinati versamenti, serve esclusivamente a "proteggere" gli stessi versamenti in caso di rigenerazione dei dati. Di conseguenza, l’indicazione del ‘Definitivo’ è utile soltanto se si ha necessità di inserire manualmente alcuni tributi (ad esempio quelli relativi al lavoro autonomo): in tal modo, si eviterà che gli stessi tributi vadano persi nel caso in cui vengano successivamente trasferiti i dati dall’archivio Paghe. ATTENZIONE: Sui servizi relativi ai prospetti ST – SV – SX, il pulsante ‘Elimina’ ha l’effetto di cancellare TUTTI i dati presenti nel prospetto in questione, compresi quelli riportati nelle videate precedenti o successive, senza distinzione alcuna in merito alla condizione indicata nel campo ‘Tipo Tributo’. Ricordiamo che, sui servizi relativi ai prospetti ST – SV, è disponibile il campo ‘Soggetto Estinto’ in corrispondenza di ogni singolo tributo: tramite tale campo può essere indicato un sostituto d’imposta diverso dal dichiarante. |
(acred467) |
MODELLO 770 / 2012 – GENERAZIONE DATI
Nei paragrafi seguenti sono descritte, in modo dettagliato, le varie sezioni del modello 770 generate automaticamente tramite la procedura ‘Generazione da archivi Paghe’, il cui utilizzo è riportato al precedente punto MODELLO 770 / 2012. Precisiamo che è opportuno abilitare contemporaneamente (sullo stesso lancio della procedura) tutte le sezioni relative al lavoro dipendente, oltre ai prospetti ST / SV / SX. Non deve invece essere abilitato il quadro relativo al lavoro autonomo, nel caso in cui tale quadro sia stato generato tramite un precedente lancio della procedura. GENERAZIONE DATI IRPEF / INPS / FAMILIARILa procedura di generazione produce diversi elenchi dei soggetti trattati: dati fiscali (‘lis770.Irpef.2011’), presenza di redditi corrisposti da altri sostituti (‘lis770.Conguagli.2011’), presenza di familiari a carico (‘lis770.FamCarico.2011’), dati previdenziali Inps (‘lis770.Inps.2011’), dati previdenziali Inpdap (‘lis770.Inpdap.2011’), errori e segnalazioni varie (‘err770.Irpef.2011’). Relativamente ai dati Inps, viene evidenziato se si tratta di collaboratori o di dipendenti. Al lancio della procedura ‘Generazione da archivi Paghe’, occorre impostare l’opzione relativa al punto 251 della parte B, disponibile sulla finestra Opzioni Trattamento Dati, secondo la stessa modalità adottata per la stampa del modello CUD (vedere aggiornamento Acred457 del 17/02/12). Ricordiamo che tale opzione riguarda l’esposizione delle somme erogate per incremento della produttività, in caso di mancata applicazione della detassazione D.L. 93/08. Sulla finestra Opzioni Trattamento Dati, è possibile indicare anche il Codice Fiscale dell’Ente o Cassa destinatario dei contributi per assistenza sanitaria integrativa. Il codice fiscale indicato al lancio della procedura, viene memorizzato nell’archivio anagrafico del percipiente (vedi precedente punto GESTIONE QUADRI - LAVORO DIPENDENTE), a condizione che il campo corrispondente non risulti già compilato (il dato in questione viene ripreso automaticamente dal modello 770 dell’anno precedente). Se si ha necessità di attribuire enti diversi, occorre effettuare lanci separati della procedura ‘Generazione da archivi Paghe’, selezionando ogni volta una singola azienda ed indicando il corrispondente ente da attribuire; in alternativa, è possibile non indicare il codice fiscale dell’ente, al lancio della procedura, ed inserire successivamente tale dato sui singoli percipienti interessati. Sempre sulla finestra Opzioni Trattamento Dati, è possibile indicare Codice Sede, corrispondente al punto 20 della parte A; anche tale dato viene memorizzato nell’archivio anagrafico del percipiente. Ricordiamo che il Codice Sede deve essere indicato soltanto se è stato compilato il corrispondente campo del modello CUD (aggiornamento Acred457). I dati fiscali e previdenziali, riportati nelle sezioni IRPEF / FAMILIARI / INPS Dipendenti / INPS Collaboratori / INPDAP del modello 770, corrispondono a quelli presenti nelle analoghe sezioni del modello CUD, visibili sui servizi ‘CUD – Irpef / Familiari / Inps Dipendenti / Inps Collaboratori / Inpdap’. E’ quindi necessario fare riferimento alla documentazione relativa al CUD/2012 (aggiornamento Acred457 del 17/02/12), per le modalità di calcolo e di esposizione dei singoli dati. Relativamente alle addizionali regionale e comunale, sul modello 770 vengono riportati alcuni dati non richiesti sul modello CUD (tali dati sono stati comunque predisposti al momento della generazione del CUD). In particolare, sul 770 vengono riportate le rate relative all’anno precedente (2010) trattenute nel corso dell’anno 2011 (punti 7 e 9), oltre alle addizionali relative all’anno 2011 trattenute in caso di cessazione (o per altri motivi – punti 8 e 12). In presenza di redditi erogati da altri sostituti, il codice fiscale dell’altro sostituto d’imposta (punto 206) viene rilevato dal servizio ‘Dipendente – Altri Dati’. Nel caso in cui si tratti di un precedente rapporto di lavoro, inserito tramite il servizio ‘Anno Corrente’, nella causa del conguaglio (punto 207) viene riportato ‘6’ (richiesta di conguaglio da parte del dipendente). Se, invece, si tratta di redditi corrisposti da terzi, inseriti tramite le apposite voci nel mese del conguaglio, nella causa viene riportato il codice ‘3’ (indennità erogata dall’Inail). In entrambi i casi, nel tipo di reddito (punto 208) viene riportato il codice ‘1’ (redditi per i quali spettano le detrazioni). Ovviamente, occorre intervenire sul punto 207, nel caso in cui il codice riportato in automatico non corrisponda alla reale motivazione del conguaglio. I dati relativi ai redditi erogati da altri sostituti vengono gestiti sulla finestra ‘Dettaglio dati relativi ai Conguagli’, sul servizio ‘Parte B – Irpef’. Ricordiamo che, sulla stessa finestra, occorre compilare il punto 207 (causa) anche in presenza di un "passaggio diretto" (passaggio di un dipendente da un datore di lavoro ad un altro, senza interruzione del rapporto): in tale situazione, sulla dichiarazione del sostituto cedente deve essere indicato manualmente il codice ‘8’ nel punto 207. Ricordiamo che, nella sezione relativa ai compensi anni precedenti soggetti a tassazione separata (campi da 351 a 364), vengono riportati automaticamente gli arretrati previsti in diversi rinnovi contrattuali. Per quanto riguarda la sezione relativa alla detassazione D.L. 93/08, occorre fare riferimento alla documentazione inerente al modello CUD, rilasciata con l’aggiornamento di febbraio 2011 ‘Acred422’. In particolare, è necessario impostare l’opzione prevista per la compilazione del punto 93, sulla finestra Opzioni Trattamento Dati della procedura ‘Generazione da archivi Paghe’: tale opzione deve essere obbligatoriamente impostata secondo la stessa modalità adottata al momento della stampa del modello CUD (vedere aggiornamento Acred422). Per quanto riguarda la sezione relativa alla detassazione D.L. 93/08, occorre fare riferimento alla documentazione relativa al modello CUD (aggiornamento Acred457 del 17/02/12). In particolare, è necessario considerare l’opzione prevista per la compilazione del punto 251, presente sulla finestra Opzioni Trattamento Dati: tale opzione deve essere obbligatoriamente impostata secondo la stessa modalità adottata al momento della stampa del modello CUD. Vengono compilati i campi relativi agli altri redditi e all’abitazione principale considerati nel calcolo delle detrazioni (punti 139 e 140). I redditi in questione corrispondono a quelli inseriti manualmente nella sezione Annotazioni del servizio ‘CUD – Irpef’, riportati sulla stampa del modello CUD con codice annotazione ‘AO’. Sul servizio relativo ai dati fiscali (‘Parte B – Irpef’), figurano i codici delle annotazioni obbligatorie (punti da 601 a 650). Tali campi vengono compilati automaticamente dalla procedura di generazione dei dati, tenendo conto anche delle eventuali annotazioni inserite manualmente sui servizi del modello CUD (se rientrano tra quelle obbligatorie). Relativamente ai dati previdenziali Inps dei dipendenti, ricordiamo che vengono automaticamente scartate, al momento del trasferimento verso il modello 770, le eventuali sezioni sulle quali non risulta barrata la casella dell’Ente pensionistico. GENERAZIONE DATI INAILLa procedura di generazione dei dati produce un elenco dei soggetti trattati (‘lis770.Inail.2011’), comprensivo dei soci e collaboratori gestiti solo ai fini Inail, ed una lista di errori e segnalazioni varie (‘err770.Inail.2011’). Relativamente ai dipendenti assicurati Inail, segnaliamo che, per ogni quadro esistente nella sezione Inps, viene generato un corrispondente quadro nella sezione Inail. Ricordiamo che i casi in cui risultano presenti diverse sezioni Inps sono molto limitati (spostamento del dipendente tra due diverse posizioni previdenziali). Per i soggetti diversi dai dipendenti, viene compilata automaticamente la qualifica Inail (punto 33 della parte C) con le seguenti opzioni: socio di impresa non artigiana (‘E’), collaboratore familiare (‘G’), collaboratore di impresa familiare (‘H’). Vengono considerate artigiane le aziende per le quali è stata barrata la casella ‘Ditta Artigiana’, sul servizio ‘Ditta – Abilitazione Paghe’. Nel caso in cui, per un soggetto, sia stata inserita una diversa qualifica Inail sulla dichiarazione dell’anno precedente, il codice qualifica attribuito viene mantenuto anche per l’anno corrente. Per quanto riguarda i collaboratori che percepiscono compensi, viene attribuita la qualifica ‘E’ esclusivamente nel caso in cui il soggetto risulti essere anche un socio dell’azienda (opzione ‘Socio’ nel campo ‘Tipo di Rapporto’, sul servizio ‘Dipendente – Inquadramento Contrattuale’). La qualifica ‘E’ risulta attribuita anche agli associati in partecipazione. La procedura di generazione dei dati produce un elenco dei dipendenti trattati (‘lis770.Tfr.2011’) ed una lista di errori e segnalazioni varie (‘err770.Tfr.2011’). I dati trasferiti vengono rilevati dal servizio ‘CUD – TFR’: ricordiamo che tutti i dati relativi al Tfr sono stati predisposti al momento della generazione del modello CUD (aggiornamento Acred457 del 17/02/12). Per quanto riguarda la compilazione dei dati relativi al Tfr Accantonato (punti da 409 a 413) valgono le indicazioni riportate nell’aggiornamento relativo al modello CUD (Acred457). Ricordiamo che i dati in questione risultano compilati per tutti i dipendenti, anche in assenza di erogazioni di Tfr. Gli altri campi della sezione Tfr, invece, risultano compilati solo in caso di erogazione di Tfr (o altre indennità soggette a tassazione separata) nell’anno di competenza. Il punto 437 (Tfr maturato al 31/12/2000) è compilato con la somma dei campi ‘Fondo al 31/12/2000’ e ‘Anticipi al 31/12/2000’ presenti nella sezione Tfr Maturato del servizio CUD – TFR; nello stesso punto 437 viene sommato anche il campo ‘Accantonamento Previdenza Complementare al 2000’ presente nella sezione Altri Dati del servizio CUD – TFR. Ricordiamo che l’importo relativo al Tfr erogato nell’anno maturato a partire dal 1/1/2001 (punto 458) non comprende la rivalutazione maturata nello stesso periodo ed assoggettata ad imposta sostitutiva. La stessa rivalutazione viene indicata in un apposito punto (513) al netto dell’imposta sostitutiva. Precisiamo che, in caso di anticipo, la rivalutazione maturata dal 2001 non viene considerata inclusa nel Tfr erogato (anche al momento dell’elaborazione della busta paga); di conseguenza, la stessa rivalutazione non viene decurtata dall’importo dell’anticipo indicato al punto 458. Il periodo di commisurazione relativo al Tfr maturato fino al 2000 viene riportato automaticamente ai punti 433 / 435 / 436, mentre il periodo relativo al Tfr maturato dal 2001 viene indicato, sempre in automatico, ai punti 453 / 455 / 456. La stessa distinzione, tra la parte maturata fino al 2000 e quella maturata dal 2001, è prevista anche per l’indicazione degli eventuali anticipi erogati in anni precedenti (punti 440 e 460). In questo caso, la compilazione automatica è possibile a condizione che gli anticipi in questione siano stati erogati in periodi elaborati tramite la procedura paghe – in caso contrario occorrerà intervenire per suddividere il totale degli anticipi tra i due periodi. Per quanto riguarda le altre indennità soggette a tassazione separata (indennità di preavviso e altre erogazioni relative alla cessazione del rapporto), segnaliamo che la ripartizione tra i punti 445 e 463 viene effettuata automaticamente, secondo il criterio indicato nelle istruzioni ministeriali, ossia in proporzione al Tfr maturato in ciascun periodo. Precisiamo che le eventuali indennità erogate ai collaboratori, in forma di trattamento di fine mandato, non vengono riportate automaticamente sul modello 770: tali somme devono essere inserite dall’Utente, seguendo le modalità indicate nelle istruzioni ministeriali (occorre utilizzare i campi relativi alle altre indennità). Nelle istruzioni ministeriali è indicato il criterio di compilazione dei campi relativi alle date di inizio e fine rapporto, da adottare in particolari condizioni: in sostanza, tali date devono sempre coincidere con il periodo di commisurazione. Ricordiamo, infine, che in caso di decesso del dipendente, con corresponsione del Tfr agli eredi, i punti 514 / 515 / 516 devono essere compilati manualmente, seguendo le modalità indicate nelle istruzioni ministeriali. GENERAZIONE DATI ASSISTENZA FISCALELa procedura di generazione dei dati produce un elenco dei dipendenti trattati (‘lis770.AssFiscale.2011’) ed una lista di errori e segnalazioni varie (‘err770.AssFiscale.2011’). Tra le segnalazioni, vengono riportati anche i soggetti per i quali non risulta concluso il conguaglio, in busta paga, delle somme a debito o a credito da 730. In generale, tutti i dati richiesti vengono compilati automaticamente, ad eccezione delle somme derivanti da eventuali rettifiche. Nei casi previsti, inoltre, è necessario compilare i campi da 80 a 83, 89, 93 e 114, indicando i codici relativi alle varie condizioni di conguaglio non effettuato o non completato in busta paga. Il valore del secondo acconto Irpef relativo al dichiarante o al coniuge (punti 85 e 90) viene sempre riportato al netto della riduzione prevista dal D.P.C.M. 21/11/2011. Tale criterio viene seguito sia nel caso in cui la riduzione sia stata operata al momento della trattenuta dell’acconto, sia nel caso che l’importo della riduzione sia stato restituito nel mese successivo. Precisiamo che i campi relativi agli ‘Importi effettivamente trattenuti’ (punti 5, 14, 23, 34, 45, 56, 65, 88) vengono compilati riportando il valore complessivo delle corrispondenti somme a debito (dichiarante + coniuge). Secondo le istruzioni ministeriali, nei campi in questione dovrebbe essere indicata l’eventuale differenza tra debito e credito relativi alla stessa imposta, nel caso in cui, sulle buste paga interessate, sia stata effettuata una compensazione diretta tra le somme di competenza del dichiarante e del coniuge. Nella gestione prevista dalla procedura, debiti e crediti da 730 vengono sempre gestiti separatamente, al momento dell’elaborazione delle buste paga: di conseguenza, nei campi relativi agli ‘Importi effettivamente trattenuti’ viene riportato esclusivamente il valore delle somme a debito. Per indicare il soggetto (C.A.F. o Professionista) che ha effettuato l’assistenza fiscale, occorre selezionarlo dalla finestra predisposta sul campo ‘Numero iscrizione albo CAF o codice Professionista’. Tramite la stessa finestra, è anche possibile inserire o modificare i dati relativi ai vari CAF o Professionisti da indicare. Per ciascun percipiente presente nella sezione dell’assistenza fiscale, è obbligatorio indicare il CAF o il Professionista che hanno svolto l’assistenza nell’anno 2011, a meno che la stessa non sia stata effettuata direttamente dal sostituto d’imposta (in tal caso, occorre barrare l’apposita casella). Anticipiamo che, con l’aggiornamento relativo al mese di giugno, rilasceremo una procedura che permetterà di importare, sul modello 770/2012, il file relativo al modello 730/4 fornito dall’Agenzia delle Entrate nell’anno 2011.
La procedura di generazione dei dati produce un elenco delle aziende trattate (‘lis770.ST-SV-SX.2011’), ed una lista di errori e segnalazioni varie (‘err770.ST-SV-SX.2011’). Sull’elenco, viene indicata la presenza dei singoli prospetti. Come indicato al precedente punto GESTIONE QUADRI – PROSPETTI ST / SV / SX, al momento della generazione dei prospetti ST – SV vengono annullati tutti i tributi presenti in archivio, ad eccezione di quelli aventi la condizione di ‘Definitivo’ o ‘Importato’. E’ comunque possibile annullare i tributi "importati", selezionando l’apposita opzione disponibile sulla procedura di generazione dati. Le ritenute fiscali relative all’anno 2011, versate entro il 16/02/12, sono riportate sui seguenti quadri:
Relativamente ai dati generati sui prospetti ST – SV – SX, riportiamo le seguenti precisazioni :
Segnaliamo che può essere necessario correggere gli importi riportati automaticamente sui prospetti ST – SV, nel caso in cui siano state modificate le somme da versare o da compensare, nel corso dell’anno, sia operando sul servizio ‘Cedolini – Residui Ditta’, sia intervenendo direttamente sull’Archivio Tributi (ad esempio per recuperare un versamento in eccesso). ATTENZIONE: Occorre tenere presente che la procedura ‘Generazione da archivi Paghe’ compila il prospetto SX esclusivamente in relazione ai crediti gestiti sulla procedura Paghe, compresi quelli derivanti dall’anno precedente. Di conseguenza, gli eventuali crediti residui, presenti sul modello 770 dell’anno precedente, che derivano da gestioni extra-Paghe (lavoro autonomo o altro), devono essere riportati manualmente sul prospetto SX relativo all’anno corrente. Nel caso in cui il credito residuo derivante dall’anno precedente (2010) sia stato inserito manualmente sull’Archivio Tributi con i codici tributo 6781 (lavoro dipendente) o 6782 (lavoro autonomo), occorre intervenire sul prospetto SX per indicare l’avvenuta compensazione tramite modello F24 (colonna 3 dei righi da SX5 a SX30). Fanno eccezione i crediti dell’anno precedente relativi all’addizionale comunale e all’imposta sostitutiva sul Tfr, descritti nei paragrafi precedenti. Sul prospetto SX viene compilato automaticamente il rigo SX37, con le informazioni relative all’eventuale credito da anticipo di tassazione sul Tfr. Per la compilazione si fa riferimento ai dati presenti sul servizio ‘Cedolini – Residui Ditta’:
Ricordiamo che, secondo le istruzioni ministeriali, i righi da SX5 a SX30 devono essere compilati soltanto nel caso in cui siano avvenute delle compensazioni tra enti diversi, oppure se figura un credito residuo su enti diversi dall’Erario. A questo scopo, è disponibile un’apposita opzione che permette di escludere i righi in questione dall’invio telematico e dalla stampa del modello. Tale opzione viene attivata automaticamente, nei casi previsti, dalla procedura di generazione dei dati. |
(acred467) |
MODELLO 770 / 2011 – STAMPE DI CONTROLLO
Dopo aver eseguito le fasi indicate al precedente punto MODELLO 770 / 2012, è possibile utilizzare la procedura ‘770 : Stampe di controllo’, allo scopo di effettuare alcune verifiche sulla coerenza dei dati presenti nel modello 770. CONTROLLO RITENUTE E VERSAMENTISulla procedura ‘770 : Stampe di controllo’, selezionare il programma ‘CON770XY’ nel campo ‘Programma da eseguire’, scegliendo il tipo di controllo da effettuare. E’ possibile verificare sia la corrispondenza tra i versamenti presenti sui prospetti ST – SV e quelli risultanti dal modello F24 (Archivio Tributi), sia la coerenza tra le ritenute presenti sui prospetti ST – SV e quelle indicate nei quadri dei percipienti. Ovviamente, consigliamo di effettuare entrambi i controlli. Il controllo dei prospetti ST – SV rispetto al modello F24, produce la stampa ‘contr-770-modF24’. Il controllo dei prospetti ST - SV rispetto ai quadri dei percipienti, produce la stampa ‘contr-770-ritenute’. Occorre precisare che i casi segnalati dal programma ‘CON770XY’ non corrispondono necessariamente a delle condizioni di errore, ma rappresentano comunque alcune situazioni nelle quali è opportuno fare una verifica. Sulla procedura ‘770 : Stampe di controllo’, selezionare il programma ‘CON770DP’ nel campo ‘Programma da eseguire’. Il programma effettua un controllo sulle ritenute Irpef a tassazione ordinaria e a tassazione separata sul Tfr, confrontando i valori presenti nella parte B del quadro relativo ai redditi da lavoro dipendente, con i corrispondenti importi presenti sulle buste paga elaborate nel corso dell’anno di competenza (2011). Dal controllo sono esclusi tutti i periodi non elaborati, anche nel caso in cui siano state inserite alcune somme tramite il servizio ‘Cedolini – Anno Corrente’. Il programma genera anche la stampa ‘segna-770-percip’, sulla quale sono segnalate altre eventuali condizioni rilevanti ai fini del modello 770, quali ad esempio la condizione di modello CUD disabilitato o "forzato". Viene inoltre generata la stampa ‘assfisc-770-percip’, sulla quale sono segnalate eventuali incongruenze relative ai dati derivanti dal conguaglio del 730: a tale scopo, vengono confrontate le informazioni presenti nella parte B (esposte anche sul modello CUD) con quelle, più dettagliate, riportate nella parte D (assistenza fiscale). CONTROLLO CREDITI RESIDUISulla procedura ‘770 : Stampe di controllo’, selezionare il programma ‘STASX770’ nel campo ‘Programma da eseguire’. Il programma genera un elenco dei crediti residui presenti sul prospetto SX, rigo SX4, riportando in stampa:
Sulla stampa generata (‘crediti-770-SX’), inoltre, vengono segnalati i casi in cui il credito presente nella colonna 2 dell’anno corrente non corrisponde al credito presente nella colonna 6 dell’anno precedente. |
(acred464) |
MODELLO 770 / 2012
E’ possibile gestire la dichiarazione Modello 770/2012 Semplificato (anno di competenza 2011), per quanto riguarda il quadro relativo ai redditi da lavoro autonomo. I servizi e le procedure per la gestione del modello 770/2012 si trovano sul Menù Modello 770.
Occorre tenere presente che, prima di utilizzare la procedura ‘Generazione da archivi Paghe’, è necessario aver lanciato la procedura ‘Conversione da anno precedente’. Nel caso in cui si intenda generare i dati selezionando separatamente ogni singola zona, occorre rispettare la corretta sequenza di lancio delle due procedure per ciascuna zona. Non è necessario, invece, ripetere la procedura ‘Salvataggio dati anno precedente’ su ogni zona. In generale, la procedura ‘Conversione da anno precedente’ deve essere lanciata una sola volta: se la procedura venisse lanciata (per errore) una seconda volta, verrebbero annullati i dati prodotti dalla procedura ‘Generazione da archivi Paghe’ e/o inseriti manualmente tramite i servizi del 770: tali operazioni dovrebbero quindi essere ripetute. La procedura ‘Generazione da archivi Paghe’ può essere lanciata più volte: ogni volta vengono rigenerati i quadri abilitati, annullando, limitatamente agli stessi quadri, qualsiasi inserimento o variazione effettuati tramite i servizi del 770. Segnaliamo che, sul menù ‘Modelli anni precedenti’, sono stati aggiunti i servizi per la gestione dei dati e le procedure di stampa e invio telematico relative al Modello 770/2011 (anno di competenza 2010). |
(acred464) |
MODELLO 770 / 2012 - GESTIONE QUADRI
Dopo aver eseguito le operazioni indicate ai precedenti punti A – B - C, è possibile utilizzare il servizio ‘Gestione Modello 770/2012’, presente sul Menù Modello 770. Nella parte sinistra del servizio sono indicate le varie sezioni del modello:
Cliccando su Help vengono visualizzate le istruzioni ministeriali relative al modello 770/2012 Semplificato. Ricordiamo che, per il momento, è possibile operare soltanto sul servizio ‘Autonomi’. GESTIONE QUADRI – FRONTESPIZIO Sul servizio ‘Modello 770/2012 – Frontespizio’ si possono gestire le informazioni richieste sul "frontespizio" del modello. E’ possibile modificare o integrare alcuni dati anagrafici del sostituto, come la data di variazione della residenza o del domicilio fiscale, lo stato della società, la natura giuridica, il rappresentante legale ed i relativi codice e data carica. Tramite il servizio del Frontespizio, è inoltre possibile indicare la presenza del modello 770 Ordinario, la modalità di invio dei quadri ST – SV – SX e altre specifiche relative alla presentazione telematica della dichiarazione. Ricordiamo che i dati relativi agli intermediari possono essere visualizzati o inseriti tramite la finestra disponibile nella parte Presentazione Telematica. Su ogni dichiarazione, è necessario indicare l’intermediario che effettua l’invio telematico, selezionandolo dall’apposita finestra, a meno che non venga barrata la casella ‘Invio per conto proprio’. Per il momento, la casella ‘Modello Definitivo’ non deve essere barrata. E’ invece possibile barrare la casella ‘Definitivo per quadro Autonomi’ (una volta completata l’operazione di inserimento su tale quadro). GESTIONE QUADRI – LAVORO AUTONOMO Ricordiamo che sul quadro relativo al lavoro autonomo compare il richiamo alla finestra di selezione dei percipienti. Sulla finestra di selezione dei percipienti sono evidenziati i soggetti per i quali è presente, in archivio, il quadro relativo al lavoro autonomo (per selezionarlo, cliccare su ‘Selezione quadro’). I dati trasferiti dagli archivi Paghe sono riportati sul numero quadro ‘10’. Tale numero è convenzionale e viene attribuito al solo scopo di consentire l’inserimento manuale di ulteriori quadri sullo stesso percipiente, attribuendo una numerazione sia precedente che successiva (‘09’ oppure ‘11’). Tramite la finestra di selezione dei percipienti, è inoltre possibile inserire o modificare i dati anagrafici di ogni soggetto, cliccando sulla casella ‘Gestione anagrafico’. Per inserire nuovi percipienti, occorre selezionare il rigo ‘Inserimento nuova matricola’ (tale rigo viene presentato nel caso in cui il soggetto ricercato non sia presente in archivio). Al momento dell’inserimento di un nuovo percipiente, è possibile recuperare i dati anagrafici del soggetto dall’archivio anagrafico delle aziende, utilizzando la finestra ‘Ricerca da anagrafico’, disponibile in corrispondenza del codice fiscale del percipiente. Per quanto riguarda il domicilio fiscale dei lavoratori autonomi, precisiamo che è sufficiente compilare i campi relativi al domicilio al 1/01/11. Nel caso in cui risulti compilato anche il domicilio al 31/12/11, quest’ultimo verrà considerato, ai fini della stampa e dell’invio telematico, in sostituzione di quello al 1/01/11. Per i lavoratori autonomi, non verrà in nessun caso considerato il domicilio al 1/01/12 (previsto per la compilazione del quadro relativo al lavoro dipendente). |
(acred464) |
MODELLO 770 / 2012 - GENERAZIONE DATI
Nei paragrafi seguenti sono descritte le varie sezioni del modello 770, generate automaticamente tramite la procedura ‘Generazione da archivi Paghe’, il cui utilizzo è riportato ai precedenti punti A – B - C. Come già indicato nei paragrafi precedenti, per il momento possono essere generati soltanto i dati relativi ai redditi da lavoro autonomo. A tale scopo, sulla procedura ‘Generazione da archivi Paghe’ deve essere indicata l’opzione ‘S’ sulla sola casella ‘Genera quadro Autonomi’. Nel caso in cui venga erroneamente indicata l’opzione ‘S’ sulle altre caselle, i corrispondenti quadri non verranno comunque generati. GENERAZIONE DATI – LAVORO AUTONOMO La procedura di generazione dei dati produce un elenco dei soggetti trattati (‘lis770.LavAutonomo.2011’) ed una lista di errori e segnalazioni varie (‘err770.LavAutonomo.2011’). La procedura considera esclusivamente i soggetti inquadrati come associati in partecipazione oppure come autonomi occasionali (campo Lavoro Autonomo sul servizio Dipendente – Inquadramento Contrattuale). Ricordiamo che, nel campo 18 del modello 770 (sezione lavoro autonomo), per gli associati in partecipazione viene indicata la causale ‘C’, mentre per gli autonomi occasionali viene indicata la causale ‘M’. |