CERTIFICAZIONE UNICA/2015

Preparazione Dati Gestione Dati Stampa Modello
Invio telematico Parcellazione

Aprile 2015
(acred569)
CU/2015 - PARCELLAZIONE

Su richiesta sono stati aggiunti ulteriori eventi relativi alla parcellazione della Certificazione Unica.
I nuovi eventi sono stati riportati nell’apposito elenco, visibile sul servizio ‘Parcellazione: Definizione Listino’ (menu Amministratore Paghe). Precisiamo che per “Numero percipienti complessivi” si intende la somma del numero di certificazioni presenti nella sezione lavoro dipendente e di quelle presenti nella sezione lavoro autonomo (nel conteggio non vengono considerati i campi o le sezioni “multi-modulo”). Precisiamo anche che la condizione di soggetti “cessati” si riferisce esclusivamente alla presenza della data di cessazione nel campo 9 del servizio CU – IRPEF.
Inoltre, sulla base delle segnalazioni pervenuteci, abbiamo corretto la gestione degli eventi 1130 - 1140: prima del presente aggiornamento, la condizione di “esclusi da precompilata” veniva erroneamente controllata anche per i soggetti presenti nella sezione del lavoro autonomo (tali soggetti venivano quindi conteggiati in aggiunta a quelli presenti nella sezione del lavoro dipendente). Col presente aggiornamento, la condizione di “esclusi da precompilata” viene controllata per i soli soggetti presenti nella sezione lavoro dipendente, anche per quanto riguarda i nuovi eventi.

Marzo 2015
(acred567)
CERTIFICAZIONE UNICA – ANNO CORRENTE

Segnaliamo che è possibile produrre la Certificazione Unica anche in relazione all’anno di competenza 2015, in caso di richiesta da parte del dipendente a seguito della cessazione del rapporto di lavoro.

Per generare i dati relativi all’anno corrente, per uno o più dipendenti cessati, può essere utilizzata la procedura ‘CU: Generazione da archivi Paghe’, disponibile sul menu Certificazione Unica.
Nel campo ‘Anno di competenza’ indicare ‘2015’. Deve essere abilitata la generazione delle sezioni relative ai redditi da lavoro dipendente e assimilati (Irpef / Inps / Familiari / Tfr / Inail oltre al campo ‘Opzioni trattamento dati’).
Inoltre, nel campo ‘Selezione dipendenti’ occorre impostare la selezione dei soli dipendenti cessati in un singolo mese (o in un range di mesi), utilizzando le opzioni previste nell’apposita finestra.

Una volta generati i dati, è possibile visualizzarli o modificarli tramite i servizi del menu Certificazione Unica. Ovviamente, anche sui servizi è necessario impostare l’anno di competenza ‘2015’.
Precisiamo che, sul servizio Frontespizio, NON deve essere attribuita la condizione di ‘Modello Definitivo’.

Per stampare la Certificazione Unica relativa all’anno corrente, occorre utilizzare la procedura ‘CU: Stampa modello per consegna certificazione’, disponibile sul menu Certificazione Unica.
Nel campo ‘Anno di competenza’ indicare ‘2015’. Attraverso la finestra sul campo ‘Selezione percipienti’, è possibile selezionare una singola matricola della sezione Paghe.
Non occorre compilare il campo ‘Codice fiscale fornitore’, mentre devono essere impostate le seguenti opzioni:

  • nel campo ‘Condizione di definitivo’ selezionare l’opzione ‘Tutte le certificazioni presenti’ (‘X’);
  • nel campo ‘Trattamento certificazioni’ selezionare l’opzione ‘Non vistare le certificazioni trattate’ (‘N’);
  • nel campo ‘Altre opzioni di stampa’ escludere dalla stampa il Frontespizio ed il quadro CT.

Precisiamo che NON deve essere lanciata la procedura ‘CU-770: Conversione da anno precedente’.

Col presente aggiornamento, inoltre, rilasciamo alcune modifiche richieste dagli Utenti, in merito alla stampa ed all’invio telematico della Certificazione Unica (tali modifiche, ovviamente, risulteranno utili per la prossima scadenza annuale).

Sulla procedura ‘CU: Stampa modello per consegna certificazione’ è stata prevista la possibilità di generare la stampa in modalità fronte/retro (utilizzabile se si dispone di una stampante che prevede tale funzionalità). Barrando la nuova casella ‘Stampa in modalità fronte/retro’ nel campo ‘Altre opzioni di stampa’, vengono aggiunte le pagine bianche necessarie per far sì che ogni certificazione sia sempre composta da un numero di pagine pari: in tal modo diventa possibile effettuare la stampa in modalità fronte/retro, mantenendo tra loro separate le singole certificazioni.

Sulla procedura ‘CU: Invio telematico’ è stata prevista la possibilità di selezionare un solo percipiente, indicando la sezione e la matricola interessata nel campo ‘Selezione percipienti’ (analogamente a quanto già previsto sulla procedura di stampa). Inoltre, è stata prevista la possibilità di mantenere la numerazione già assegnata sulle certificazioni (ad esempio in caso di reinvio a seguito di uno scarto), tramite l’opzione ‘Mantieni progressivo attribuito’ nel campo ‘Numerazione certificazioni’.

Marzo 2015
(acred566)
CU/2015 – PARCELLAZIONE

Col presente aggiornamento è possibile utilizzare i servizi della Parcellazione (disponibili sul menù Amministratore Paghe) per determinare, in automatico, le quote spettanti per la gestione della Certificazione Unica.

Sui servizi in questione occorre, innanzitutto, definire le causali relative ai modelli CUD – CU, attraverso il servizio ‘Parcellazione: Definizione Causali’, sostituendo o modificando quelle eventualmente già presenti per il modello CUD.
Una volta definite le causali da utilizzare per la CU, per ciascuna causale occorre definire il calcolo da effettuare, attraverso il servizio ‘Parcellazione: Definizione Listino’. Su tale servizio, occorre fare riferimento agli “eventi” relativi alla Certificazione Unica (codici evento da 1100 a 1150 nel relativo elenco). Precisiamo che per “soggetti esclusi dalla precompilata” si intendono i percipienti per i quali risulta compilato il campo 10 della parte anagrafica.

Per ottenere il conteggio automatico delle quote spettanti, occorre lanciare il nuovo programma ‘CURQUOTE’, disponibile sulla procedura Stampe Accessorie (elenco programmi punto 2.1). Sulla procedura, occorre impostare ‘01-01-2014’ come Data Iniziale e ‘31-12-2014’ come Data Finale.
Le quote calcolate vengono memorizzate, nell'archivio delle partite, in corrispondenza del mese di marzo 2015.

Febbraio 2015
(acred565)
CU/2015 – CASI PARTICOLARI

Sulla base delle richieste di informazioni pervenuteci dagli Utenti, riportiamo le indicazioni relative alla gestione di alcune situazioni particolari, che si possono presentare nella fase di invio telematico della Certificazione Unica.
Precisiamo che nel presente aggiornamento non sono contenute variazioni in merito alla procedura di invio telematico, ma soltanto indicazioni operative utili per la gestione dei casi di seguito descritti.

REINVIO CERTIFICAZIONI “SCARTATE”: Per inviare nuovamente eventuali certificazioni già inviate, che fossero state “scartate” nella fase di accettazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, non deve essere utilizzata la modalità ‘Sostituzione’ (a differenza di quanto previsto per il reinvio di certificazioni inviate e regolarmente accettate).
Occorre tenere presente che, alle certificazioni “scartate” nella fase di accettazione (generalmente a causa di codici fiscali formalmente validi ma non presenti in anagrafe tributaria), non è stato assegnato un progressivo da parte dell’Agenzia delle Entrate, come risulta dalla ricevuta scaricata tramite Entratel. Ricordiamo che il progressivo assegnato al momento dell’invio, tramite la procedura ‘CU: Invio telematico’ (conformemente alle specifiche tecniche), non è rilevante per l’eventuale reinvio nella modalità ‘Annullamento’ o ‘Sostituzione’: a tale scopo occorre indicare sia il protocollo che il progressivo assegnati al momento della ricezione da parte dell’Agenzia delle Entrate.
In tale situazione, quindi, occorre inviare nuovamente le singole certificazioni “scartate”, utilizzando la modalità ‘Normale’ (come se non fossero mai state inviate in precedenza), ovviamente dopo aver effettuato le correzioni necessarie.

Per generare un file contenente le singole certificazioni scartate, occorre procedere nel modo seguente:

  1. Annullare il campo ‘Progressivo invio’ (progressivo assegnato dalla procedura ‘CU: Invio telematico’) della singola certificazione, operando sulla finestra anagrafica del percipiente (per la sezione dei redditi da lavoro dipendente) oppure sul servizio Lavoro Autonomo (per la sezione dei redditi da lavoro autonomo)

  2. Lanciare nuovamente la procedura ‘CU: Invio telematico’ sulle singole ditte interessate, impostando l’opzione ‘Escludi certificazioni già numerate’ nel campo ‘Numerazione certificazioni’ (impostare anche ‘Memorizza progressivo su certificazione’). Inoltre, occorre impostare l’opzione ‘Certificazioni già inviate’ nel campo ‘Selezione certificazioni’, nel caso in cui sul Frontespizio risulti barrata la casella ‘Invio telematico effettuato’.

INVIO PER “CONTO PROPRIO”: Precisiamo che, se sul Frontespizio risulta barrata la casella ‘Invio per conto proprio’, non occorre compilare il codice fiscale dell’intermediario per l’invio della CU, nella sezione ‘Presentazione telematica’.
In tale situazione, sulla procedura ‘CU: Invio telematico’ deve essere comunque indicato il codice fiscale del “Fornitore” (corrispondente al soggetto che effettua l’invio), selezionandolo dall’apposita finestra. Sulla stessa procedura, inoltre, occorre impostare il codice ‘01’ nel campo Tipo Fornitore.

DATI INTERMEDIARIO / FORNITORE: Analogamente a quanto previsto nella gestione del modello 770, i soggetti utilizzati in qualità di intermediari e/o fornitori (soggetti che effettuano l’invio della CU) devono risultare presenti nell’elenco degli intermediari. A tale scopo, è sufficiente aprire la finestra di scelta dell’intermediario, sul servizio del Frontespizio, cliccando poi sulla casella ‘Inserimento nuovo intermediario’ (in coda all’elenco).
Sempre secondo quanto previsto per il modello 770, i dati anagrafici dei soggetti intermediari / fornitori devono risultare presenti sul servizio Ditta – Anagrafico, in corrispondenza del relativo codice fiscale.

PASSAGGI DIRETTI: Per quanto riguarda la compilazione e l’invio della CU nei casi di “passaggi diretti” di dipendenti tra aziende diverse (con o senza estinzione del precedente datore di lavoro), occorre fare riferimento alle indicazioni riportate nelle istruzioni ministeriali. In questa sede vogliamo semplicemente ricordare che, nelle particolari situazioni in cui il datore di lavoro ha l’obbligo di certificare i soli dati previdenziali e assistenziali (pur avendo in archivio anche i dati fiscali), è possibile impostare il codice ‘2’ nel campo ‘Esclusione da precompilata’, sulla finestra anagrafica del percipiente: in tal modo, i dati fiscali vengono automaticamente esclusi sia dalla stampa che dall’invio telematico della CU. Nei casi in questione, i dati fiscali restano quindi disponibili per la stampa e l’invio del modello 770 (sul quale è prevista una gestione parzialmente diversa, rispetto alla CU, di tali casistiche).

Febbraio 2015
(acred564)
CU/2015 – REINVIO CERTIFICAZIONI

Col presente aggiornamento, vengono risolti alcuni problemi, segnalati dagli Utenti, in merito al reinvio di certificazioni già effettivamente inviate ed accettate (modalità ‘Annullamento’ o ‘Sostituzione’).
Precisiamo che, per il reinvio di certificazioni da annullare o da sostituire, rimangono comunque valide le indicazioni rilasciate con l’aggiornamento ‘Acred563’ del 02/03/15.

Con l’occasione, ricordiamo che i soggetti “esclusi dalla precompilata” sono individuati dalla presenza dei codici ‘1’ o ‘2’ nel campo 10 dell’anagrafico del percipiente (campo ‘Esclusione da precompilata’ sulla finestra anagrafica del percipiente). Precisiamo che, per tali soggetti, i dati fiscali vengono automaticamente esclusi dalla stampa e dall’invio telematico della certificazione (aggiornamento Acred562 del 24/02/15), soltanto in presenza del codice ‘2’ nel suddetto campo. In presenza del codice ‘1’ (casi non gestiti in automatico), i dati fiscali vengono invece riportati sulla certificazione, come previsto nella nuova versione delle specifiche tecniche del 24/02/2015.

Febbraio 2015
(acred563)
CERTIFICAZIONE UNICA “CU/2015”

La procedura di invio telematico della Certificazione Unica è stata adeguata all’ultima versione delle specifiche tecniche, pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate in data 25/02/2015 (sul documento figura la data del 24/02/2014).

In particolare, sul file telematico è stata ripristinata l’indicazione del campo 141 anche in assenza dei campi 142 / 143, a seguito della modifica del programma di controllo (vedere quanto indicato nell’aggiornamento Acred562 del 24/02/15).
Nella versione attuale del programma di controllo, se su una certificazione risultano assenti i campi 142 / 143 / 145, corrispondenti rispettivamente ai contributi dedotti, contributi non dedotti e data di iscrizione al fondo (quest’ultimo da compilare solo per i dipendenti di prima assunzione successiva al 1/01/2007), la presenza del campo 141 viene segnalata, ma non è  più considerata un errore bloccante (la segnalazione è contrassegnata con un solo asterisco).

Sempre per quanto riguarda il programma di controllo, risulta che anche nella versione attuale venga (erroneamente) richiesto l’invio del quadro CT per aziende sulle quali risultano presenti soltanto soggetti gestiti ai fini Inail.

In presenza del quadro CT, viene segnalata l’eventuale assenza del numero di cellulare del soggetto preposto alla ricezione del 730-4 (intermediario se è compilata sezione B / sostituto se è compilata la sezione A). Il dato in questione non risulta obbligatorio, se è presente il corrispondente indirizzo mail, quindi la segnalazione non è bloccante (un solo asterisco).

Febbraio 2015
(acred563)
INVIO TELEMATICO CU/2015

Come indicato nella documentazione dell’aggiornamento ‘Acred562’, per generare il file da inviare tramite Entratel, occorre utilizzare la procedura ‘CU: Invio telematico’, disponibile sul menu ‘Certificazione Unica’.

Ricordiamo che i parametri della procedura ‘CU: Invio telematico’ sono stati descritti dettagliatamente con l’aggiornamento ‘Acred562’ del 24/02/15. Consigliamo, quindi, di fare riferimento a tale aggiornamento per la compilazione dei parametri richiesti, al momento del lancio della procedura per l’invio effettivo.

Precisiamo che, in caso di produzione del file per un invio effettivo (non semplicemente per sottoporlo al programma di controllo), è opportuno “vistare” i sostituti trattati, tramite l’opzione di default nel campo Trattamento Certificazioni.
In tale ipotesi, inoltre, è opportuno memorizzare il numero progressivo assegnato alle singole certificazioni, anche in questo caso tramite l’opzione di default prevista nel campo Numerazione Certificazioni. Ricordiamo che il numero attribuito alle singole certificazioni viene indicato sulla stampa ‘CUR-elenco-telematico’. Tale numero, se memorizzato, è riportato nel campo ‘Progressivo Invio’, sia per quanto riguarda la sezione lavoro dipendente (finestra anagrafica del percipiente, visibile anche sul servizio ‘IRPEF’) che per quanto riguarda la sezione lavoro autonomo (servizio ‘Lavoro Autonomo’).

Precisiamo, inoltre, che la data di firma del sostituto, se indicata al lancio della procedura (oppure inserita sul Frontespizio o nell’anagrafico del percipiente – vedi aggiornamento Acred562 del 24/02/15), viene riportata anche sul file telematico. Nel caso in cui tale data non venga indicata, il programma di controllo restituisce una segnalazione non bloccante.

In merito al file telematico, precisiamo che i sostituti vengono sempre riportati (sul file) in ordine di codice fiscale. Sulle stampe generate dalla stessa procedura, i sostituti sono invece riportati nell’ordine richiesto (codice ditta o alfabetico).

Febbraio 2015
(acred563)
REINVIO CERTIFICAZIONI GIA’ INVIATE

Ricordiamo che, nel campo Tipo di Invio, sulla procedura ‘CU: Invio telematico’, viene automaticamente impostata la condizione di ‘Normale’ (‘N’): in tal modo, vengono considerate tutte le certificazioni presenti in archivio, che non siano state ancora effettivamente inviate.

Nel caso in cui si abbia necessità di inviare nuovamente una o più certificazioni già effettivamente inviate, occorre prima di tutto compilare il campo ‘Protocollo invio telematico CU/2015’ sul Frontespizio, indicando il numero di protocollo assegnato dall’Agenzia delle Entrate (risultante dalle ricevute scaricate tramite Entratel). Se sono stati effettuati più invii per lo stesso sostituto, è possibile differenziare il protocollo assegnato, indicandolo sulle singole certificazioni: in tale situazione il protocollo di ciascuna certificazione (se diverso da quello riportato sul Frontespizio) può essere indicato nei campi relativi al ‘Protocollo’, presenti sulla finestra anagrafica del percipiente (sezione Ricevuta Entratel CU/2015).
Sempre in caso di reinvio, occorre compilare il campo ‘Progressivo Certificazione’, indicando il progressivo attribuito alle singole certificazioni, risultante dalle ricevute Entratel. Tale informazione deve essere inserita su ciascuna certificazione da rinviare: sulla finestra anagrafica del percipiente si trova il campo relativo alla sezione lavoro dipendente (sezione Ricevuta Entratel CU/2015, campo ‘Lavoro Dipendente – Progressivo Certificazione’), da utilizzare sia per sostituzione che per annullamento; sulla stessa finestra, si trovano anche i campi relativi alla sezione lavoro autonomo (campi ‘Lavoro Autonomo – Progressivo Certificazione’), da utilizzare solo in caso di annullamento di tale sezione; sul servizio Lavoro Autonomo si trova il campo ‘Progressivo Certificazione’, da utilizzare per indicare in caso di sostituzione di tale sezione.
Infine, in corrispondenza di ciascun campo ‘Progressivo Certificazione’ compilato, occorre selezionare una delle opzioni disponibili nel campo ‘Tipo di Invio’: le modalità previste sono ‘Annullamento’ oppure ‘Sostituzione’. Precisiamo che, in caso di annullamento, vengono riportati sul file telematico soltanto i dati anagrafici del percipiente (conformemente alle istruzioni ministeriali). In caso di sostituzione, invece, viene compilata interamente la certificazione interessata.

NOTA: Facciamo presente che il ‘Progressivo Certificazione’, da indicare sulle singole certificazioni in caso di reinvio per annullamento o sostituzione, NON corrisponde al ‘Progressivo Invio’ attribuito automaticamente dalla procedura di invio telematico (vedi Invio telematico CU2015). Il ‘Progressivo Certificazione’ viene attribuito dall’Agenzia delle Entrate ed è indicato esclusivamente sulle ricevute scaricate tramite Entratel.

Sulla procedura ‘CU: Invio telematico’, per generare il file relativo ad annullamenti o a sostituzioni di certificazioni già inviate, occorre selezionare la modalità ‘Solo Annullate’ (‘A’) oppure ‘Solo Sostituite’ (‘S’) nel campo Tipo di Invio. Le altre opzioni della procedura, ovviamente, devono essere compilate come necessario.
In tal modo, viene generato un file per l’invio telematico comprensivo delle sole certificazioni da annullare o da sostituire.
Precisiamo che non risulta possibile annullare o sostituire il Frontespizio ed il quadro CT.

Febbraio 2015
(acred563)
ULTERIORI PRECISAZIONI CU/2015

Riportiamo, di seguito, ulteriori precisazioni (ed alcune nuove opzioni) in merito alla gestione della CU/2015.

  • QUADRO ‘CT’: Precisiamo che il campo Codice Sede Entratel, se non compilato sul servizio, viene riportato sul file telematico col valore “000” (le istruzioni prevedono l’indicazione di un valore compreso tra “000” e “999”).

  • Recapiti sostituto / intermediario: Ricordiamo che i recapiti (telefono / fax / cellulare / mail) del sostituto e/o dell’intermediario devono essere indicati sul servizio ‘Ditta – Anagrafico’ in corrispondenza dei rispettivi codici fiscali, analogamente a quanto previsto per i modelli CUD / 770. Per quanto riguarda il quadro CT, precisiamo che il numero di cellulare viene riportato soltanto se è espressamente indicato come “cellulare” (campo Tipo) ed è barrata la casella “Valido per modelli fiscali”. Per quanto riguarda il Frontespizio e la sezione Dati Anagrafici delle singole certificazioni, precisiamo che viene semplicemente riportato il primo numero di telefono (o di fax, in assenza del telefono) ed il primo indirizzo mail tra quelli inseriti sul servizio anagrafico.

  • Indirizzo sostituto: Precisiamo che sulla Certificazione Unica, analogamente a quanto previsto per il modello 770, viene considerato esclusivamente l’indirizzo del sostituto valido ai fini fiscali: sia per il file telematico che per la stampa del modello, quindi, viene considerato prioritariamente il domicilio fiscale (se compilato), altrimenti viene considerata la residenza (ditte individuali) o la sede legale (società).

  • Importi negativi: Precisiamo che sul file telematico non possono essere indicati importi negativi (ad eccezione della sezione Inpdap). L’eventuale presenza di importi negativi genera lo scarto delle certificazioni. Se si ha difficoltà ad individuare i soggetti sui quali sono presenti importi negativi, è possibile utilizzare il programma CONCURDP, disponibile sulla procedura Stampe Accessorie (aggiornamento Acred561 del 20/02/15). Col presente aggiornamento, il programma CONCURDP segnala la presenza di eventuali importi negativi nei dati fiscali della sezione lavoro dipendente. Ovviamente, gli importi negativi devono essere annullati.

  • Opzione stampa solo Frontespizio: Sulle procedure di stampa e di invio telematico, è stata prevista la possibilità di generare soltanto la stampa del Frontespizio e dell’eventuale quadro CT (se presente). A tale scopo, è possibile selezionare l’opzione desiderata, tra quelle relative alla stampa del Frontespizio e del quadro CT, tra le opzioni disponibili nel campo ‘Altre opzioni di stampa’, sulle procedure di stampa e di invio telematico. Ricordiamo che è anche possibile escludere gli stessi quadri dalla stampa prodotta, oppure stamparli insieme alle certificazioni. Precisiamo che, sulla procedura di invio telematico, il Frontespizio ed il quadro CT (se abilitato) vengono sempre inclusi nel file da inviare, indipendentemente dalle opzioni di stampa impostate.

Per quanto riguarda la “normale” comunicazione per la ricezione del 730, ricordiamo che deve essere inviata in caso di variazione dei dati precedentemente comunicati (ad esempio variazione dell’intermediario).
Segnaliamo che, ad oggi, non risultano variazioni in merito a tale comunicazione. Tuttavia, da alcune indicazioni non ufficiali, risulta che anche il termine per l’invio della suddetta comunicazione sarebbe anticipato al 9 marzo.

Ricordiamo, infine, che le certificazioni relative ai lavoratori domestici, escluse dalla Certificazione Unica, possono essere prodotte tramite il programma STASSDOM sulla procedura Stampe Accessorie (stesse modalità degli anni precedenti).

Febbraio 2015
(acred562)
INVIO TELEMATICO CU/2015

Per generare il file da utilizzare per l’invio telematico, occorre utilizzare la procedura ‘CU: Invio telematico’, sul menu ‘Certificazione Unica’.

Al lancio della procedura ‘CU: Invio telematico’, occorre indicare l’anno di competenza ‘2014.

E’ possibile selezionare una singola zona, indicandone il codice; in assenza di tale indicazione, vengono selezionate automaticamente tutte le zone. In generale, non occorre compilare i codici ditta iniziale e finale: tali campi possono essere utilizzati nel caso in cui fosse necessario rilanciare la procedura di conversione per una o più aziende.

Tramite il campo Selezione Percipienti è possibile selezionare soltanto i percipienti della sezione Paghe, oppure soltanto quelli della sezione Extra-Paghe, su tutte le ditte interessate. Precisiamo che, a meno di una diversa indicazione, vengono selezionati automaticamente i percipienti di entrambe le sezioni.

Il campo Ordinamento Certificazioni si riferisce all’ordine dei sostituti (per codice ditta oppure alfabetico). Per ciascun sostituto, i singoli percipienti sono sempre riportati, sul file telematico e sulle corrispondenti stampe, in ordine di codice matricola, suddividendo quelli della sezione Paghe da quelli della sezione Extra-Paghe.

Il campo Condizione di Definitivo permette di selezionare le sole certificazioni con la condizione di ‘Modello Definitivo’, oppure soltanto quelle non definitive, oppure entrambe. Ricordiamo che la condizione di ‘Modello Definitivo’ è gestita sul servizio ‘Frontespizio’, quindi a livello di sostituto (non dei singoli percipienti).

Il campo Selezione Certificazioni consente di selezionare le sole certificazioni sulle quali non risulta barrata la casella ‘Invio telematico effettuato’, oppure solo quelle dove risulta barrata, oppure entrambe.
Il campo Trattamento Certificazioni permette di barrare la casella ‘Invio telematico effettuato’ delle certificazioni trattate, oppure non barrare la casella, oppure annullare la stessa casella (se barrata).
Anche la condizione di ‘Invio telematico effettuato’ è gestita sul servizio ‘Frontespizio’, quindi a livello di sostituto.

Il campo Numerazione Certificazioni consente di effettuare una selezione sulle singole certificazioni inviate o da inviare.
A tale proposito, precisiamo che ad ogni singola certificazione inviata deve essere attribuito un numero progressivo, univoco all’interno di ogni sostituto. Tale numero viene automaticamente memorizzato nell’archivio della CU/2015:

  • per quanto riguarda la sezione del lavoro dipendente, è  riportato nel campo ‘Progressivo invio’ sulla finestra anagrafica del percipiente e risulta visibile anche sul servizio ‘CU/2015 – IRPEF’;
  • per quanto riguarda la sezione del lavoro autonomo, è riportato nel campo ‘Progressivo invio’ del servizio ‘CU/2015 – Lavoro Autonomo’.

Tramite le opzioni disponibili nel campo Numerazione Certificazioni, è possibile selezionare soltanto le certificazioni non numerate, oppure quelle numerate, oppure entrambe (quest’ultima opzione viene attribuita automaticamente). Inoltre, è possibile scegliere di memorizzare in archivio la suddetta numerazione (opzione attribuita automaticamente), oppure di non memorizzarla, oppure di annullare la numerazione eventualmente già memorizzata.

NOTA: Nel caso in cui la procedura di invio telematico venga lanciata a titolo di test, consigliamo di NON memorizzare la numerazione sulle singole certificazioni, impostando adeguatamente l’opzione Numerazione Certificazioni (selezionare ‘Non memorizzare progressivo su certificazione’).

Il campo Codice Fiscale Fornitore è obbligatorio: vengono automaticamente selezionati i soli sostituti sui quali è stato impostato lo stesso codice fiscale nel campo relativo all’Intermediario per l’invio della CU/2015 (servizio ‘Frontespizio’, campo Codice Fiscale Intermediario della sezione Presentazione Telematica).
Precisiamo che anche il campo Tipo Fornitore deve essere obbligatoriamente compilato.

Il campo Tipo di Invio viene impostato automaticamente con la condizione di ‘Normale’, in modo da considerare tutte le certificazioni presenti in archivio e non ancora effettivamente inviate. Le altre condizioni previste (Annullamento e Sostituzione) vanno utilizzate solo per effettuare un ulteriore invio di certificazioni già effettivamente inviate: tali modalità richiedono la compilazione dei campi ‘Protocollo Invio Telematico’ e ‘Progressivo Certificazione’ (assegnati da Entratel a seguito dell’invio effettivo) e ‘Tipo di Invio’, sui servizi della CU (tali campi saranno descritti dettagliatamente con un’apposita comunicazione, che riguarderà i casi di reinvio delle certificazioni).

Il campo Data Firma Sostituto (opzionale) permette di indicare la data che si intende riportare nel campo relativo alla firma da parte del sostituto. Ricordiamo che la data di firma del sostituto può anche essere indicata sul servizio ‘Frontespizio’, oppure sulla singola certificazione, nella finestra anagrafica del percipiente. Su ciascuna certificazione viene considerata la data di firma presente nell’anagrafico del percipiente, in sua assenza quella presente sul frontespizio, in assenza anche di quest’ultima viene considerata la data indicata al lancio della procedura. Sul file telematico, l’assenza della data di firma del sostituto genera una segnalazione non bloccante da parte del programma di controllo.

Precisiamo che, insieme al file telematico, è possibile produrre anche la stampa del modello: quest’ultimo viene prodotto sempre nella modalità copia singola senza istruzioni, a scopo di controllo o per consegna all’azienda.
Nella stampa prodotta, vengono sempre riportati il Frontespizio ed il quadro CT (quest’ultimo soltanto se abilitato).

Il campo Generazione PDF prevede le stesse opzioni disponibili sulla procedura ‘CU: Stampa per consegna certificazione’ (vedere aggiornamento Acred561 del 20/02/15).

Anche per quanto riguarda il campo Altre Opzioni di Stampa, le opzioni sono le stesse previste sulla procedura di stampa del modello, ad eccezione delle opzioni relative alla stampa del Frontespizio, del quadro CT e delle certificazioni dei soggetti “esclusi dalla precompilata” (in quanto la stampa deve rispecchiare i quadri presenti nel file telematico).

Ricordiamo che il campo Soggetto Autorizzato riguarda esclusivamente l’archiviazione del modello (occorre essere abilitati al servizio di Archiviazione Documentale): come già precisato, per il momento è opportuno non effettuare l’archiviazione.

La procedura genera il file da utilizzare per l’invio telematico, col nome ‘CUR-telematico.txt’.

Viene prodotto anche l’elenco dei soggetti presenti nel file, col nome ‘CUR-elenco.telematico’: per ciascun sostituto, sono elencati i singoli percipienti, sia per la sezione Paghe (‘P’) che extra-Paghe (‘E’). In corrispondenza dei singoli percipienti sono indicate le sezioni compilate (lavoro dipendente / lavoro autonomo), il numero assegnato alla singola certificazione ed il numero dei relativi moduli (esempio: “Certificazione 00000015/01” corrisponde alla certificazione n. 15 modulo 1). Per i soggetti “esclusi dalla precompilata” viene riportata un’apposita segnalazione.

Inoltre, viene prodotta la stampa ‘CU-modello-1cp’ (certificazioni in copia singola); nel caso in cui sia stata selezionata la stampa per singola ditta, al nome della stampa viene aggiunto il codice ditta.

NOTA: Come anticipato nell’aggiornamento ‘Acred561’ del 20/02/15, il programma di controllo ministeriale segnala come errore bloccante la presenza del punto 141 (codice relativo alla previdenza complementare) in assenza dei relativi contributi (punti 142 e 143). Ricordiamo che tale controllo non è conforme alle istruzioni del modello CU/2015, secondo le quali il campo 141 deve essere compilato in caso di versamento, ad un fondo di previdenza complementare, del Tfr e/o dei contributi. In attesa di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, il punto 141 viene escluso dal file per l’invio telematico in assenza dei punti 142 e 143: in tal modo, è possibile “completare” il controllo del file senza incorrere nel suddetto errore bloccante, che potrebbe precludere ad ulteriori verifiche da parte dello stesso programma di controllo.

Febbraio 2015
(acred562)
STAMPA MODELLO – RETTIFICA

A seguito della segnalazione di un Utente, abbiamo effettuato una rettifica sulla stampa del modello CU/2015, per quanto riguarda l’indicazione del domicilio fiscale al 1/01/2015, nel caso di seguito descritto.
Il caso interessato dalla rettifica è il seguente: per i dipendenti ancora in forza al 1/01/2015, se il comune del domicilio fiscale è variato nel corso dell’anno 2014 (rispetto a quello valido al 1/01/2014), prima del presente aggiornamento il nuovo comune NON veniva riportato in stampa nel campo relativo al domicilio fiscale al 1/01/2015.

Precisiamo che, anche prima del presente aggiornamento, in caso di variazione del comune di domicilio al 1/01/2015, il nuovo comune veniva correttamente riportato sulla stampa del modello.
Precisiamo inoltre che, in caso di variazione del comune nel corso del 2014, il nuovo comune NON deve essere riportato in stampa se il rapporto è cessato entro il 31/12/2014 (in tale ipotesi, alle condizioni indicate nell’aggiornamento Acred560 del 16/02/15, viene invece compilata automaticamente l’annotazione GH).

Col presente aggiornamento, sulla stampa del modello viene sempre riportato correttamente il comune del domicilio fiscale al 1/01/2015: i campi 23 / 24 / 25 vengono compilati anche nel caso in cui il comune di domicilio sia variato nel corso dell’anno 2014, a condizione che il dipendente risulti ancora in forza al 1/01/2015. Per verificare quest’ultima condizione, viene controllata la presenza della data di cessazione nel campo 10 dei dati fiscali (sezione lavoro dipendente).

Per quanto riguarda i modelli già stampati, per individuare i casi interessati dalla mancata compilazione del domicilio al 1/01/2015, è stata predisposta un’apposita segnalazione sul programma di controllo ‘CONCURDP’, disponibile sulla procedura Stampe Accessorie (tale stampa è stata rilasciata con l’aggiornamento Acred561 del 20/02/15).
Lanciando nuovamente il suddetto programma, sulla stampa ‘segna-CU-percip’ vengono adesso segnalati i dipendenti per i quali risulta variato il comune di domicilio fiscale nel corso dell’anno 2014, a condizione che il rapporto di lavoro risulti ancora in essere al 1/01/2015: in tale situazione, viene riportata la segnalazione “Domicilio fiscale variato nel corso dell’anno”. Precisiamo che, sulla stessa stampa, sono riportate anche le altre segnalazioni descritte nell’aggiornamento ‘Acred561’. Ovviamente, se la stampa non viene generata, non ci sono casi da segnalare.
Nel caso in cui le certificazioni dei soggetti segnalati non siano state ancora stampate, la segnalazione può essere ignorata.
Se, invece, le certificazioni dei soggetti segnalati sono già state stampate, è possibile ristamparle tramite la normale procedura ‘CU: Stampa per consegna certificazione’, selezionando le singole ditte / matricole interessate ed impostando opportunamente l’opzione ‘Selezione certificazioni’ (selezionare quelle già stampate, oppure tutte quelle presenti).
Facciamo presente che, anche per le certificazioni già stampate, il comune del domicilio fiscale al 1/01/2015 viene sempre riportato correttamente sul file per l’invio telematico, indipendentemente dall’eventuale ristampa del modello.

Febbraio 2015
(acred562)
ULTERIORI VARIAZIONI CU/2015

Riportiamo, di seguito, le ultime variazioni effettuate in merito alla gestione della CU/2015.

  • STAMPA MODELLO: A seguito di ulteriori test effettuati, abbiamo verificato che è opportuno suddividere la stampa del modello ogni 100 certificazioni (anziché 200, come indicato nell’aggiornamento Acred561 del 20/02/15), al fine di ottimizzare la conversione automatica in formato PDF.

  • QUADRO ‘CT’: Sulla base delle richieste pervenuteci, nella gestione del quadro CT abbiamo previsto la possibilità di indicare un intermediario per la ricezione del 730-4 diverso dall’intermediario che effettua l’invio della CU/2015. A tale scopo, sul servizio ‘Frontespizio’, nella sezione relativa al quadro CT, è disponibile il nuovo campo ‘Codice fiscale intermediario per ricezione 730-4 (se diverso da intermediario per invio CU)’: tale campo deve essere compilato soltanto se si ha necessità di indicare un diverso intermediario per la ricezione del 730-4 (a condizione, ovviamente, che debba essere inviato anche il quadro CT).

  • SOGGETTI ESCLUSI DALLA PRECOMPILATA: Per i soggetti “esclusi dalla precompilata”, individuati dalla presenza dei codici ‘1’ o ‘2’ nel campo 10 dell’anagrafico del percipiente, col presente aggiornamento vengono automaticamente escluse le sezioni relative ai dati fiscali dei redditi da lavoro dipendente. Ricordiamo che il campo ‘Esclusione da precompilata’ si trova nella finestra anagrafica dei percipienti e deve essere compilato dall’Utente, tranne che per i soggetti gestiti solo ai fini Inail, per i quali viene riportato automaticamente il codice ‘2’ dalla procedura di generazione dagli archivi Paghe. Nei casi in cui occorre compilare tale campo da parte dell’Utente, i dati fiscali eventualmente presenti in archivio NON devono essere inviati all’Agenzia delle Entrate: col presente aggiornamento, i dati fiscali relativi ai redditi da lavoro dipendente (se presenti in archivio per i soggetti in questione), vengono automaticamente esclusi sia dall’invio telematico che dalla stampa del modello.

Febbraio 2015
(acred561)
STAMPA MODELLO CU/2015

Per generare la stampa del modello, occorre utilizzare la nuova procedura ‘CU: Stampa per consegna certificazione’, sul menu ‘Certificazione Unica’.

Al lancio della procedura ‘CU: Stampa per consegna certificazione’, occorre indicare l’anno di competenza ‘2014.

E’ possibile selezionare una singola zona, indicandone il codice; in assenza di tale indicazione, vengono selezionate automaticamente tutte le zone. In generale, non occorre compilare i codici ditta iniziale e finale: tali campi possono essere utilizzati nel caso in cui fosse necessario rilanciare la procedura di conversione per una singola azienda.

Tramite il campo Selezione Percipienti è possibile selezionare soltanto i percipienti della sezione Paghe, oppure soltanto quelli della sezione Extra-Paghe, su tutte le ditte interessate. Inoltre, in caso di necessità è possibile selezionare un singolo percipiente, indicando il relativo codice matricola e scegliendo la sezione Paghe oppure Extra-Paghe (in questo caso viene considerata soltanto la ditta indicata nel campo Ditta Iniziale). Precisiamo che, per stampare tutti i percipienti della sezione Paghe oppure Extra-Paghe, il campo Singola Matricola NON deve essere avvalorato.

I campi Ordinamento Certificazioni e Ordinamento Percipienti si riferiscono rispettivamente all’ordine dei sostituti e, per ciascun sostituto, all’ordine dei singoli percipienti (entrambi per codice ditta/matricola oppure alfabetico). Precisiamo che, per ciascun sostituto, i percipienti sono sempre suddivisi tra quelli presenti nella sezione Paghe e quelli presenti nella sezione Extra-Paghe (anche in caso di ordinamento alfabetico).

Il campo Condizione di Definitivo permette di selezionare le sole certificazioni con la condizione di ‘Modello Definitivo’, oppure solo quelle non definitive, oppure entrambe. Ricordiamo che la condizione di ‘Modello Definitivo’ è gestita sul servizio ‘Frontespizio’, quindi a livello di sostituto (non dei singoli percipienti).

Il campo Selezione Certificazioni consente di selezionare le sole certificazioni sulle quali non risulta barrata la casella ‘Modello stampato per consegna’, oppure solo quelle dove risulta barrata, oppure entrambe.
Il successivo campo Trattamento Certificazioni permette di barrare la casella ‘Modello stampato per consegna’ delle certificazioni stampate, oppure non barrare la casella, oppure annullare la stessa casella (se barrata).
Anche la condizione di ‘Modello Stampato’ è gestita sul servizio ‘Frontespizio’, quindi a livello di sostituto.

Il campo Codice Fiscale Fornitore è opzionale (sulla procedura di invio telematico sarà invece obbligatorio): se indicato, permette di selezionare i soli sostituti sui quali è stato impostato lo stesso codice fiscale come Intermediario (servizio ‘Frontespizio’). Se non viene indicato il Codice Fiscale Fornitore, la procedura considera tutti i sostituti.

Il campo Data Firma Sostituto (opzionale) permette di indicare la data che si intende riportare nel campo relativo alla firma da parte del sostituto. Precisiamo che la data di firma del sostituto può essere indicata sul servizio ‘Frontespizio’ o anche sulla singola certificazione, nella finestra anagrafica del percipiente. Sulla stampa di ogni certificazione viene considerata la data di firma presente nell’anagrafico del percipiente, in sua assenza quella presente sul frontespizio, in assenza anche di quest’ultima viene considerata la data indicata al lancio della procedura. Ovviamente, sulla stampa del modello non è obbligatorio compilare (in automatico) il campo relativo alla data di firma del sostituto.

Tramite il campo Modalità di Stampa è possibile scegliere se si vuole stampare il modello in copia singola senza istruzioni (a scopo di controllo o per consegna all’azienda), oppure in doppia copia con istruzioni (per la consegna ai percipienti). E’ anche possibile generare la stampa in entrambe le modalità, con un unico lancio della procedura.
In caso di doppia copia, per ogni certificazione viene prodotta la prima e la seconda copia (comprensive di tutti i “moduli”), quindi vengono prodotte le schede per la scelta del 8/5/2 per mille (sempre in doppia copia), infine vengono prodotte le istruzioni (queste ultime in copia singola). Il Frontespizio ed il quadro CT vengono prodotti in una sola copia, prima delle singole certificazioni, e possono essere esclusi tramite le opzioni di stampa (vedi più avanti).

Tramite il campo Generazione PDF è possibile richiedere la conversione automatica delle stampe in formato PDF. Inoltre, è possibile ottenere la suddivisione automatica delle stampe per singola ditta: in tal caso, viene riportato il codice ditta nel nome dei files di stampa. Sia in caso di stampa unica che per singola ditta, dopo un massimo di 200 certificazioni viene prodotto un secondo file di stampa, incrementando un numero progressivo di tre cifre presente nel nome del file (in caso contrario, le dimensioni del file PDF diventerebbero eccessive).
Precisiamo che è prevista anche l’opzione che consente di ottenere l’archiviazione del modello (occorre essere abilitati al servizio di Archiviazione Documentale): per il momento, è opportuno non effettuare l’archiviazione.

Nel campo Altre Opzioni di Stampa sono riportate alcune opzioni che consentono di ottenere la stampa secondo le proprie preferenze. In particolare, tramite le suddette opzioni è possibile:

  • escludere la stampa del Frontespizio e del quadro CT (se non si desidera consegnarla insieme alle certificazioni);
  • richiedere l’indicazione dei codici ditta e matricola sulla prima riga di ciascuna pagina; precisiamo che, prima della matricola, viene riportata anche l’indicazione della sezione Paghe (P) o Extra-Paghe (E);
  • richiedere l’indicazione del numero della copia (1’ o 2’ copia) su ciascuna pagina delle certificazioni;
  • ottenere la compilazione dei campi relativi alla firma del sostituto (su frontespizio, quadro CT e prima pagina delle singole certificazioni) e dell’intermediario (solo frontespizio), riportando il cognome e nome rispettivamente del sostituto e dell’intermediario; per le società, viene riportato il cognome e nome del rappresentante legale, indicato sul servizio ‘Frontespizio’ (se l’intermediario è una società, il rappresentante legale viene rilevato dall’anagrafico);
  • escludere la stampa della scheda per la scelta del 8/5/2 per mille e delle istruzioni, relativamente ai percipienti per i quali NON è presente la sezione relativa ai redditi da lavoro dipendente e assimilati; precisiamo che la scheda e le istruzioni non vengono comunque stampate nel caso in cui il percipiente sia una società;
  • non stampare le certificazioni dei soggetti “esclusi dalla precompilata”, individuati controllando la presenza dei codici ‘1’ o ‘2’ nel campo 10 dell’anagrafico del percipiente; ricordiamo che tale campo deve essere compilato dall’Utente (si trova nella finestra anagrafica dei percipienti), tranne per quanto riguarda i soggetti gestiti solo ai fini Inail, per i quali viene indicato il codice ‘2’ dalla procedura di generazione dagli archivi Paghe.

Il campo Soggetto Autorizzato riguarda esclusivamente l’archiviazione del modello (occorre essere abilitati al servizio di Archiviazione Documentale): come già precisato, per il momento è opportuno non effettuare l’archiviazione.

Nel caso in cui si intenda stampare il Frontespizio e, nei casi interessati, anche il quadro CT, è necessario che, sul servizio ‘Frontespizio’, risultino indicate le informazioni richieste. In particolare, ricordiamo che occorre compilare la sezione relativa alla Presentazione Telematica. La sezione relativa al quadro CT, invece, deve essere compilata soltanto nel caso in cui debba essere prodotto tale quadro, corrispondente alla comunicazione per la ricezione del 730-4 (ricordiamo che il quadro CT va prodotto soltanto per i soggetti che non hanno già inviato la stessa comunicazione in anni precedenti).

Per quanto riguarda le singole certificazioni, facciamo presente che il modello relativo a ciascun percipiente è composto da:

  • quadro relativo ai dati anagrafici del sostituto e del percipiente (1 pagina)
  • quadro relativo ai redditi da lavoro dipendente, se presente una qualsiasi sezione di tale quadro (3 pagine)
  • quadro relativo ai redditi da lavoro autonomo, se presente (1 pagina)
  • scheda per la scelta del 8/5/2 per mille (2 pagine)
  • istruzioni (4 pagine)

In presenza di più “moduli” nella sezione lavoro dipendente (presenza di campi “multi-modulo” nella parte Irpef e/o sezioni aggiuntive nelle parti Tfr / Inps / Inpdap / Inail), vengono stampate nuovamente le 3 pagine del quadro relativo al lavoro dipendente, incrementando il numero riportato nel campo ‘Mod. N.’ (in alto a destra su ogni pagina). Lo stesso risultato si ottiene nel caso in cui le Annotazioni presenti non rientrino interamente nello spazio disponibile sul primo modello (in questo caso, nei modelli successivi, dove sono riportate le sole annotazioni, non viene incrementato il campo ‘Mod.N.’).
Nella sezione lavoro autonomo, in presenza di più “moduli” viene stampata nuovamente la sola pagina relativa ai dati fiscali, mentre in presenza di più “certificazioni” viene stampato nuovamente anche il quadro anagrafico del percipiente (conformemente a quanto previsto nel file per l’invio telematico).

Le stampe prodotte sono ‘CU-modello-1cp’ (certificazioni in copia singola) e/o ‘CU-modello-2cp’ (certificazioni in doppia copia). Come già detto, al nome della stampa viene aggiunto il codice ditta (se richiesta la suddivisione per ditta) ed un numero progressivo che si incrementa ogni 200 certificazioni.

La procedura di stampa genera anche un elenco dei percipienti (‘CU-consegna-STA’), da utilizzare eventualmente per la consegna ai percipienti, da parte dell’azienda (è previsto lo spazio della firma per ricevuta). Anche il suddetto elenco viene eventualmente suddiviso per azienda, nel caso in cui sia stata richiesta la stampa della CU secondo tale modalità.

NOTA: Relativamente all’invio telematico, facciamo presente che, allo stato attuale, il programma di controllo rileva come errore la compilazione del punto 141 (codice relativo alla previdenza complementare) in assenza dei relativi contributi (punti 142 e 143). Tale controllo non è conforme alle istruzioni del modello, secondo le quali il campo 141 deve essere compilato in caso di versamento del Tfr e/o dei contributi ad un fondo di previdenza complementare. In attesa di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, il punto 141 continua ad essere riportato, sulla stampa del modello, anche in assenza dei punti 142 e 143. Nel caso in cui il programma di controllo non venisse modificato, escluderemo automaticamente il punto 141 dal file per l’invio telematico, senza che sia necessario intervenire sulle certificazioni interessate.

Febbraio 2015
(acred561)
STAMPE ACCESSORIE PER CU/2015

Sulla procedura Stampe Accessorie, sono state predisposte due nuove stampe relative alla Certificazione Unica.
Entrambe le stampe sono riportate al punto 2.1 (‘Modello CUD e altre certificazioni’) e devono essere lanciate impostando ‘01/01/2014’ come Data Iniziale e ‘31/12/2014’ come Data Finale.

Tramite il programma ‘STAIMPCU’ è possibile generare la stampa dell’impegno alla presentazione telematica da parte dell’intermediario. Possono essere selezionate le certificazioni definitive, non definitive o entrambe.
Inoltre, è possibile indicare la data dell’impegno da riportare in stampa (se non è stata ancora indicata sul Frontespizio).

Tramite il programma ‘CONCURDP’ è possibile effettuare un controllo sulle ritenute fiscali presenti nella sezione lavoro dipendente della Certificazione Unica. Le ritenute in questione vengono confrontate con le corrispondenti ritenute presenti sulle buste paga elaborate nel corso dell’anno, a livello di singolo percipiente. Sulla stampa vengono quindi elencati i soli percipienti (dipendenti o collaboratori) per i quali risultano delle differenze su una o più ritenute. Per quanto riguarda le addizionali regionale e comunale, precisiamo che vengono controllati i soli importi “dovuti” per l’anno di competenza e per l’anno successivo (acconto addizionale comunale). Inoltre, viene controllato il bonus D.L. 66/14 erogato.
Occorre tenere presente che i casi in cui risultano delle differenze non costituiscono necessariamente una condizione di errore (devono comunque essere verificati). In assenza di differenze, non viene riportato l’elenco dei percipienti.
Sulla stessa stampa relativa alle differenze (‘contr-CU-percip’) vengono sempre riportati i totali delle stesse ritenute, a livello di ditta, anche nel caso in cui non risultino delle differenze tra le certificazioni e le buste paga.

Il programma ‘CONCURDP’ genera eventualmente una seconda stampa (‘segna-CU-percip’) per segnalare le seguenti condizioni: assenza della certificazione per i dipendenti o collaboratori che sono stati in forza nell’anno di competenza, presenza delle condizioni di ‘Forzato’ o ‘Disabilitato’ nelle opzioni relative al modello CUD sul servizio Dipendente – Anagrafico, incoerenza del punto 8 della certificazione (data inizio rapporto) rispetto alle date di assunzione presenti sul servizio Dipendente – Anagrafico (in caso di più rapporti nell’anno ed in anni precedenti).
Anche in questo caso, le situazioni segnalate non rappresentano necessariamente una condizione di errore.

Febbraio 2015
(acred561)
SEZIONE TFR – RETTIFICA

Sulla procedura ‘Generazione da archivi Paghe’ è stato aggiunto un ulteriore controllo nella generazione dell’annotazione AY, relativa alla sezione TFR. In presenza sia di somme erogate nell’anno (punto 401) che in anni precedenti (punto 402), sull’annotazione AY non risultava sempre corretta la ripartizione del punto 402 tra la parte maturata fino al 2000 e quella maturata dal 2001. Col presente aggiornamento, la compilazione dell’annotazione AY è stata corretta anche nel caso in sopra descritto. Precisiamo che il problema si verificava soltanto in presenza contemporanea di somme erogate sia nell’anno che in anni precedenti ed anche di Tfr maturato sia fino al 2000 che dal 2001.
E’ possibile rigenerare soltanto i dati relativi alla sezione TFR, rilanciando la procedura di generazione dagli archivi Paghe con l’abilitazione della sola sezione TFR. Facciamo presente che, effettuando tale operazione, vengono sovrascritte le eventuali modifiche apportate direttamente sul servizio ‘CU/2015 – TFR’ (eventualmente, è possibile impostare la condizione di “Definitivo” sulle aziende che non si intende rigenerare).
Ricordiamo, inoltre, che le annotazioni restano escluse dall’invio telematico all’Agenzia delle Entrate.

Febbraio 2015
(acred561)
SEZIONE INAIL – RETTIFICA

Sulla procedura ‘Generazione da archivi Paghe’ è stato aggiunto un ulteriore controllo nella generazione della sezione INAIL, unicamente per quanto riguarda una situazione particolare, di seguito descritta.
In presenza, sullo stesso dipendente, di spostamenti tra diverse PAT nel corso dell’anno e, contemporaneamente, di cessazioni / riassunzioni da parte della stessa azienda, la data finale (giorno e mese) relativa alle diverse PAT non teneva conto delle date di cessazione precedenti. Col presente aggiornamento, la data finale di ciascuna PAT viene limitata alla cessazione dell’ultimo rapporto relativo alla stessa PAT. Precisiamo che la compilazione risultava sempre corretta, se il dipendente era stato gestito su un’unica PAT per tutti i periodi di lavoro.
Se si ritiene che possano essere presenti situazioni di trasferimento di dipendenti tra diverse PAT di una stessa ditta (non rilevano gli spostamenti su tariffe diverse della stessa PAT), è possibile rigenerare i dati Inail, lanciando nuovamente la procedura di generazione dagli archivi Paghe con l’abilitazione della sola sezione INAIL.
Con l’occasione ricordiamo che, nella sezione Inail, in presenza di più rapporti di lavoro nell’anno occorre indicare soltanto la prima assunzione (se successiva al 1/01/2014, altrimenti non va indicata) e l’ultima cessazione (se precedente al 31/12/2014, altrimenti non va indicata). Solo nel caso in cui il dipendente sia stato trasferito su PAT diverse nel corso dell’anno, occorre indicare il periodo relativo a ciascuna PAT, anche in questo caso compilando la data (giorno e mese) iniziale e/o finale soltanto se ricadente nell’anno di competenza.

Febbraio 2015
(acred560)
CERTIFICAZIONE UNICA “CU/2015” – LAVORO DIPENDENTE

Col presente aggiornamento, rendiamo disponibile la gestione della sezione relativa ai redditi da lavoro dipendente e assimilati, sulla nuova Certificazione Unica “CU/2015”.

Nella sezione relativa ai redditi da lavoro dipendente, la maggior parte dei dati richiesti corrispondono a quelli previsti, fino all’anno precedente, nelle corrispondenti sezioni dei modelli CUD e 770 (parti B e C).

Le principali novità previste esclusivamente sulla Certificazione Unica sono le seguenti:

  • la separazione del reddito tra i periodi di lavoro a tempo determinato e indeterminato, sia in caso di cessazione e riassunzione che di trasformazione del contratto di lavoro;
  • l’indicazione dettagliata (nelle sole annotazioni) dei redditi derivanti da ogni singolo rapporto di lavoro intercorso col sostituto d’imposta;
  • l’indicazione del bonus fiscale D.L. 66/14 erogato e non erogato (su quest’ultimo punto, esistono indicazioni non esaustive in merito ai casi nei quali deve essere compilato);
  • la separazione tra dichiarante e coniuge di tutte le somme derivanti dal conguaglio del 730-4.

Ulteriori differenze della Certificazione Unica rispetto al modello CUD sono le seguenti:

  • i dati relativi ai conguagli di eventuali somme corrisposte da altri sostituti, richiedono lo stesso livello di dettaglio del 770 (occorre indicare il codice fiscale dell’altro sostituto);
  • per i familiari a carico e altri dati precedentemente indicati nelle annotazioni del CUD, sono state predisposte delle apposite sezioni tra i dati fiscali (le annotazioni non vengono trasmesse all’Agenzia delle Entrate);
  • è prevista anche la sezione Inail (come sul modello 770), con la conseguente necessità di produrre la Certificazione Unica anche in relazione ai soggetti gestiti solo ai fini Inail (soci e collaboratori familiari di imprese non artigiane).

Ricordiamo che la gestione della sezione relativa ai redditi da lavoro autonomo, è stata rilasciata con l’aggiornamento ‘Acred556’ del 23/01/2015, unitamente alla procedura di conversione dei dati dal modello 770 dell’anno precedente.
In merito alla procedura di conversione (‘CU-770: Conversione da anno precedente’), precisiamo che:

  • se la procedura di conversione NON è stata ancora lanciata, deve essere lanciata PRIMA di procedere al trasferimento dei dati dall’archivio Paghe;
  • se, invece, la procedura di conversione è già stata lanciata e si è già iniziato ad inserire i dati nella sezione del lavoro autonomo, la stessa procedura NON deve essere rilanciata (in quanto cancellerebbe i dati inseriti, sulle ditte per le quali non è stata impostata una delle condizioni di “definitivo” previste).

Col presente aggiornamento, nella sezione relativa ai redditi da lavoro autonomo possono essere trasferiti i dati di eventuali soggetti gestiti in ambito Paghe (associati in partecipazione o autonomi occasionali). Tale trasferimento NON influisce in alcun modo sui dati inseriti nella sezione dei redditi da lavoro autonomo, tranne nel caso in cui tali dati siano stati inseriti sugli stessi soggetti gestiti in ambito Paghe (stessa matricola nella sezione ‘Paghe’ – in tale ipotesi, rimane comunque possibile proteggere i dati inseriti, impostando la condizione di “definitivo per lavoro autonomo”).
Segnaliamo, inoltre, che sul servizio per la gestione dei redditi da lavoro autonomo sono state aggiunte due sezioni previste esclusivamente sul modello 770 (dati relativi ai fallimenti e redditi erogati da altri soggetti); ovviamente, la compilazione di queste sezioni non è necessaria per l’invio telematico e/o la consegna della Certificazione Unica.

Sul menu ‘Certificazione Unica’, predisposto con l’aggiornamento ‘Acred556’ del 21/01/15, risultano adesso disponibili i servizi relativi alla sezione dei redditi da lavoro dipendente e assimilati, descritti dettagliatamente in ‘Gestione quadri lavoro dipendente’. I nuovi servizi vanno ad aggiungersi a quelli rilasciati con l’aggiornamento ‘Acred556’, relativi alla gestione del “frontespizio” ed alla sezione relativa ai redditi da lavoro autonomo.

Sempre sul menu ‘Certificazione Unica’, è state predisposta la procedura ‘Generazione da archivi Paghe’ (descritta dettagliatamente nei paragrafi successivi), che va ad aggiungersi alla procedura di conversione dei dati dal modello 770 dell’anno precedente rilasciata con l’aggiornamento ‘Acred556’.
Segnaliamo che, alla data del presente aggiornamento, sussistono ancora diversi dubbi in merito alla compilazione di alcuni campi, per i quali sono stati posti dei quesiti sul forum di Assosoftware (tuttora in attesa di risposta). Inoltre, il software di controllo attualmente disponibile non è ancora nella versione definitiva. Di conseguenza, i dati generati automaticamente tramite la suddetta procedura non possono essere considerati “definitivi”. Consigliamo comunque, agli Utenti, di lanciare la procedura di generazione ed effettuare le normali verifiche sui dati prodotti.

Febbraio 2015
(acred560)
CU/2015 – GENERAZIONE DA ARCHIVI PAGHE

Sul menu ‘Certificazione Unica’, in corrispondenza delle ‘Procedure di elaborazione e stampa’, è adesso disponibile la nuova procedura ‘CU: Generazione da archivi Paghe’, tramite la quale è possibile generare i dati previsti nella sezione relativa ai redditi da lavoro dipendente e assimilati, per tutti i soggetti gestiti in ambito Paghe.
La nuova procedura sostituisce la procedura ‘Generazione Dati CUD’ (che è stata rimossa dalle procedure disponibili). Inoltre, la nuova procedura  effettua anche il trasferimento dei dati generati verso gli archivi CU / 770, sostituendo così la funzione svolta dalla procedura di generazione dati del 770 (limitatamente ai quadri dei percipienti).

Ricordiamo nuovamente che la procedura ‘CU: Generazione da archivi Paghe’ può essere utilizzata soltanto DOPO aver effettuato la conversione dei dati dal 770 dell’anno precedente, tramite la procedura ‘CU / 770 : Conversione da anno precedente’, rilasciata e documentata con l’aggiornamento ‘Acred556’ del 23/01/15. Riguardo a quest’ultima procedura, occorre leggere attentamente le avvertenze riportate al punto 1 della presente documentazione.

Al lancio della procedura ‘Generazione da archivi Paghe’, occorre indicare l’anno di competenza ‘2014.

E’ possibile selezionare una singola zona, indicandone il codice; in assenza di tale indicazione, vengono selezionate automaticamente tutte le zone. In generale, non occorre compilare i codici ditta iniziale e finale: tali campi possono essere utilizzati nel caso in cui fosse necessario rilanciare la procedura di conversione per una singola azienda.
Per quanto riguarda le opzioni relative alla selezione dei dipendenti, precisiamo che potranno essere utilizzate soltanto per generare i dati relativi ai dipendenti cessati nel corso del 2015, in caso di richiesta della CU da parte dei soggetti interessati. Tali opzioni NON devono essere utilizzate per la generazione dei dati relativi all’anno 2014.
Precisiamo che occorre effettuare la generazione dei dati relativi all’anno 2014 per TUTTI i soggetti gestiti in ambito Paghe: anche nel caso in cui, nel corso dell’anno 2014, siano stati generati i modelli CUD per alcuni dipendenti (in caso di cessazione del rapporto), i dati in questione devono essere comunque rigenerati.

Le opzioni relative alle singole sezioni devono essere impostate ad ‘S, per abilitare la corrispondente generazione dei dati; è possibile indicare ‘N’ (o non indicare niente) se non si vuole generare / rigenerare una determinata sezione.
Come nel caso delle procedure relative al CUD o al 770, è possibile rigenerare più volte i dati delle stesse sezioni: ad ogni lancio, i dati presenti sull’archivio della CU vengono sostituiti da quelli generati dalla procedura (a parità di codice ditta / codice matricola, per i soli percipienti presenti nella sezione ‘Paghe’).
Le opzioni relative alla generazione delle singole sezioni sono le seguenti:

  • Genera dati IRPEF – INPS – Familiari: comprende i dati fiscali relativi ai redditi da lavoro dipendente e assimilati (ad eccezione del Tfr), previsti sulla CU e sul 770, oltre ai familiari a carico ed alle annotazioni gestite in automatico; comprende anche le sezioni Inps relative ai dipendenti ed ai collaboratori, associati in  partecipazione e autonomi occasionali (se gestiti in ambito Paghe).
  • Genera dati TFR: comprende i dati fiscali relativi al Tfr, incluse le sezioni previste sul 770.
  • Genera dati INAIL: dati Inail relativi a dipendenti, collaboratori e altri soggetti gestiti ai fini Inail (soci e collaboratori di imprese non artigiane, partecipanti alle imprese familiari non artigiane).
  • Genera dati Lavoro Autonomo: dati fiscali relativi ai redditi da lavoro autonomo, limitatamente ai soggetti eventualmente gestiti in ambito Paghe (associati in  partecipazione e autonomi occasionali).

Precisiamo che la procedura NON effettua la generazione / rigenerazione dei dati per le aziende sulle quali risulta impostata la condizione di ‘Modello Definitivo’. Limitatamente alla agli eventuali lavoratori autonomi gestiti in ambito Paghe (associati in partecipazione o autonomi occasionali), per la generazione della corrispondente sezione viene controllata anche la condizione di ‘Modello definitivo per quadro Lavoro Autonomo’.

Sulla procedura è disponibile il campo ‘Opzioni trattamento dati’, tramite il quale è possibile scegliere la modalità di compilazione di alcuni campi, come di seguito indicato:

  • Escludi il valore dei buoni pasto dall’annotazione AH: permette di escludere le voci relative ai buoni pasto (06E / 06H), se si ritiene che tali somme non debbano essere riportate sull’annotazione AH.
  • Escludi le somme non imponibili dall’annotazione AH: permette di escludere le voci relative alle retribuzioni in natura non imponibili (campo Importo Unitario delle voci 063 / 064 / 06F / 06G), nel caso in cui siano state utilizzate per indicare somme diverse da quelle previste nell’annotazione AH.
  • Compila il punto 201 anche in caso di non applicazione della detassazione: consente di compilare il punto 201, corrispondente al totale dei redditi “potenzialmente detassabili” erogati nel 2014, anche nel caso in cui NON sia stata applicata la detassazione (in tal caso, non risulta compilato il punto 202).
  • Compila i punti 402 e 406 anche in assenza del punto 401: abilita la compilazione dei campi 402 e 406, relativi rispettivamente agli anticipi di Tfr erogati in anni precedenti ed alle corrispondenti ritenute, anche in assenza del punto 401, relativo al Tfr erogato nell’anno corrente.
  • Codice oneri per detrazione: è possibile indicare il codice che identifica il tipo di oneri per detrazione, che sarà riportato sulla certificazione (campo 71) nei casi in cui risultano presenti i corrispondenti oneri (campo 72).

Ricordiamo che tutte le opzioni sopra elencate erano disponibili anche negli anni precedenti, sulle procedure di generazione o di stampa dei modelli CUD e 770. Rispetto agli anni precedenti, è stata modificata soltanto l’opzione relativa al punto 201 (somme detassabili): come condizione di default, è prevista la compilazione di tale campo soltanto in caso di effettiva applicazione della detassazione (tale scelta, negli ultimi anni, è risultata la più frequente).

Sulla procedura è disponibile anche il campo ‘Ulteriori informazioni’, che può essere utilizzato per indicare alcune particolari informazioni, di seguito descritte:

  • Codice fiscale degli enti o casse a fini assistenziali (punto 165 del modello 770): è possibile indicare il codice fiscale dell’ente o della cassa destinatari dei contributi a fine assistenziale; ricordiamo che tale informazione può essere inserita in corrispondenza dei CCNL gestiti (vedere paragrafo ‘Informazioni necessarie per la generazione dei dati fiscali’), quindi consigliamo di utilizzare la suddetta opzione solo in situazioni particolari (se viene indicato il codice fiscale dell’ente, occorre effettuare il lancio per una singola azienda).
  • Codice sede per ricezione 730: come negli anni precedenti, il codice sede è opzionale e può essere indicato se si intende ricevere il 730-4 presso sedi operative separate. Se indicato, il codice sede viene memorizzato nell’anagrafico dei percipienti e riportato nel campo 11 dei dati anagrafici del percipiente; di conseguenza, è possibile indicare il codice sede soltanto effettuando il lancio per una singola azienda.

Precisiamo che, in generale, NON occorre compilare il campo ‘Ulteriori informazioni’.

La procedura genera, per ogni singola sezione, l’elenco dei soggetti elaborati (‘CUpag.NomeQuadro.elenco’) e la lista degli errori e segnalazioni (‘CUpag.NomeQuadro.errori’). Nella documentazione in linea sulla procedura (‘Help’) è riportato l’elenco e la descrizione di tutte le stampe prodotte.
Consigliamo, in particolare, di controllare le liste degli errori e segnalazioni: alcune situazioni segnalate possono non rappresentare necessariamente un problema (ad esempio la condizione di ‘Modello CUD disabilitato’, se presente su soggetti per i quali effettivamente non deve essere prodotta la CU), mentre altre richiedono sicuramente l’intervento dell’Utente (ad esempio la mancanza del codice fiscale su un familiare a carico).

Per ogni singolo dipendente o collaboratore elaborato, la procedura aggiorna automaticamente anche i dati anagrafici presenti nell’archivio della CU / 770, rispetto a quanto risulta nell’archivio Paghe. In particolare, ricordiamo che viene aggiornato il domicilio fiscale, alle diverse decorrenze previste.

ATTENZIONE: Consigliamo di abilitare la generazione di TUTTE le sezioni, ad ogni lancio della procedura.
Inoltre, come negli anni precedenti, per la generazione di alcuni dati fiscali (in particolare nella sezione Tfr) occorre fare riferimento al paragrafo ‘Informazioni necessarie per la generazione dei dati fiscali’.

Facciamo presente che, come negli anni precedenti per i modelli CUD / 770, è possibile disabilitare la generazione dei dati relativi alla CU, sia a livello di ditta che di singolo dipendente o collaboratore. A tale scopo, è sufficiente impostare l’opzione ‘Disabilitato’ nel campo ‘Modello CUD’ e ‘Modello 770’ sul servizio Ditta – Abilitazione (per disabilitare l’intera ditta) oppure nel campo ‘Modello CUD’ sul servizio Dipendente – Anagrafico (per escludere un singolo dipendente o collaboratore). La disabilitazione può essere impostata anche in relazione al solo quadro del Tfr (campo ‘Modello CUD – Tfr’). Tali impostazioni devono essere effettuate PRIMA di generare i dati della CU: una volta generati i dati, per escludere un dipendente o collaboratore occorre eliminare i singoli quadri della CU.

Precisiamo che le ditte ed i singoli dipendenti o collaboratori cessati in anni precedenti rispetto a quello di competenza (2014), restano automaticamente esclusi dalla generazione dei dati relativi alla CU. Se necessario, è comunque possibile “forzare” la generazione dei dati relativi alla CU, impostando la condizione di ‘Forzato’ nei campi ‘Modello CUD’ e ‘Modello 770’ sul servizio Ditta – Abilitazione (per l’intera ditta) oppure nel campo ‘Modello CUD’ sul servizio Dipendente – Anagrafico (per un singolo dipendente o collaboratore). La stessa condizione può essere impostata anche relativamente al solo quadro del Tfr (campo ‘Modello CUD – Tfr’).
Facciamo presente che la condizione di “forzato” è necessaria per generare i dati della CU su dipendenti cessati in anni precedenti, ai quali è stata corrisposta una somma soggetta a tassazione ordinaria o separata, oppure è stato erogato il Tfr, nel corso dell’anno 2014. A tale proposito, ricordiamo che esiste una stampa di controllo, tramite la quale viene segnalata la presenza di cedolini elaborati, nel corso dell’anno, su soggetti cessati in anni precedenti (programma ‘LISTAPRA’ – vedere paragrafo ‘Stampe di controllo da effettuare’).
Se viene impostata la condizione di “forzato” dopo la generazione dei dati della CU, è possibile rilanciare la procedura (selezionando la singola azienda interessata), in modo da ottenere la generazione anche dei soggetti “forzati”.

Febbraio 2015
(acred560)
CU/2015 – GESTIONE QUADRI LAVORO DIPENDENTE

Sul menu ‘Certificazione Unica’ sono stati aggiunti i servizi per la gestione della sezione relativa ai redditi da lavoro dipendente e assimilati, e ai dati previdenziali, assistenziali e assicurativi. Inoltre, sono stati aggiornati i servizi rilasciati con l’aggiornamento ‘Acred556’ del 21/01/15, integrandoli con ulteriori informazioni.

Di seguito, è riportato l’elenco di tutti i servizi disponibili per la gestione della CU/2015:

  • CU/2015 – Frontespizio’: sono state aggiunte alcune informazioni relative all’invio telematico della CU: tali informazioni saranno descritte dettagliatamente col prossimo aggiornamento, insieme alle procedure di stampa e di invio telematico della certificazione.

  • CU/2015 – IRPEF’: il servizio comprende tutta la sezione ‘Dati Fiscali’ della certificazione relativa ai redditi da lavoro dipendente (punti da 1 a 331), con esclusione del Tfr e dei familiari a carico. I dati richiesti sulla CU sono integrati con quelli previsti sul 770. Alcuni campi prevedono più occorrenze (ad esempio il punto 1 ed i punti da 141 a 150) ed alcune sezioni sono gestite tramite apposite finestre (ad esempio i dati relativi ai conguagli di eventuali somme corrisposte da altri sostituti).

  • CU/2015 – TFR’: il servizio comprende la parte relativa al Tfr della sezione ‘Dati Fiscali’ (punti da 401 a 413). Anche in questo caso, risultano già disponibili le sezioni previste sul 770/2015 (campi da 414 a 514).

  • CU/2015 – Familiari a carico’: elenco dei familiari a carico, secondo i criteri previsti sulla CU e sul 770.

  • CU/2015 – Annotazioni’: elenco delle annotazioni previste sulla CU. Per quanto riguarda le annotazioni generate in automatico, è indicato esattamente il testo che sarà riportato sulla stampa del modello.

  • CU/2015 – INPS dipendenti’: dati Inps relativi ai lavoratori dipendenti gestiti tramite Uniemens.

  • CU/2015 – INPS collaboratori’: dati Inps relativi ai collaboratori ed agli autonomi gestiti tramite Uniemens.

  • CU/2015 – INPDAP’: dati ex-Inpdap (per l’inserimento da parte dell’Utente).

  • CU/2015 – INAIL’: dati assicurativi Inail relativi a dipendenti, collaboratori e soggetti gestiti ai fini Inail (soci e collaboratori di imprese non artigiane, partecipanti alle imprese familiari non artigiane).

  • CU/2015 – Lavoro Autonomo’: sono state aggiunte alcune informazioni relative all’invio della CU (campi progressivo invio, progressivo certificazione, ecc.), che saranno descritte col prossimo aggiornamento. Inoltre, sono state aggiunte le sezioni previste sul modello 770. Precisiamo che è possibile compilare le sezioni relative al 770 (nei casi interessati), indifferentemente PRIMA oppure DOPO l’invio telematico della CU.

Ricordiamo che, su tutti i servizi sopra elencati (ad eccezione del Frontespizio), i singoli percipienti possono essere selezionati tramite l’apposita finestra, secondo le modalità descritte dettagliatamente nell’aggiornamento ‘Acred556’.
Ricordiamo, in particolare, che i percipienti inseriti direttamente sulla Certificazione Unica dal servizio del Lavoro Autonomo sono riportati nella sezione ‘Extra-Paghe’ (indicata in alto, nella finestra di selezione dei percipienti), mentre quelli provenienti dagli archivi Paghe sono riportati nella sezione ‘Paghe’.
Sulla finestra di selezione dei percipienti, è possibile ricercare i soggetti tramite il cognome o la denominazione (campo ‘Cognome/Denominazione’): la ricerca avviene nell’ambito dello stesso sostituto d’imposta.
Per ciascun servizio, sulla finestra di selezione dei percipienti risultano evidenziati i soggetti per i quali è presente, in archivio, il corrispondente quadro (per selezionarli, cliccare su ‘Selezione quadro’).
Analogamente a quanto già previsto per il modello 770, il primo quadro generato in automatico o inserito per un percipiente è riportato sul numero quadro ‘10’. Tale numero è puramente convenzionale e viene attribuito al solo scopo di consentire l’inserimento di ulteriori quadri sullo stesso percipiente, attribuendo una numerazione sia precedente che successiva (‘09’ oppure ‘11’ – è comunque consigliabile procedere dal numero ‘10’ in avanti).
Ricordiamo, infine, che sulla finestra di selezione dei percipienti, cliccando su ‘Gestione anagrafico’ si apre la finestra per la visualizzazione o la modifica dei dati anagrafici relativi al singolo percipiente.

Per quanto riguarda i servizi ‘TFR’ / ‘Familiari a carico’ / ‘INPS dipendenti’ / ‘INPS collaboratori’ / ‘INPDAP’ / ‘INAIL’, la gestione è rimasta essenzialmente la stessa prevista sui modelli CUD e 770 degli anni precedenti, sia in merito ai dati generati in automatico che a quelli eventualmente inseriti da parte dell’Utente. Rimandiamo quindi alle relative documentazioni (disponibili sull’Indice Documentazioni) per eventuali approfondimenti, ovviamente tenendo presente anche quanto è riportato nel presente aggiornamento.

Relativamente alla sezione ‘TFR’, ricordiamo che viene generato automaticamente un apposito quadro per ogni singolo rapporto di lavoro, compilando sempre i campi relativi al Tfr maturato (punti da 409 a 413) ed eventualmente anche quelli relativi al Tfr erogato e relative ritenute (punti da 401 a 408). Il primo quadro generato (relativo al rapporto di lavoro più recente) viene riportato sul numero quadro ‘10’, mentre gli eventuali quadri aggiuntivi (relativi ai rapporti di lavoro precedenti) vengono riportati sul numero quadro da ‘11’ in poi (tale numerazione è convenzionale).
Come già scritto, per la generazione di alcuni dati fiscali previsti nella sezione ‘TFR’ (e relativi alla CU), occorre fare riferimento al paragrafo ‘Informazioni necessarie per la generazione dei dati fiscali’.
Sempre per quanto riguarda il servizio ‘TFR’ precisiamo che, in caso di compilazione manuale, per l’invio e la stampa della CU non è necessario compilare anche le sezioni previste sul 770 (rimane comunque possibile compilare tali sezioni, a scelta dell’Utente, prima oppure dopo l’invio e la stampa della CU).
Precisiamo che eventuali indennità erogate ai collaboratori a titolo di “trattamento di fine mandato”, non vengono riportate automaticamente sui modelli CU e 770: tali somme devono essere inserite dall’Utente, seguendo le modalità indicate nelle istruzioni ministeriali (occorre utilizzare i campi relativi alle altre indennità).

Relativamente al servizio dei ‘Familiari a carico’, ricordiamo che i dati anagrafici dei singoli familiari (codice fiscale e rapporto di parentela) vengono rilevati dal servizio ‘Dipendente – Detrazioni e Anf’, facendo riferimento a quanto è stato inserito sulla finestra ‘Gestione singoli familiari’. In particolare, la data di nascita viene considerata per stabilire da quale mese un figlio risulta a carico e se deve essere considerato di età inferiore a 3 anni.
A tale proposito, ricordiamo che il numero di mesi a carico e la relativa percentuale vengono rilevati dal conguaglio fiscale relativo all’anno 2014; in tal modo, si tiene conto anche degli eventuali interventi effettuati tramite il servizio ‘Cedolini – Anno Corrente’, in caso di rettifica del numero di mesi a carico. Nel caso in cui si presentino delle discordanze tra i familiari presenti sul servizio ‘Dipendente – Detrazioni e Anf’ e le detrazioni effettivamente applicate in fase di conguaglio, vengono prodotte apposite segnalazioni dalla procedura di generazione della CU (descritta in ‘Generazione da archivi paghe’): in tali situazioni, potrebbe essere necessario intervenire per rettificare i dati generati in automatico (in particolare, se fossero state effettuate delle “forzature” in sede di conguaglio).
Sempre per quanto riguarda il servizio ‘Familiari a carico’, precisiamo che la condizione di ‘Primo Figlio’ identifica semplicemente il primo (in ordine cronologico) dei figli che risultano a carico nell’anno di competenza (come già avveniva per il CUD ed il 770). L’applicazione della detrazione nella misura prevista per il coniuge (se espressamente attribuita al primo figlio in assenza del coniuge), è invece visibile sul servizio nella corrispondente casella. Sulla stampa della CU, l’applicazione della detrazione nella misura prevista per il coniuge viene indicata riportando la lettera ‘C’ al posto della percentuale di detrazione spettante per il primo figlio (come da istruzioni ministeriali).

Per quanto riguarda le sezioni ‘INPS dipendenti’ e ‘INPS collaboratori’, ricordiamo che la procedura di generazione dei dati (vedere ‘Generazione da archivi paghe’) emette una segnalazione se rileva un’incongruenza tra l’imponibile previdenziale rilevato dalle buste paga e quello risultante dalle denunce Uniemens. La discordanza tra i due imponibili può derivare, per esempio, dall’assenza delle denunce Uniemens su eventuali mesi non elaborati tramite la procedura Paghe: in tale situazione, l’imponibile Inps relativo ai mesi non elaborati viene comunque rilevato dal servizio ‘Cedolino – Anno Corrente’ (se inserito dall’Utente) e riportato nei quadri della CU (come già avveniva per il CUD).

Ricordiamo, inoltre, che i dati previdenziali dei soggetti ex-Enpals ed ex-Inpdap devono essere inseriti sugli appositi servizi (rispettivamente il servizio ‘INPS dipendenti’ ed il servizio ‘INPDAP’). Con l’occasione anticipiamo che, a partire dall’anno di competenza 2015, i dati dei soggetti ex-Enpals saranno compilati automaticamente, grazie all’integrazione di tali soggetti nella sezione Inps della denuncia Uniemens (per i soggetti ex-Inpdap, la stessa integrazione è prevista a partire dall’anno di competenza 2016).

In merito alla sezione ‘INAIL’, precisiamo che vengono compilate sezioni distinte nel caso in cui si sia verificato uno spostamento del soggetto assicurato tra due diverse PAT (non rileva, invece, un eventuale cambiamento di tariffa).
Per i soggetti diversi dai dipendenti, viene compilata automaticamente la qualifica Inail (punto 35) con i seguenti codici: socio di impresa non artigiana (‘E’) , associato in partecipazione (‘F’), collaboratore familiare di impresa non artigiana (‘G’), partecipante all’impresa familiare non artigiana (‘H’). Vengono considerate artigiane le aziende per le quali è stata barrata la casella ‘Ditta Artigiana’, sul servizio ‘Ditta – Abilitazione Paghe’. Nel caso in cui, per un soggetto, sia stata inserita una diversa qualifica Inail sul 770 dell’anno precedente, tale codice viene mantenuto nell’anno corrente.
Per quanto riguarda i collaboratori che percepiscono compensi (compresi gli amministratori), viene attribuita la qualifica ‘E’ esclusivamente nel caso in cui il soggetto risulti essere anche un socio dell’azienda (opzione ‘Socio’ nel campo ‘Tipo di Rapporto’, sul servizio ‘Dipendente – Inquadramento’).
Come negli anni precedenti, la qualifica ‘E’ viene attribuita anche su tutti i soggetti inquadrati nei contratti 070 / 083 / 087 (Cooperative Dpr 602/70 e Cooperative Sociali), considerandoli soci lavoratori (viene riportato anche il codice ‘M’ nel campo Categorie Particolari – punto 8 della parte anagrafica); restano esclusi soltanto i soggetti ai quali risulta agganciato il codice situazione contributiva ‘30’ (dipendenti di cooperative).

Per quanto riguarda la sezione ‘Lavoro Autonomo’, precisiamo che la procedura di generazione dei dati dall’archivio Paghe considera i soli soggetti inquadrati come associati in partecipazione oppure come autonomi occasionali (campo Lavoro Autonomo sul servizio ‘Dipendente – Inquadramento’).
Per tali soggetti, i dati sono riportati nella sezione ‘Paghe’, in corrispondenza della stessa matricola utilizzata per ka gestione sulla procedura Paghe. In particolare, nel punto 1 (‘Causale’) della sezione lavoro autonomo viene indicata la causale ‘C’ per gli associati in partecipazione, oppure la causale ‘M’ per gli autonomi occasionali.
La procedura compila i campi relativi all’ammontare corrisposto (punto 4), all’imponibile (punto 8) ed alle ritenute a titolo di acconto (punto 9). I contributi Inps relativi all’anno 2014 sono riportati automaticamente ai punti 20 e 21.
Le eventuali somme esenti corrisposte agli autonomi occasionali (rimborsi) sono riportate sia al punto 7 (indicando al punto 6 il codice ‘3’) che al punto 22. Ovviamente, è possibile intervenire per modificare o integrare tali dati.

Febbraio 2015
(acred560)
CU/2015 – DATI FISCALI LAVORO DIPENDENTE

La sezione della ‘Certificazione Unica’ che ha risentito delle maggiori modifiche, rispetto ai modelli CUD e 770, è quella dei dati fiscali relativi ai redditi da lavoro dipendente e assimilati.

Tutti i dati fiscali relativi ai redditi da lavoro dipendente (ad eccezione del Tfr) sono gestiti sul servizio ‘IRPEF’.
Come sul modello 770 degli anni precedenti, alcune sezioni che prevedono più occorrenze dei singoli campi (cosiddetti campi “multi-modulo”) sono gestite attraverso apposite finestre (conguagli di redditi corrisposti da altri sostituti, compensi anni precedenti, ecc.); tale criterio vale anche per alcuni campi gestiti direttamente sul servizio.
Precisiamo che i campi previsti sul servizio ‘IRPEF’ possono essere compilati soltanto in corrispondenza del numero quadro ‘10’ (a differenza degli altri servizi, dove è consentito operare su tutti i quadri presenti). Tuttavia, in presenza di ulteriori quadri nelle sezioni ‘TFR’ o ‘INPS dipendenti’, viene generato il corrispondente quadro nella sezione IRPEF: tale quadro (vuoto) non può essere cancellato, in quanto è necessario per la gestione del 770.

Di seguito, riportiamo le principali indicazioni in merito ai dati generati in automatico. Come già precisato, per tutti i dati fiscali richiesti sulla CU che trovano corrispondenza nei modelli CUD e 770 dell’anno precedente, è possibile fare riferimento alle relative documentazioni (disponibili sull’Indice Documentazioni) per eventuali approfondimenti.

  • Il reddito imponibile, previsto al punto 1 della CU, deve essere suddiviso tra la parte relativa a periodi di lavoro con contratto a tempo indeterminato e quella relativa a periodi di lavoro con contratto a tempo determinato. Sul servizio ‘IRPEF’, i redditi relativi ai due tipi di contratto sono riportati in due campi distinti. Sulla stampa e sul file per l’invio telematico, ciascuno dei due campi sarà riportato al punto 1 del modello, indicando, al successivo punto 2, il tipo di reddito: ‘1’ per il tempo indeterminato / ‘2’ per il tempo determinato. Come da istruzioni ministeriali, in presenza di entrambi i tipi di reddito sarà generato un secondo modello (si tratta di un campo “multi-modulo”).

  • Per suddividere il reddito imponibile tra le due tipologie di contratto previste, si procede nel modo seguente: viene rilevato il reddito imponibile complessivo, risultante dal conguaglio fiscale più recente (vedi punti successivi) e viene stabilito il tipo di contratto (tempo indeterminato / determinato) presente al momento di tale conguaglio. Se tutte le buste paga elaborate nell’anno presentano lo stesso tipo di contratto presente al momento del conguaglio, l’intero reddito viene attribuito a tale tipologia di contratto. In caso contrario, vengono considerate le buste paga che presentano il tipo di contratto diverso rispetto a quello del conguaglio: la somma degli imponibili fiscali presenti su tali buste paga viene decurtata dal reddito risultante dal conguaglio ed attribuita all’altra tipologia di contratto. Procedendo nel modo sopra indicato, la somma degli imponibili relativi ai due tipi di contratto coincide sempre con il reddito complessivo risultante dal conguaglio fiscale. Precisiamo che eventuali redditi erogati da altri sostituti e considerati in sede di conguaglio, vengono attribuiti al tipo di contratto presente al momento del conguaglio (non disponendo di altre indicazioni). Precisiamo inoltre che, in presenza di più buste paga elaborate in uno stesso mese (cambi di qualifica, cessazioni e riassunzioni), nei casi in cui è stata utilizzata la gestione dell’imponibile fiscale “unico” (voce 594), l’imponibile del mese viene considerato in relazione alla busta paga di fine mese, e quindi viene attribuito al tipo di contratto risultante da tale busta. Infine, facciamo presente che il tipo di contratto è stato ricavato, al momento dell’elaborazione delle busta paga mensili, dal campo ‘Tipo di contratto’ presente sul servizio ‘Dipendente – Inquadramento’ (sia per i dipendenti che per i collaboratori).

  • Le informazioni per la compilazione dei punti 8 / 9 / 10 vengono ricavate dalle date di assunzione e cessazione presenti sul servizio ‘Dipendente – Anagrafico’, nelle diverse storicizzazioni presenti nel corso dell’anno. Il punto 8 viene compilato con la data di assunzione relativa al primo rapporto di lavoro nell’anno; ricordiamo che, in caso di “passaggio diretto”, deve essere indicata la data di assunzione relativa all’inizio del rapporto con il datore di lavoro precedente (come più avanti precisato). Il punto 9 viene compilato con la data di cessazione relativa all’ultimo rapporto di lavoro nell’anno (quindi tale punto non viene compilato se il soggetto risulta in forza a fine anno). La casella prevista al punto 10 viene barrata in caso di cessazione e riassunzione nel corso dell’anno.

  • Come negli anni precedenti, per la corretta compilazione della sezione ‘IRPEF’ è necessario che sia stato effettuato un conguaglio fiscale. Ricordiamo che il conguaglio viene effettuato automaticamente nel mese di cessazione del rapporto, oltre che nel mese di dicembre dell’anno di competenza. Se attivato tramite le apposite opzioni, il conguaglio viene effettuato anche nei mesi successivi alla cessazione (ad esempio se vengono corrisposte ulteriori somme imponibili) oppure nel mese di gennaio dell’anno successivo. E’ possibile che siano stati effettuati diversi conguagli per uno stesso soggetto: in tal caso, i dati verranno rilevati dal conguaglio più recente.

  • In assenza del conguaglio fiscale (in caso di interruzione, per qualsiasi motivo, delle elaborazioni mensili, senza che sia stato effettuato il conguaglio sull’ultima busta paga), i dati fiscali vengono comunque riportati nella sezione ‘IRPEF’, effettuando una semplice sommatoria di quanto risulta dalle buste paga elaborate. Ovviamente, in tali condizioni, il calcolo dell’Irpef dovuta non risulta corretto rispetto all’imponibile e non vengono determinate le addizionali regionale e comunale dovute. Quest’ultima condizione, in particolare, può comportare l’indicazione di un saldo a credito per l’addizionale comunale, corrispondente alla differenza tra l’addizionale dovuta (che risulta uguale a zero, in quanto non determinata) e l’acconto preventivamente versato. Consigliamo quindi, in tale situazione, di controllare ed eventualmente rettificare i dati riportati nella sezione ‘IRPEF’.

  • Il conguaglio fiscale può comprendere redditi erogati da altri sostituti. I dati in questione possono essere stati inseriti tramite il servizio ‘Cedolini – Anno Corrente’, in un mese precedente all’assunzione, oppure possono essere stati indicati nel mese del conguaglio, utilizzando le voci relative ai compensi da terzi. In entrambi i casi, viene indicata la presenza della sezione ‘Conguagli’, nell’elenco dei soggetti trasferiti (‘CUpag.DatiFiscali.elenco’). Ricordiamo che, in tali situazioni, il codice fiscale dell’altro sostituto d’imposta (punto 305) viene rilevato dal servizio ‘Dipendente – Altri Dati’ (se opportunamente inserito). Le somme erogate e le relative ritenute vengono riportate nella sezione relativa ai conguagli e l’imponibile è totalizzato nel punto 301.

  • Un caso in cui vengono generati i redditi derivanti da altri rapporti di lavoro (vedi punto precedente) è quello del “passaggio diretto” di un dipendente tra due diverse aziende. Ricordiamo che, in tale situazione, sull’azienda che assume il dipendente occorre inserire, come Data Assunzione, l’inizio del rapporto con il precedente datore di lavoro (come precisato nelle istruzioni ministeriali della CU e del 770). La data di inizio del rapporto con il nuovo datore di lavoro deve essere invece inserita nel campo Data Passaggio Diretto, sul servizio di ‘Dipendente – Inquadramento’. Le somme devono essere inserite sul servizio ‘Cedolini – Anno Corrente’, in un mese precedente alla Data Passaggio Diretto. In tale situazione, nella causa del conguaglio (punto 306, richiesto sul 770) viene riportato il codice ‘1’ (operazioni straordinarie con passaggio di dipendenti senza interruzione del rapporto di lavoro). Quando invece vengono conguagliati dei compensi corrisposti da terzi, inseriti tramite le apposite voci nel mese del conguaglio, nella causa viene riportato il codice ‘3’ (indennità erogata dall’Inail).

  • Le detrazioni spettanti vengono riportate nei punti 102 (familiari a carico) e 107 (lavoro dipendente), senza alcuna limitazione rispetto all’imposta lorda. In modo analogo, al punto 108 vengono indicate le eventuali detrazioni spettanti per oneri. Inoltre, nel punto 113 (totale detrazioni), viene riportato il totale delle detrazioni effettivamente applicate, limitato quindi al valore dell’imposta lorda (punto 101).

  • Per quanto riguarda l’ulteriore detrazione spettante in presenza di 4 figli, questa viene riportata al punto 103 per la sola parte che ha trovato capienza sull’imposta al netto delle altre detrazioni. L’eventuale parte eccedente (non usufruita) viene riportata come credito non riconosciuto (punto 105), generando la corrispondente annotazione BH; nel caso in cui il suddetto credito sia stato effettivamente erogato al dipendente, occorrerà trasferire manualmente tale valore nel campo relativo al credito riconosciuto (punto 104).

  • Precisiamo che il numero di giorni utili per la detrazione da lavoro dipendente (punto 6) viene compilato automaticamente, anche quando la detrazione non spetta per effetto di un reddito troppo elevato. Nel caso, invece, che le detrazioni siano state bloccate tramite l’apposita opzione del servizio ‘Dipendente – Detrazioni e Anf’, il numero di giorni utili viene comunque compilato, tenendo conto dei periodi di lavoro riportati nell’annotazione AI (eventualmente indicando 365 se il rapporto è relativo all’intero anno).

  • Per quanto riguarda la detrazione minima, spettante per rapporti di lavoro di durata inferiore all’anno, viene generata l’annotazione AN, per segnalare la possibilità di usufruire della detrazione relativa all’intero anno in sede di dichiarazione dei redditi. Tale annotazione non viene generata nel caso in cui sia stata abilitata l’applicazione della detrazione minima per l’intero anno, tramite l’apposita opzione disponibile sul servizio ‘Dipendente – Detrazioni e Anf’. In quest’ultima ipotesi, viene riportata l’opzione ‘B’ nella casella Casi Particolari (punto 192).

  • La casella relativa alla richiesta di applicazione di una maggiore ritenuta (191) viene barrata nel caso in cui sia stata impostata la voce per l’applicazione di una maggiore aliquota in fase di conguaglio (voci 659 o 664).

  • Relativamente all’addizionale regionale di competenza dell’anno 2014, viene riportata l’imposta dovuta (punto 12) e la parte eventualmente già trattenuta (punto 14, richiesto sul 770). Se l’addizionale risulta già trattenuta, viene generata l’annotazione AL; in caso di trattenuta parziale, sull’annotazione AL viene indicata la parte già trattenuta.

  • Relativamente all’addizionale comunale di competenza dell’anno 2014, viene riportato l’acconto trattenuto (punto 16), al netto dell’eventuale saldo a credito restituito in fase di conguaglio (come da istruzioni ministeriali). Inoltre viene indicato il saldo (punto 17, se a debito) e la parte del saldo eventualmente già trattenuta (punto 18, richiesto sul 770). Se il saldo risulta già trattenuto, viene generata l’annotazione AL; in caso di trattenuta parziale, sull’annotazione AL viene indicata la parte già trattenuta.

  • Inoltre, viene riportato l’acconto dell’addizionale comunale di competenza dell’anno 2015 (punto 19). Ricordiamo che quest’ultimo dato viene rilevato dalla busta paga relativa al mese di gennaio 2015 e riguarda esclusivamente i dipendenti ed i collaboratori il cui rapporto di lavoro prosegue dall’anno 2014. Nel caso in cui, per un’azienda, non siano state elaborate le buste paga di gennaio 2015 (ad esempio per la cessazione del servizio), ai fini della CU e del 770 diventa necessario inserire manualmente tale importo nell’apposito campo della sezione ‘IRPEF’.

  • Per le addizionali regionale e comunale vengono indicate anche le rate relative all’anno 2013, trattenute nel corso dell’anno 2014 (punti 13 e 15, richiesti solo sul modello 770).

  • Gli acconti da 730 relativi all’Irpef, all’addizionale comunale ed alla cedolare secca, vengono riportati ai punti da 31 a 35 (dichiarante) e da 51 a 55 (coniuge), considerando la parte effettivamente trattenuta nel corso dell’anno, al netto degli eventuali interessi per rateizzazione o differimento.

  • I crediti da 730 relativi all’Irpef, alle addizionali regionale e comunale ed alla cedolare secca, vengono riportati sull’annotazione AM, per la sola parte effettivamente rimborsata dal sostituto, suddividendo gli importi tra dichiarante e coniuge. La parte di credito eventualmente non rimborsata viene indicata ai punti da 61 a 64 (dichiarante) e da 65 a 68 (coniuge).

  • Per quanto riguarda il bonus fiscale D.L. 66/14, in presenza di un reddito imponibile nel punto 1 viene compilato sempre il punto 119 (‘Codice bonus’), indicando ‘1’ nel caso in cui il bonus sia stato riconosciuto ed erogato (anche solo parzialmente) dal sostituto, oppure ‘2’ nel caso in cui il bonus non sia stato riconosciuto e/o non sia stato erogato dal sostituto (indipendentemente dalla causa del mancato riconoscimento e/o erogazione). L’importo del bonus effettivamente erogato viene riportato sempre al punto 120 (‘Bonus erogato’), al netto di eventuali recuperi effettuati nel corso dell’anno o in fase di conguaglio. L’importo di tali recuperi (se a debito nei confronti del percipiente) viene riportato al punto 122 (‘Bonus recuperato’, previsto esclusivamente sul 770).

  • Relativamente alla compilazione del punto 121 (‘Bonus non erogato’), le indicazioni attualmente disponibili non sono sufficienti a chiarire tutti i casi che si possono presentare (come già precisato al paragrafo 1). Al momento, quindi, il campo 121 viene sempre compilato in presenza delle seguenti condizioni: bonus non erogato (campo 120 non compilato e codice ‘2’ nel campo 119), reddito imponibile inferiore a 26.000 euro, imposta lorda superiore alla detrazione per lavoro dipendente. Se sussistono tali condizioni, nel punto 121 viene riportato il valore del bonus teoricamente spettante. Precisiamo che tale situazione si può presentare sostanzialmente in due casi: cessazione del rapporto entro il mese di aprile 2014, oppure richiesta del dipendente di non erogare il bonus; in entrambi i casi, ovviamente, occorre che vi siano anche le condizioni reddituali sopra indicate. Restiamo in attesa di conferme, da parte dell’Agenzia delle Entrate, per considerare valida (o eventualmente modificare) la suddetta impostazione.

  • Il punto 141 (‘Previdenza Complementare’), deve essere compilato per tutti i dipendenti iscritti ad un fondo di previdenza complementare, anche in caso di versamento del solo Tfr. Per i soggetti che risultano iscritti alla previdenza complementare, la procedura di generazione dei dati riporta il codice ‘1’, a meno che la data di prima occupazione (servizio ‘Dipendente – Inquadramento’) risulti uguale o successiva al 1/01/2007: in tal caso, viene riportato il codice ‘3’. Per i dirigenti di aziende commerciali, viene riportato sempre il codice ‘2’, sulla base delle indicazioni pubblicate dal fondo Mario Negri.

  • In presenza di contributi versati ad un fondo di previdenza complementare, gestiti mensilmente tramite le voci 575577580, viene compilato automaticamente il campo ‘Contributi previdenza complementare esclusi dai redditi’ (punto 142). Tale campo viene compilato anche per i dirigenti di aziende industriali e commerciali, in riferimento ai contributi versati rispettivamente al Previndai e al fondo Mario Negri (entrambi gestiti tramite la voce 567).

  • Per i dirigenti di aziende industriali, viene compilato automaticamente anche il campo ‘Contributi previdenza complementare non esclusi dai redditi’ (punto 143), riportando la parte eccedente E. 5.164,57, assoggettata ad Irpef in fase di conguaglio (aggiornamento di dicembre 2014 ‘Acred550’). Precisiamo che, ad eccezione dei dirigenti di aziende industriali, se è stata assoggettata ad Irpef una parte dei contributi previdenza complementare, occorre compilare manualmente il campo ‘Contributi previdenza complementare non esclusi dai redditi’ (punto 143).

  • Ricordiamo che, per i dirigenti di aziende commerciali, i contributi previdenza complementare, versati al fondo Mario Negri, sono rimasti esenti da Irpef anche per la parte eccedente il limite di E. 5.164,57, conformemente alle indicazioni pubblicate dallo stesso fondo (aggiornamento di dicembre 2014 ‘Acred550’).

  • Precisiamo che il punto 144 ‘Tfr destinato al fondo’ non viene mai compilato in automatico, in quanto riguarda esclusivamente i dipendenti per i quali deve essere indicato il codice ‘4’ nel punto 141 (casi non gestiti).

  • Per i soggetti iscritti alla previdenza complementare, viene considerata la data di prima occupazione inserita sul servizio Dipendente – Inquadramento’: se tale data risulta uguale o successiva al 1/01/2007, viene compilato il punto 145 (‘Data iscrizione al fondo’), riportando la data presente sul servizio ‘Dipendente – Inquadramento’. Inoltre, vengono compilati automaticamente i punti 146 (‘Versati nell’anno’) e 148 (‘Totale’), indicando rispettivamente i contributi versati nell’anno 2014 e nei primi 5 anni di iscrizione. Precisiamo che, nel 5° anno di iscrizione, il punto 148 non comprende necessariamente tutti i contributi versati nell’anno di competenza. Nel caso in cui il periodo di 5 anni si concluda entro il 31/12/14, viene compilato automaticamente anche il punto 149 (‘Differenziale’), indicando la differenza tra il massimale previsto (E. 25.822,85) ed il totale dei contributi versati nei primi 5 anni; nella stessa situazione, viene compilato anche il punto 150 (‘Anni residui’), indicando il numero di anni (arrotondato all’unità inferiore)nei quali è possibile usufruire dell’ulteriore deduzione prevista. Segnaliamo che il punto 147 (‘Eccedenti esclusi dai redditi’) deve essere compilato manualmente, nei casi eventualmente interessati (lavoratori di prima occupazione, se è stata effettivamente usufruita l’ulteriore deduzione per i contributi eccedenti il limite annuale di E. 5.164,57), modificando in tal caso anche il punto 149.

  • Come risulta dal servizio, i punti da 141 a 150 prevedono due occorrenze ciascuno (campi “multi-modulo”): sulla prima serie di campi vengono riportati i dati generati in automatico, mentre sulla seconda serie è possibile indicare una diversa situazione di previdenza complementare, eventualmente presente sullo stesso dipendente.

  • In presenza di somme versate ad un fondo di assistenza sanitaria integrativa, gestite mensilmente tramite le voci 57857E57F – 57G, viene compilato automaticamente il punto 163 (‘Contributi a fine assistenziale dedotti’). Per i dirigenti di aziende industriali e commerciali, tale punto viene compilato rispettivamente con i contributi Fasi (voce 566) e fondo Mario Besusso (voce 568). Nel caso in cui i suddetti contributi siano stati assoggettati ad Irpef (parzialmente o totalmente), viene compilato il punto 164 (‘Contributi a fine assistenziale non dedotti’) e la parte assoggettata viene esclusa dal punto 163. Tale situazione si presenta, in particolare, per i contributi eccedenti il limite annuale di E. 3.615,20 (dirigenti), oppure in caso di utilizzo delle voci 596 / 598 per l’assoggettamento dei contributi gestiti tramite le voci 578 – 57E – 57F – 57G (aggiornamento di febbraio 2014 ‘Acred522’). Nei casi in cui risulta compilato il punto 164, viene generata anche l’annotazione AU.

  • Per i dirigenti di aziende commerciali viene compilato il punto 72 (‘Importo oneri per detrazione’) in relazione al contributo versato al fondo Antonio Pastore; la corrispondente detrazione è indicata al punto 108. Rimane da indicare il codice relativo al tipo di oneri (punto 71), compilando il corrispondente campo sul servizio ‘IRPEF’ (in alternativa, tale codice può essere indicato al momento della generazione dei dati – vedi ‘Gestione quadri lavoro dipendente’).

  • Il contributo di solidarietà calcolato e trattenuto, in sede di conguaglio fiscale, sui soli redditi eccedenti E. 300.000, viene indicato al punto 171 del modello.

  • Per quanto riguarda la detassazione D.L. 93/08, precisiamo che i punti 201 (redditi detassabili) e 202 (imposta sostitutiva) vengono compilati automaticamente soltanto se è stata effettivamente applicata la detassazione. Se non è stata applicata la detassazione, è comunque possibile compilare, in automatico, il punto 201: a tale scopo, occorre abilitare l’apposita opzione prevista sulla procedura di generazione dei dati (vedi ‘Gestione quadri lavoro dipendente’). In quest’ultimo caso, nel punto 201 viene riportato il valore risultante dalle voci 48A / 48B / 48C / 48D / 48E / 48F, al netto dei relativi contributi (aggiornamento di dicembre 2014 ‘Acred550’); nella stessa situazione, inoltre, viene barrata la casella 204 e generata l’annotazione AF, con l’indicazione di ‘Applicazione della tassazione ordinaria da parte del sostituto in quanto più favorevole o per altre cause’. Nei casi in cui viene compilato automaticamente il punto 201, viene anche generata la corrispondente annotazione BX.

  • Relativamente ai compensi anni precedenti assoggettati a tassazione separata (campi da 261 a 272), vengono riportati automaticamente gli arretrati previsti nei rinnovi contrattuali, oltre a quelli eventualmente inseriti da parte dell’Utente. In generale, gli arretrati a tassazione separata sono riportati con riferimento al periodo di imposta 2013 (punto 271). Per i contratti di seguito elencati, l’imponibile viene invece suddiviso tra i diversi periodi d’imposta previsti: Pompe funebri (023), Istituti di Vigilanza (074), Pubbliche assistenze e Misericordie (120), Commercio CNAI (125), Agenzie di assicurazione UNAPASS (140). Su tali contratti, la ripartizione tra i diversi periodi segue gli stessi criteri adottati nel calcolo automatico della somma erogata: è quindi necessario che tutte le buste paga relative al periodo di competenza degli arretrati siano state elaborate tramite la procedura paghe.

GESTIONE DELLE ANNOTAZIONI

Qualsiasi annotazione (comprese quelle generate in automatico) può essere inserita / modificata / eliminata tramite il servizio ‘Annotazioni’. In ciascun riquadro del servizio ‘Annotazioni’, è possibile inserire un’annotazione obbligatoria, indicando il relativo ‘Codice’. Precisiamo che il campo ‘Progressivo’ è utilizzato semplicemente per ordinare le annotazioni presenti e viene avvalorato automaticamente (può essere variato, se necessario).

Per eliminare un’annotazione, è sufficiente annullare i campi ‘Codice’ e ‘Progressivo’. Tramite il pulsante ‘Elimina tutto’ (nella parte alta del servizio) vengono invece eliminate tutte le annotazioni presenti.

Per inserire una nuova annotazione, è sufficiente posizionarsi sul primo riquadro libero e selezionare un’annotazione dall’elenco riportato nella finestra relativa al campo ‘Codice’: in tal modo, sul servizio viene riportato sia il codice che il testo dell’annotazione (ricavato dalle istruzioni ministeriali). Precisiamo che il codice deve rimanere incluso anche nel testo dell’annotazione, per essere riportato sulla stampa del modello. Ovviamente, è possibile intervenire sul testo, modificandolo secondo le necessità (non occorre seguire alla lettera il testo riportato nelle istruzioni ministeriali). In alcuni casi occorre completare il testo dell’annotazione indicando un importo o altre informazioni.
Il testo dell’annotazione viene riportato integralmente sulla stampa della CU, con un massimo di 6 righe, ciascuna di 66 caratteri, per ogni annotazione; se necessario, è possibile ripetere lo stesso codice annotazione in più riquadri.
In caso di inserimento o modifica di un’annotazione, consigliamo di separare le righe del testo tramite il ritorno a capo (tasto invio): il servizio sostituisce il ritorno a capo con gli spazi necessari per arrivare a fine riga (66 colonne).

NOTA: Segnaliamo che, su alcuni browser (Chrome), il testo delle annotazioni potrebbe venire visualizzato con una separazione delle righe difforme da quanto sopra indicato. Prima di modificare il testo, consigliamo di utilizzare un altro browser, oppure provare a stampare il modello (la procedura di stampa sarà rilasciata col prossimo aggiornamento).

Per quanto riguarda le annotazioni generate in automatico, riportiamo le seguenti precisazioni, in aggiunta a quanto già indicato nei paragrafi precedenti:

  • Viene sempre generata automaticamente l’annotazione AI, prevista sia in presenza del reddito (punto 1) che dei giorni per detrazione (punto 6). In presenza di diversi rapporti di lavoro nell’anno con lo stesso sostituto, vengono indicati separatamente i dati relativi a ciascun rapporto. Nell’annotazione viene sempre riportata l’indicazione del tipo di reddito (distinguendo tra “lavoro dipendente” e “collaborazione”) e del relativo importo. Precisiamo che l’importo viene rilevato dall’imponibile fiscale presente nelle singole buste paga elaborate (compresi eventuali compensi da terzi o altri redditi conguagliati), in modo tale che la somma degli importi relativi ai diversi periodi coincida sempre col reddito riportato al punto 1 (l’eventuale differenza, derivante da altri redditi considerati in sede di conguaglio, viene attribuita al periodo di lavoro più recente, nel corso del quale è stato effettuato il conguaglio riepilogativo). Precisiamo inoltre che, in presenza di più buste paga in uno stesso mese (cambi di qualifica, cessazioni e riassunzioni), nei casi in cui è stata utilizzata la gestione dell’imponibile fiscale “unico” (voce 594), l’imponibile del mese viene considerato soltanto in relazione alla busta paga di fine mese.

  • Sempre sull’annotazione AI, per ciascun rapporto di lavoro intercorso nell’anno (compreso il primo o unico rapporto) vengono sempre riportate le date iniziali e finali, ricavate dalle date di assunzione e cessazione presenti sul servizio ‘Dipendente – Anagrafico’, nelle diverse storicizzazioni presenti. Come negli anni precedenti, le date in questione vengono limitate al 01 gennaio ed al 31 dicembre dell’anno di competenza. La generazione automatica prevede un massimo di 25 rapporti di lavoro nel corso dell’anno; i dati relativi ad ulteriori rapporti di lavoro possono essere indicati manualmente sul servizio Annotazioni.

  • Seguendo lo stesso criterio degli anni precedenti, in corrispondenza di ogni quadro relativo ad un’erogazione di Tfr, viene generata un’annotazione AY, con l’indicazione del Tfr erogato nell’anno di competenza (punto 401), suddiviso tra la parte maturata entro il 31/12/2000 e quella maturata a partire dal 1/1/2001. La stessa annotazione viene generata anche in relazione agli anticipi erogati in anni precedenti (punto 402), a condizione che risulti compilato anche il punto 401. In presenza di altre indennità soggette a tassazione separata (preavviso o incentivo all’esodo), nell’annotazione AY viene evidenziata la suddivisione tra i due periodi (fino al 2000 e dal 2001), effettuando una proporzione rispetto al Tfr maturato. Precisiamo che, in presenza di più quadri nella sezione ‘TFR’, vengono generati i corrispondenti quadri nella sezione ‘Annotazioni’ (con la sola l’annotazione AY), a condizione che risulti compilato il punto 401, corrispondente al Tfr erogato nell’anno.

  • L’annotazione AH viene generata automaticamente, in presenza di voci relative alle retribuzioni in natura. Le voci considerate a tale fine sono le seguenti: 061 / 062 / 063 / 06E / 06F / 06H per i dipendenti, 064 / 06G per i collaboratori. Precisiamo che le voci sopra elencate vengono considerate sia per la parte imponibile che per la parte non imponibile. Ricordiamo che, tramite le opzioni disponibili sulla procedura di generazione dei dati (vedere ‘Gestione quadri lavoro dipendente’), è possibile escludere le voci relative ai buoni pasto (06E / 06H), se si ritiene che non debbano essere riportate sull’annotazione AH; inoltre, è possibile escludere le somme non imponibili, nel caso in cui le voci interessate (campo Importo Unitario delle voci 063 / 064 / 06F / 06G) siano state utilizzate per indicare somme diverse di natura diversa da quelle richieste sull’annotazione AH.

  • Per quanto riguarda l’addizionale comunale relativa all’anno 2014 (punto 17) e all’anno 2015 (punto 19), vengono generate le annotazioni BB (2014) e BN (2015), a condizione che il comune di residenza abbia deliberato un limite di esenzione e che il reddito imponibile risulti inferiore a tale limite (addizionale non dovuta).

  • In presenza di detrazioni per familiari a carico, se la durata del rapporto di lavoro risulta inferiore all’intero anno (numero di giorni inferiore a 365), viene generata automaticamente l’annotazione AC, con l’indicazione che le suddette detrazioni sono rapportate alla durata del periodo di lavoro (ricordiamo che tale modalità di calcolo viene adottata automaticamente). Se necessario (ad esempio in caso di “forzature” nel calcolo delle detrazioni), l’annotazione AC può essere aggiunta o eliminata manualmente, intervenendo sul servizio ‘Annotazioni’.

  • Nel caso in cui il domicilio fiscale del percipiente al 31/12/2014 risulti diverso da quello al 01/01/2014, se il rapporto di lavoro è cessato entro il mese di novembre 2014, viene generata l’annotazione GH, per segnalare che “le operazioni di conguaglio sono state effettuate con riferimento ad un domicilio fiscale individuato sulla base della precedente normativa”. La segnalazione si riferisce al criterio di calcolo dell’addizionale regionale, che è stato variato con effetto dall’elaborazione di dicembre 2014 (aggiornamento ‘Acred550’ del 19/12/14).

Ovviamente, occorre inserire eventuali annotazioni diverse da quelle generate in automatico (elencate sopra o descritte al precedente paragrafo ‘Dati fiscali lavoro dipendente’).
Tra le annotazioni non generate in automatico, segnaliamo l’annotazione GI, che deve essere inserita nel caso in cui le operazioni di conguaglio siano state effettuate dal precedente sostituto estinto.
Segnaliamo anche l’annotazione CF, che deve essere indicata nel caso in cui la certificazione venga compilata o modificata successivamente alla scadenza prevista per l’invio telematico.

INFORMAZIONI NECESSARIE PER LA GENERAZIONE DEI DATI FISCALI

Per la compilazione di alcuni dati richiesti nella sezione del Tfr (punti da 409 a 413), è necessario conoscere l’importo degli anticipi sul Tfr erogati al 31/12/2000 e dell’eventuale Tfr accantonato ad un fondo di previdenza complementare al 31/12/2000 ed al 31/12/2006, relativamente alla generalità dei dipendenti (non solo in caso di erogazione del Tfr).
Nel caso in cui le suddette informazioni siano già presenti in archivio (si tratta delle stesse informazioni necessarie per la generazione dei modelli CUD e 770 degli anni precedenti), non occorre effettuare altre operazioni. Nei casi, invece, in cui tali informazioni non sono presenti in archivio (ad esempio per le aziende la cui gestione è iniziata nell’anno 2014), occorre inserirle prima di generare i dati della CU attraverso la procedura descritta in ‘Generazione da archivi paghe’ (eventualmente è possibile rigenerare i dati della CU, rilanciando la procedura dopo aver inserito quanto necessario).

Ricordiamo che il totale degli anticipi sul Tfr erogati al 31/12/2000 può essere inserito sul servizio ‘Cedolini – Anno Precedente’, indicando come periodo di riferimento 12/2000: il totale degli anticipi erogati a tale data deve essere riportato nel campo ‘Anticipi erogati (c/ditta)’, indicando il valore in Lire. Precisiamo che il servizio ‘Cedolini – Anno Precedente’ consente di inserire i dati nonostante gli anagrafici ditta e dipendente siano inseriti in data successiva.
Lo stesso criterio può essere adottato per inserire l’eventuale fondo accantonato alla previdenza complementare al 31/12/2000 (periodo 12/2000, importo in Lire) ed al 31/12/2006 (periodo 12/2006, importo in Euro, comprensivo di quanto eventualmente già accantonato al 31/12/2000); in questo caso, il campo da compilare, sul servizio ‘Cedolini – Anno Precedente’, è ‘Tfr accantonato a fondo previdenza complementare’.
Ricordiamo inoltre che, in aggiunta al criterio sopra indicato, l’importo degli anticipi sul Tfr erogati al 31/12/2000 viene rilevato dal modello CUD relativo all’anno precedente, con maggiore priorità rispetto al dato presente sul servizio ‘Cedolini – Anno Precedente’. Sul modello CUD relativo all’anno 2013, il totale degli anticipi erogati al 31/12/2000 si trova sul servizio ‘CUD – TFR’, nel campo ‘Anticipi al 31/12/2000’ delle sezioni ‘Tfr Accantonato’ e/o ‘Tfr Maturato’.

Per quanto riguarda il Codice Fiscale dell’Ente o Cassa destinatario dei contributi per assistenza sanitaria integrativa (punto 165, richiesto soltanto sul 770), ricordiamo che è possibile inserire preventivamente i codici fiscali degli Enti o Casse destinatari dei contributi a fine assistenziale, associandoli ai singoli CCNL applicati.
A tale scopo, è disponibile la tabella ‘Enti Assistenziali Contrattuali’, sulla finestra ‘Tabelle’ del menu Amministrazione del Personale (entrando in un servizio di tale menu, la finestra ‘Tabelle’ si trova nel frame di sinistra). Indicando il codice fiscale dell’ente in corrispondenza di ciascun CCNL gestito, si ottiene la compilazione automatica del campo 165, al momento della generazione dei dati (in proposito, vedere anche quanto indicato nell’aggiornamento ‘Acred533’, relativo al 770/2014). Ovviamente, gli enti già inseriti negli anni precedenti restano validi anche per la CU/2015.

Ricordiamo, infine, che per i dipendenti iscritti ad un fondo di previdenza complementare è necessario che sia stata compilata la data di prima occupazione (servizio ‘Dipendente – Inquadramento’), al fine di ottenere la compilazione automatica del punto 141 e, in caso di prima occupazione successiva al 1/01/2007, dei punti da 146 a 150. Inoltre, per i soggetti di prima occupazione successiva al 1/01/2007 ed iscritti ad un fondo, è richiesto il totale dei contributi versati alla previdenza complementare nei primi 5 anni di iscrizione (punto 148). Se l’azienda non è stata gestita sulla procedura Paghe nell’intero periodo interessato, il dato relativo al periodo non elaborato sulla procedura può essere inserito tramite il servizio ‘Cedolino – Anno Corrente’, sezione ‘Altri Dati’, compilando i campi ‘Contributi Previdenza Complementare – Totale’ (ditta + dipendente) e ‘Dipendente’ (parte a carico dipendente). L’inserimento può essere effettuato in corrispondenza di un singolo mese del periodo non elaborato (purché compreso nei primi 5 anni di iscrizione al fondo).

STAMPE DI CONTROLLO DA EFFETTUARE

  • Controllo sulle abilitazioni dei modelli CUD e 770 (valide anche per la CU): dalla procedura Stampe Accessorie, selezionare il programma ‘LISTAPRA’ (elenco programmi al punto 2.1), impostando data iniziale ‘01-01-2014’ e data finale ‘31-12-2014’. Sulla stampa generata (‘controllo2.CUD’), sono segnalate tutte le situazioni diverse dalla normale abilitazione, sia a livello di ditta che di singolo dipendente. Vengono inoltre segnalati i dipendenti e i collaboratori cessati negli anni precedenti, a condizione che, per gli stessi soggetti, sia stato elaborato almeno un cedolino nell’anno di competenza. Nei casi in questione, occorre impostare la condizione di ‘Forzato’ sulle abilitazioni del CUD per ottenere la generazione dei dati e la stampa del modello. In particolare, se è stato elaborato un cedolino esclusivamente per erogare il Tfr, occorre impostare la condizione di ‘Forzato’ nella sola opzione ‘Modello CUD – TFR’, sul servizio anagrafico del dipendente.

  • Il programma ‘LISTAPRA’ segnala inoltre i soggetti per i quali è stato inserito un reddito da considerare, al momento del conguaglio annuale, ai fini del calcolo delle detrazioni, in aggiunta oppure in sostituzione del reddito risultante al datore di lavoro (servizio ‘Dipendente – Detrazioni e Anf’). Ovviamente, non vengono segnalati i soggetti per i quali il reddito è stato inserito soltanto in relazione al calcolo mensile. La segnalazione può essere utilizzata per compilare manualmente una delle annotazioni obbligatorie (AO).

  • Lo stesso programma ‘LISTAPRA’ segnala anche eventuali codici fiscali errati dei dipendenti e dei collaboratori. Nei casi segnalati, consigliamo di verificare la presenza del codice catastale nella definizione del comune o dello stato estero di nascita (servizio ‘Tabelle’). Ovviamente, la segnalazione può derivare anche dall’incongruenza di altri dati anagrafici (sesso e data di nascita) rispetto al codice fiscale.

  • Ricordiamo che nell’annotazione AH vengono riportate anche le retribuzioni in natura non imponibili, gestite tramite le apposite voci previste sulle elaborazioni mensili (063 / 064 / 06F / 06G – campo Importo Unitario). Occorre essere certi che le voci in questione non siano state utilizzate per indicare, sul cedolino, degli importi diversi dalle retribuzioni in natura: se si hanno dei dubbi in proposito, consigliamo di produrre un elenco dei soggetti per i quali sono state utilizzate le voci sopra elencate. A tale scopo, è possibile lanciare il programma ‘SEGNAVOT’ sulla procedura Stampe Accessorie (elenco programmi punto 3.1), indicando i codici delle voci sopra elencate e selezionando il campo ‘Importo Unitario’ (data iniziale ‘01-01-2014’, data finale ’31-12-2014’). Se le voci richieste non sono state utilizzate, oppure sono state utilizzate per inserire delle somme imponibili (riportate nel campo Importo Totale), non viene prodotta alcuna stampa; in caso contrario, viene prodotta la stampa con l’elenco dei soggetti interessati. Se, per i soggetti elencati, sono state inserite effettivamente delle retribuzioni in natura, non è necessario effettuare alcun intervento. Se, invece, alcune voci sono state utilizzate per indicare importi diversi dalle retribuzioni in natura, occorre escludere tali importi dall’annotazione AH: a tale scopo, è possibile utilizzare l’apposita opzione (‘Escludi somme non imponibili dall’annotazione AH’) disponibile sulla procedura di generazione dei dati della CU, descritta in ‘Generazione da archivi paghe’.

SERVIZI E PROCEDURE RELATIVI AL MODELLO CUD

Segnaliamo che i servizi relativi al modello CUD, nel menu Amministrazione del Personale, sono tuttora disponibili e possono essere utilizzati per verificare i dati relativi ai modelli CUD degli anni precedenti.
Su tutti i servizi, è possibile visualizzare i dati relativi all’anno 2014, già trasferiti sugli archivi della CU e del 770, oppure i dati relativi agli anni precedenti. Sul solo servizio ‘CUD – Parte B – IRPEF’, per visualizzare i dati relativi agli anni precedenti occorre cliccare sul pulsante ‘Fino al 2013’, presente nella parte alta del servizio.
La procedura di generazione dei dati del CUD, non più utilizzabile, è stata inibita. La procedura di stampa del modello CUD è invece tuttora disponibile e può essere utilizzata per ristampare i modelli relativi all’anno di competenza 2013.

Gennaio 2015
(acred558)
CERTIFICAZIONE UNICA – ULTERIORI INFORMAZIONI

Riportiamo ulteriori informazioni in merito alla gestione della nuova Certificazione Unica “CU/2015”, in aggiunta a quelle già indicate nell’aggiornamento ‘Acred557’ del 29/01/15.

Stampa del modello: nella fase di stampa del modello, saranno previste le possibilità di seguito elencate.

  • Selezione dei soli modelli da stampare o già stampati (a livello di sostituto), analogamente a quanto previsto sul modello 770. Possibilità di selezionare un solo percipiente (stampa di una singola certificazione).
  • Ordinamento alfabetico o per codice, sia a livello di sostituto che di percipiente (all’interno del sostituto).
  • Stampa suddivisa per ditta (un file pdf per ogni ditta) oppure “unitaria” (un solo file pdf contenente tutte le ditte). In entrambe le modalità, la stampa sarà automaticamente suddivisa in più files, al superamento di un determinato numero di modelli (in caso contrario, il file pdf risulterebbe di dimensioni eccessive).
  • Scelta della modalità di stampa tra “copia singola senza istruzioni” (da consegnare eventualmente al sostituto) e/o “doppia copia con istruzioni” (da utilizzare per la consegna ai percipienti). In entrambe le modalità, il frontespizio ed il quadro CT saranno stampati in copia singola ed una sola volta per ogni sostituto. Le certificazioni di lavoro dipendente e di lavoro autonomo saranno invece stampate in copia singola o doppia (a seconda dell’opzione scelta), comprensive o meno delle istruzioni (queste ultime saranno riportate una sola volta per ogni percipiente). Precisiamo che la sezione lavoro dipendente sarà stampata sempre comprensiva di tutte le pagine previste, anche in presenza di modelli aggiuntivi nei quali risultino compilati soltanto alcuni campi. Riguardo a quest’ultima condizione precisiamo che, ad oggi, risulta che NON sia consentito stampare le sole pagine nelle quali sono effettivamente presenti dei dati.
  • In aggiunta alla stampa del modello, sarà prodotto un elenco dei percipienti, con lo spazio destinato alla firma per ricevuta, da utilizzare eventualmente per la consegna dei modelli (come già previsto per il CUD).
  • A causa dei tempi strettissimi per ottemperare agli obblighi normativi, riteniamo che non sia possibile prevedere altre modalità di ordinamento o di stampa, diverse da quelle sopra descritte.

Archiviazione documentale: Analogamente a quanto già previsto per i modelli CUD e 770, anche per la CU/2015 prevederemo la possibilità di archiviare automaticamente i modelli in formato pdf, suddivisi a livello di ditta. Tale funzionalità sarà disponibile esclusivamente per gli Utenti abilitati al servizio di Archiviazione Documentale.

Gennaio 2015
(acred557)
CERTIFICAZIONE UNICA – INFORMAZIONI

Riportiamo alcune indicazioni relative alla gestione della nuova Certificazione Unica “CU/2015”, in risposta alle richieste di informazioni pervenuteci dagli Utenti.

Ricordiamo che, con l’aggiornamento ‘Acred556’ del 23/01/15, è stata rilasciata la gestione della sezione relativa ai redditi da lavoro autonomo, oltre alla conversione degli anagrafici dei percipienti presenti nell’archivio del modello 770/2014.

Generazione da archivi Paghe: La generazione dei dati dagli archivi Paghe consisterà in un’unica procedura che effettuerà sia la generazione dei dati previsti sull’ex-modello CUD (integrati con i dati richiesti sulla CU/2015), sia il trasferimento degli stessi dati verso gli archivi della CU/2015 – 770/2015. Come anticipato nell’aggiornamento ‘Acred556’ del 23/01/15, i nuovi servizi della CU/2015 risulteranno più simili a quelli del 770 che a quelli del modello CUD, anche per quanto riguarda la sezione dei redditi da lavoro dipendente. Prevediamo di rilasciare la generazione dagli archivi Paghe il 16/02 (stessa tempistica degli anni precedenti), in modo che sia disponibile non appena gli Utenti avranno terminato la gestione delle scadenze del 16 febbraio (elaborazione mensile di gennaio e Autoliquidazione Inail).

Stampa e invio telematico: Per la CU/2015 sarà prevista un’apposita procedura di stampa del modello, da utilizzare per la consegna ai percipienti (dipendenti, collaboratori e soggetti autonomi), ed una diversa procedura per l’invio telematico, sulla quale sarà comunque possibile produrre la stampa del modello (a scopo di controllo). Per quanto riguarda la consegna ai soli soggetti gestiti in ambito Paghe (dipendenti e collaboratori), precisiamo che sarà possibile utilizzare il Portale del dipendente, da parte degli Utenti abilitati a tale servizio. Le procedure di stampa ed invio telematico delle certificazioni, oltre che la consegna tramite il Portale, saranno rilasciate nella seconda metà di febbraio.

Importazione certificazioni: Considerando i tempi strettissimi entro i quali occorre produrre ed inviare la CU/2015, riteniamo che non sia possibile predisporre ed effettuare, in tempo utile, l’importazione delle certificazioni prodotte da altri software, sia sulla base del tracciato ministeriale che di eventuali tracciati “personalizzati”. Innanzitutto, un procedimento del genere comporterebbe comunque la necessità di ricontrollare (da parte dell’Utente) il risultato dell’importazione. Inoltre, occorre considerare che le disposizioni ministeriali prevedono la possibilità di effettuare invii separati delle certificazioni, senza imporre alcun vincolo né particolari indicazioni da riportare sul modello (come nel caso dell’invio separato del 770). Di conseguenza, non esiste la necessità di “accentrare” tutte le certificazioni relative ad un sostituto, ai fini dell’invio telematico, nei casi in cui le stesse certificazioni risultino gestite da soggetti diversi e/o tramite software differenti.

Importazione dati anagrafici percipienti: Se si ha necessità di importare, da altri software, i dati anagrafici dei percipienti (soprattutto per compilare la sezione dei redditi da lavoro autonomo), ricordiamo che è possibile utilizzare la procedura di importazione del modello 770/2014. Tale procedura, disponibile sul menu del modello 770 (aggiornamento di giugno 2014 Acred536), permette di importare integralmente i modelli 770 prodotti da altri software, purché risultino conformi al tracciato ministeriale (files inviati tramite Entratel). In tal modo vengono trasferiti, nell’archivio del modello 770/2014, gli anagrafici di tutti i percipienti presenti sui modelli 770 importati; gli stessi anagrafici, poi, possono essere trasferiti sulla CU/2015, attraverso la procedura di conversione dei dati dal 770 dell’anno precedente (aggiornamento Acred556 del 23/01/15). Consigliamo di effettuare tale operazione soltanto se il numero di percipienti da importare è consistente.

Esportazione certificazioni: Precisiamo che sarà possibile esportare le certificazioni verso altri software, utilizzando il file prodotto per l’invio telematico (quindi conforme al tracciato ministeriale). Ovviamente, sarà anche necessario che il software di destinazione preveda la possibilità di importare tali files (in ogni caso, dovranno essere seguite le indicazioni fornite dal software di destinazione). Da parte nostra, comunque, sconsigliamo di effettuare procedimenti del genere, per le stesse motivazioni considerate in merito all’importazione delle certificazioni.

Parcellazione: Per quanto riguarda la Parcellazione, prevediamo di rilasciare il calcolo automatico delle quote relative alla CU/2015 successivamente alla scadenza dell’invio telematico. I criteri di calcolo si baseranno sul numero di certificazioni presenti in archivio, con la possibilità di distinguere tra la sezione del lavoro dipendente e la sezione del lavoro autonomo.

Gennaio 2015
(acred556)
CERTIFICAZIONE UNICA “CU/2015” - LAVORO AUTONOMO

Col presente aggiornamento, rendiamo disponibile la gestione della sezione relativa ai redditi da lavoro autonomo, sulla nuova Certificazione Unica “CU/2015”.

Ricordiamo che la nuova Certificazione Unica sostituisce sia il modello CUD, relativo ai redditi da lavoro dipendente ed assimilati, sia la precedente certificazione (in formato libero) relativa ai redditi da lavoro autonomo.
Il termine per la consegna della CU/2015 ai soggetti interessati è lo stesso previsto per le precedenti certificazioni (28 febbraio). Per la nuova certificazione, inoltre, è previsto anche l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo (spostato al 9 marzo in quanto ricadente di sabato).

Per quanto riguarda la sezione relativa ai redditi da lavoro autonomo, i dati richiesti sono praticamente gli stessi del modello 770, con l’esclusione delle parti relative ai fallimenti e ai redditi erogati da altri soggetti.
Per diversi campi, è stata prevista la possibilità di inserire più occorrenze su una stessa Certificazione (campi “multi-modulo”). Inoltre, sono state predisposte nuove codifiche, soprattutto in merito alla Causale.

Per quanto riguarda la sezione relativa ai redditi da lavoro dipendente e assimilati, i dati richiesti sono in gran parte gli stessi previsti sul modello CUD, almeno in relazione alle casistiche gestite in ambito Paghe.
Tuttavia, alcune informazioni sono previste in forma molto più dettagliata: in particolare, i dati relativi ai precedenti rapporti di lavoro (considerati nel conguagli fiscale) prevedono lo stesso livello di dettaglio del 770.
Inoltre, viene richiesto di separare i redditi derivanti dai periodi di lavoro a tempo indeterminato da quelli a tempo determinato, anche in caso di trasformazione del contratto di lavoro.
Come previsto, sono stati aggiunti i campi relativi al bonus fiscale D.L. 66/14 e, per molti dati precedentemente indicati nelle Annotazioni (familiari a carico), sono state predisposte apposite sezioni del modello.
Tra i dati previdenziali e assistenziali, è stata aggiunta la sezione Inail (identica a quella prevista sul 770).

Un’altra novità è costituita da un’apposita sezione nella quale sono riportati i dati anagrafici del percipiente, valida sia per la sezione relativa ai redditi lavoro dipendente che per la sezione relativa ai redditi da lavoro autonomo (tuttavia le regole di compilazione cambiano a secondo della tipologia di reddito).

La Certificazione Unica prevede anche un “frontespizio”, con informazioni relative al sostituto, all’intermediario ed alla modalità di invio. Infine, è prevista una sezione (quadro CT) per la comunicazione relativa alla ricezione del modello 730-4, utilizzabile però soltanto dai sostituti che non hanno mai inviato tale comunicazione (non può essere utilizzata per comunicare eventuali “variazioni”, da parte dei sostituti che l’anno già inviata negli anni precedenti).

Viste le notevoli somiglianze con il modello 770, sia in termini di struttura che di contenuti, la gestione della CU/2015 è stata impostata secondo lo stesso schema adottato per il modello 770. Le somiglianze non sono soltanto apparenti: in effetti, la CU ed il 770 condividono gli stessi archivi. In tal modo, si ottiene la compilazione automatica delle sezioni comuni ad entrambi i modelli (in pratica, tutti i quadri relativi ai percipienti, con l’eccezione della parte D del 770).

Inoltre, dal momento che i lavoratori autonomi presenti sul modello 770/2014 possono essere interessati dalla CU/2015, col presente aggiornamento rendiamo disponibile la procedura di conversione dei dati presenti nell’archivio del modello 770 relativo all’anno precedente. In tal modo, i dati anagrafici di tutti i percipienti diventano automaticamente disponibili nella gestione della CU/2015 (anche se non fosse stata prodotta la sezione Autonomi sul 770/2014).

Per la gestione della CU/2015 è stato predisposto il nuovo menu ‘Certificazione Unica’, nel ramo relativo alla gestione del ‘Personale’. Il nuovo menu risulta automaticamente abilitato su tutti gli utenti “interni”.
Per il momento, su tale menu figurano soltanto il servizio del ‘Frontespizio’ ed il servizio ‘Lavoro Autonomo’, quest’ultimo relativo alla gestione dei redditi da lavoro autonomo. I dati anagrafici dei percipienti possono essere gestiti tramite l’apposita finestra disponibile sul servizio ‘Lavoro Autonomo’.
Inoltre, sulle procedure di elaborazione e stampa (disponibili sempre nel menu della Certificazione Unica), al momento è disponibile la sola procedura di conversione dei dati dal modello 770 dell’anno precedente.

Gennaio 2015
(acred556)
CU/2015 – CONVERSIONE ANNO PRECEDENTE

Sul nuovo menu ‘Certificazione Unica’, in corrispondenza delle ‘Procedure di elaborazione e stampa’, è disponibile la procedura ‘CU / 770 : Conversione da anno precedente’. Tale procedura corrisponde, sostanzialmente, alla procedura di conversione dall’anno precedente disponibile sul menu del modello 770.

Prima di effettuare qualsiasi operazione sui servizi della Certificazione Unica, occorre lanciare la suddetta procedura.
In tal modo, viene predisposto il Frontespizio della CU/2015 e vengono convertiti i dati anagrafici dei percipienti, presenti nell’archivio del modello 770 relativo all’anno precedente.
Sul Frontespizio della CU/2015 viene riportato il codice fiscale dell’intermediario e la modalità di invio telematico (invio per conto proprio / impegno a presentare la dichiarazione) presente sul modello 770/2014.
Come già precisato, i dati anagrafici dei percipienti sono trasferiti sulla gestione della CU/2015 anche nel caso in cui non sia stato prodotto il quadro ‘Lavoro Autonomo’ sul modello 770/2014: è sufficiente che l’anagrafico del percipiente risulti presente in archivio (quindi sia visibile nella finestra di selezione dei percipienti, sul servizi del 770/2014), in corrispondenza del sostituto d’imposta interessato.
La procedura di conversione, inoltre, trasferisce sulla gestione della CU/2015 anche i dati dei CAF e degli intermediari, rilevandoli dall’archivio dell’anno precedente.

ATTENZIONE: Precisiamo che, come negli anni precedenti, la procedura di conversione effettua la cancellazione degli eventuali modelli 770 relativi all’anno di competenza 2014, nel caso in cui fossero stati prodotti prima del presente aggiornamento (tale condizione non dovrebbe mai verificarsi).

Al lancio della procedura, viene richiesto obbligatoriamente l’anno di competenza: occorre indicare 2014.
In generale, non occorre compilare i campi ‘Conversione dati CAF / Intermediari / Dichiarazioni’: tali campi vengono compilati automaticamente con le opzioni di “default”, che prevedono la conversione di tutti i dati in questione.
La compilazione manuale di tali campi è invece necessaria nel caso in cui la procedura di conversione debba essere lanciata più volte (ad esempio selezionando delle singole zone). Se si ha necessità di lanciare più volte la procedura di conversione, occorre procedere nel seguente modo: nel primo lancio devono essere convertiti anche i dati dei CAF e degli Intermediari (quindi è sufficiente selezionare le opzioni di “default”), mentre nei lanci successivi non devono essere convertiti i CAF e gli Intermediari, selezionando l’opzione ‘Non convertire’ sulle relative finestre.
Nel caso in cui alcune dichiarazioni risultassero non convertite, in quanto non definitive nell’anno precedente, se occorre convertirle comunque, è possibile lanciare nuovamente la procedura di conversione, selezionando l’opzione ‘Converti tutte (definitive e provvisorie)’ nel campo ‘Conversione Dichiarazioni’. Anche in questo caso, conviene non ripetere la conversione dei CAF e degli Intermediari, nei lanci successivi al primo.
Sempre in generale, non occorre compilare i codici ditta iniziale e finale: tali campi possono essere utilizzati nel caso in cui fosse necessario rilanciare la procedura di conversione per una singola azienda.

Se i campi ‘Conversione dati CAF / Intermediari / Dichiarazioni’ non vengono compilati (oppure se vengono compilati selezionando le opzioni di “default”), la procedura di conversione segue gli stessi criteri adottati negli anni precedenti per la conversione del modello 770; tali criteri sono quelli di seguito riepilogati:

  • la procedura considera i soli modelli 770/2014 (anno di competenza 2013) aventi la condizione di ‘Definitivo’;
  • per tali modelli viene generato il Frontespizio della CU/2015 (anno di competenza 2014); sul frontespizio della CU/2015 vengono riportati l’intermediario e la modalità di invio telematico presenti sul modello 770/2014 (ovviamente, tali dati possono essere variati tramite i servizi della CU/2015);
  • sempre per i soli modelli 770/2014 considerati, vengono trasferiti sulla CU/2015 i dati anagrafici di tutti i percipienti; precisiamo che vengono trasferiti anche i dati anagrafici dei soggetti gestiti in ambito Paghe (tali anagrafici saranno poi aggiornati attraverso la procedura di trasferimento dei dati dagli archivi Paghe);
  • vengono trasferiti i dati di tutti i CAF e Intermediari presenti nell’archivio dell’anno precedente.

La procedura genera le stampe ‘770.conversione.dichiarazioni’, ‘770.conversione.intermediari’, ‘770.conversione.caf’; in particolare, sulla stampa ‘770.conversione.dichiarazioni’ sono riportate sia le dichiarazioni convertite che quelle eventualmente scartate (ad esempio perché non definitive nell’anno di competenza 2013).
In presenza di eventuali modelli 770 relativi all’anno di competenza 2014, generati prima del presente aggiornamento, viene generata la stampa ‘770.cancellazione’ (ricordiamo che tali modelli vengono eliminati dall’archivio).

ATTENZIONE: Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, dovesse essere lanciata nuovamente la procedura di conversione dall’anno precedente, consigliamo di accertarsi che NON venga barrata la casella ‘Cancella dichiarazioni provvisorie nell’anno corrente’, sulla finestra relativa al campo ‘Conversione dichiarazioni’. Se tale casella risultasse barrata, verrebbero eliminate le CU/2015 che non riportano la condizione di ‘Modello Definitivo’ o di ‘Modello Definitivo per quadro Autonomi’ (servizio ‘Frontespizio’), prima di essere nuovamente convertite dall’anno precedente.

Gennaio 2015
(acred556)
CU/2015 – GESTIONE ‘FRONTESPIZIO’

Sul nuovo menu ‘Certificazione Unica’ è disponibile il servizio ‘CU/2015 – Frontespizio’.
Sui servizi della Certificazione Unica, viene selezionato automaticamente l’anno di competenza ‘2014’.

Il servizio ‘Frontespizio’, che comprende anche la gestione del quadro CT (comunicazione per la ricezione del 730-4), sarà descritto dettagliatamente con i prossimi aggiornamenti relativi alla gestione della CU/2015.

Per il momento, facciamo presente che è necessario inserire il Frontespizio, nei casi in cui non viene predisposto dalla procedura di conversione dall’anno precedente (aziende per le quali non è presente il modello 770/2014).

Inoltre, segnaliamo che è stata predisposta la possibilità di impostare la condizione di “Definitivo” anche per quanto riguarda la sola sezione dei redditi da lavoro autonomo, analogamente a quanto previsto sul modello 770.
A tale scopo, è sufficiente barrare la casella ‘Modello Definitivo per quadro Lavoro Autonomo’.
Precisiamo che, anche dopo aver barrato tale casella, è comunque possibile continuare a lavorare sul servizio ‘Lavoro Autonomo’, per inserire, modificare o eliminare i singoli quadri. Tuttavia, con la condizione di ‘Modello Definitivo per quadro Lavoro Autonomo’, si attiva la protezione dello stesso quadro dalla cancellazione massiva che si otterrebbe rilanciando (erroneamente) la procedura di conversione dall’anno precedente.
Facciamo presente che non è obbligatorio barrare la casella ‘Modello Definitivo per quadro Lavoro Autonomo’, in quanto si tratta semplicemente una “protezione” aggiuntiva, che può essere utilizzata o meno, a scelta dell’Utente.

Precisiamo inoltre che, per il momento, NON deve essere barrata la casella ‘Modello Definitivo’, in quanto tale casella impedirebbe il successivo trasferimento dei dati dagli archivi Paghe.

Gennaio 2015
(acred556)
CU/2015 – GESTIONE QUADRO ‘LAVORO AUTONOMO’

Sul nuovo menu ‘Certificazione Unica’ è disponibile il servizio ‘CU/2015 – Lavoro Autonomo’.
Sui servizi della Certificazione Unica, viene selezionato automaticamente l’anno di competenza ‘2014’.

Sul quadro ‘Lavoro Autonomo’ della Certificazione Unica (così come sul corrispondente servizio del modello 770), è disponibile la finestra di selezione dei percipienti: attraverso tale finestra deve essere selezionato un percipiente, prima di procedere all’inserimento dei redditi da lavoro autonomo e delle altre somme richieste.
Tramite la stessa finestra, è anche possibile inserire nuovi percipienti, compilando i dati anagrafici necessari. A tale scopo, occorre cliccare sulla casella ‘Gestione anagrafico’, in corrispondenza della riga ‘Inserimento nuova matricola’ (la riga è riportata in fondo all’elenco dei percipienti). In tal modo, si apre un’apposita finestra, che permette di inserire i dati anagrafici necessari (vedi paragrafi successivi). Analogamente a quanto previsto sul modello 770, i percipienti vengono inseriti in corrispondenza di un determinato sostituto d’imposta.

I percipienti inseriti direttamente sulla Certificazione Unica (o sul modello 770 dell’anno precedente) sono riportati nella sezione ‘Extra-Paghe’ (la sezione è indicata in alto, nella finestra di selezione dei percipienti), mentre quelli provenienti dagli archivi paghe sono riportati nella sezione ‘Paghe’.
Come già detto, la procedura ‘CU / 770 : Conversione da anno precedente’ riporta, sull’anno corrente, i dati anagrafici di tutti i percipienti presenti in archivio. Sono esclusi soltanto i soggetti, provenienti dagli archivi paghe, il cui rapporto di lavoro risulta cessato prima dell’anno di competenza (2014).
Anticipiamo che, attraverso la nuova procedura di generazione dei dati dagli archivi Paghe (che sarà rilasciata con un apposito aggiornamento), saranno aggiornati i dati anagrafici dei soggetti riportati nella sezione ‘Paghe’ e, ovviamente, verrà generata la sezione relativa ai redditi da lavoro dipendente. Tramite la stessa procedura, sarà generata anche la sezione relativa ai redditi da lavoro autonomo, relativamente ad eventuali soggetti gestiti in ambito Paghe (associati in partecipazione e autonomi occasionali). Precisiamo che tale procedura NON interverrà in alcun modo sui dati relativi ai percipienti presenti nella sezione ‘Extra-Paghe’.

Sulla finestra di selezione dei percipienti risultano evidenziati i soggetti per i quali è presente, in archivio, il quadro relativo al lavoro autonomo: per selezionarli, cliccare su ‘Selezione quadro’.
Come sul modello 770, il primo quadro inserito per ogni percipiente è riportati sul numero quadro ‘10’. Tale numero è puramente convenzionale e viene attribuito al solo scopo di consentire l’inserimento di ulteriori quadri sullo stesso percipiente, attribuendo una numerazione sia precedente che successiva (‘09’ oppure ‘11’).

Sempre sulla finestra di selezione dei percipienti, è possibile ricercare i soggetti tramite il cognome o la denominazione (campo ‘Cognome/Denominazione’): la ricerca avviene nell’ambito dello stesso sostituto d’imposta.
Sul servizio del ‘Lavoro Autonomo’, per verificare se un percipiente è presente in archivio, occorre prima di tutto selezionare il sostituto d’imposta (codice ditta), quindi aprire la finestra di selezione dei percipienti ed effettuare una ricerca per Cognome (o Denominazione se si tratta di una società). Se il percipiente è già presente, deve essere selezionato cliccando su ‘Selezione quadro’, quindi è possibile procedere all’inserimento dei dati fiscali.
Se, invece, il soggetto ricercato non è presente in archivio, viene presentato esclusivamente il rigo ‘Inserimento nuova matricola’. In corrispondenza di tale rigo, cliccando su ‘Gestione anagrafico’ si apre la finestra per l’inserimento dei dati anagrafici del nuovo percipiente. Sulla finestra ‘Gestione anagrafico’, al momento dell’inserimento di un nuovo soggetto, è possibile recuperare i dati anagrafici dall’archivio anagrafico delle aziende (se presenti), tramite il pulsante ‘Ricerca da anagrafico’ in corrispondenza del codice fiscale del percipiente. Ovviamente, non è detto che il soggetto da inserire sia presente nell’anagrafico delle aziende: in tal caso, i dati anagrafici necessari possono essere inseriti direttamente sulla finestra ‘Gestione anagrafico’.

Ricordiamo che la finestra ‘Gestione anagrafico’, richiamata dalla finestra di selezione dei percipienti, permette anche di modificare i dati anagrafici dei soggetti già presenti in archivio, ad esempio per aggiornare il domicilio fiscale.

Per quanto riguarda il domicilio fiscale dei lavoratori autonomi, precisiamo che è sufficiente compilare i campi relativi al domicilio al 1/01/2014 (i campi Codice Regione e CAP sono facoltativi). Per i lavoratori autonomi NON viene mai considerato l’eventuale domicilio fiscale al 31/12/2014 e quello al 1/01/2015 (entrambi previsti esclusivamente per la gestione della sezione relativa ai redditi da lavoro dipendente).
Precisiamo che il codice catastale del comune, per quanto riguarda il domicilio fiscale al 1/01/2014, risulta obbligatorio soltanto in presenza della causale ‘N’ (secondo quanto indicato nelle istruzioni ministeriali).
Sempre per quanto riguarda i lavoratori autonomi, ricordiamo che non è necessario compilare i seguenti campi, previsti sulla finestra ‘Gestione anagrafico’: codice fiscale Enti o Casse assistenziali, Categorie Particolari (ad eccezione degli eredi), Esclusione da Precompilata. Per il momento, inoltre, non deve essere considerata la sezione ‘Invio Telematico CU/2015’ (campi relativi al protocollo, progressivo e tipo di invio).

Secondo lo stesso criterio previsto sul modello 770 degli anni precedenti, nella sezione relativa ai redditi da lavoro autonomo, le somme relative a causali diverse devono essere inserite su quadri separati.
Sulla Certificazione Unica, ciascun quadro inserito nella sezione del lavoro autonomo corrisponderà ad una diversa “Certificazione” da inviare. Per ogni percipiente, quindi, possono essere inserite in archivio (ed inviate all’Agenzia delle Entrate) più Certificazioni, relativamente alla sezione dei redditi da lavoro autonomo.
Precisiamo che le istruzioni ministeriali prevedono la possibilità di inviare più Certificazioni anche in relazione alla stessa causale. Tale possibilità può essere utilizzata, ad esempio, per tenere separate le somme relative a fatture diverse; precisiamo che non esiste alcun obbligo in tal senso: l’inserimento (e di conseguenza l’invio) di Certificazioni separate per diverse somme relative ad una stessa causale rimane esclusivamente una scelta dell’Utente.

Come già detto, il primo quadro (corrispondente alla prima Certificazione) viene automaticamente inserito sul numero quadro ‘10’ (tale numero è visibile sulla finestra di selezione dei percipienti e, sul servizio, viene riportato nel rigo del percipiente). Per inserire un ulteriore quadro (corrispondente ad un’ulteriore Certificazione), sulla finestra di selezione dei percipienti occorre cliccare su ‘Nuovo quadro precedente / successivo’, ottenendo quindi l’inserimento del numero quadro ‘09’ (precedente) o ‘11’ (successivo). Procedendo in tal modo, è possibile inserire fino a 99 quadri (Certificazioni) per ogni percipiente. Precisiamo che l’ordine di inserimento dei singoli quadri rimane a discrezione dell’Utente – consigliamo comunque di utilizzare sempre l’opzione ‘Nuovo quadro successivo’.

Sul servizio, viene evidenziato il numero della Certificazione selezionata, una volta che è stata inserita in archivio (tale numero è riportato nel rigo sottostante a quello del percipiente). In presenza di più Certificazioni relative allo stesso percipiente, viene evidenziato anche il numero complessivo delle Certificazioni presenti. Per selezionare le singole certificazioni, occorre utilizzare la finestra di selezione dei percipienti, cliccando sulla colonna ‘Selezione quadro’.

Per ogni Certificazione, le istruzioni ministeriali prevedono la possibilità di inserire eventuali “Moduli” aggiuntivi, sui quali, tuttavia, possono essere compilati soltanto i campi previsti come “multi-modulo”. In pratica, i diversi Moduli servono a compilare più volte un determinato campo, in relazione alla stessa Certificazione.
Per gestire gli eventuali Moduli aggiuntivi, sul servizio sono stati predisposti i pulsanti ‘Avanti’ (passa al modulo successivo), ‘Indietro’ (torna al modulo precedente), ‘Fine’ (va all’ultimo modulo inserito) e ‘Inizio’ (torna al primo modulo inserito). I pulsanti si attivano e disattivano automaticamente, a seconda del modulo sul quale si è posizionati.
Precisiamo che i suddetti pulsanti servono per spostarsi tra i diversi moduli di una stessa Certificazione: come già detto, per spostarsi tra le diverse certificazioni, occorre invece utilizzare la finestra di selezione dei percipienti.
Nella parte centrale del servizio (sulla destra) viene riportato il numero del modulo sul quale si è posizionati e, in presenza di più moduli per una stessa Certificazione, anche il numero dei moduli presenti.
Quando si è posizionati su un modulo successivo al primo, i campi che possono essere compilati (“multi-modulo”) sono evidenziati con un diverso colore, insieme al numero del modulo su cui si è posizionati.

Precisiamo che il pulsante ‘Elimina’ compare soltanto quando si è posizionati sul primo modulo di una Certificazione (già inserita). Tramite tale pulsante, vengono eliminati tutti i moduli della Certificazione selezionata.

In merito ai dati gestiti sul servizio ‘Lavoro Autonomo’, vengono effettuati i seguenti controlli:

  • il campo Causale (punto 1) deve sempre essere compilato, su ciascuna Certificazione che si intende inserire; in presenza di più moduli su una stessa Certificazione, occorre compilarlo soltanto sul primo modulo;
  • il codice della Causale deve risultare valido (consigliamo di selezionarlo dall’apposita finestra);
  • i campi relativi alle addizionali regionale e comunale (punti da 12 a 17) possono essere compilati soltanto in presenza della causale ‘N’;
  • la causale ‘N’ richiede che risulti compilato il codice catastale del comune, nel domicilio al 1/01/2014;
  • in presenza del punto 7 (‘Altre somme non soggette a ritenuta’), occorre compilare il relativo Codice (punto 6);
  • nel campo Anno (punto 3) non può essere indicato un anno successivo a quello di competenza (2014); tale campo non è obbligatorio e va compilato solo nei casi previsti dalle istruzioni (il servizio non può effettuare alcun controllo formale a riguardo);
  • sugli eventuali Moduli successivi al primo, possono essere compilati soltanto i punti 2 / 3 / 6 / 7 / 18 / 19.

Precisiamo che il servizio non effettua controlli in merito alla correttezza degli importi o degli altri dati inseriti: i soli controlli effettuati sono quelli “formali” descritti nei paragrafi precedenti e coerenti con le indicazioni riportate nelle istruzioni ministeriali.

Agosto 2002
(paghe114)
ABILITAZIONE RIEPILOGHI ANNUALI

Sulla procedura Stampe Accessorie, è stato aggiunto il programma 'LISTAPRA', che consente di effettuare un controllo sulle abilitazioni relative ai riepiloghi annuali, sia a livello di ditta che di dipendente.
Sulla stampa prodotta ('lista.abil'), vengono elencati tutti i soggetti per i quali sono state inserite le opzioni 'Disabilitato' oppure 'Forzato' in uno o più campi di controllo dei riepiloghi annuali. Non viene ovviamente segnalata la condizione di 'Abilitato', che risulta automaticamente impostata per ogni nuovo soggetto inserito.
I campi sui quali viene effettuato il controllo sono: le abilitazioni relative ai modelli CUD e 770 sul primo servizio della Ditta, le stesse abilitazioni presenti sul servizio anagrafico del Dipendente, le abilitazioni ai riepiloghi annuali Inps e Inail presenti nell'Inquadramento Contrattuale del dipendente. Ricordiamo che tali opzioni vengono prese in esame per la generazione e la stampa del Modello CUD, oltre che nella fase di trasferimento dei dati verso l'Autoliquidazione Inail e verso il Modello 770.